Dark Sector - Provato  23

Multiplayer vi porta alla scoperta di Dark Sector, il nuovo attesissimo action game di Digital Extremes...Riuscirà Hayden Tenno a ritagliarsi un posticino nei cuori dei giocatori? Scopriamolo insieme.

E' tutta una questione di braccio

Dark Sector inizia lentamente, calando il giocatore nei panni di Hayden Tenno, il classico agente segreto alla Sam Fisher abile con le armi da fuoco e nell’infiltrazione. Ma ben presto queste due caratteristiche diventeranno secondarie: infatti durante una missione il protagonista viene attaccato da un misterioso nemico che, dopo averlo stordito, decide di infettarlo con un virus chiamato Technocyte che gli altera il braccio destro e la relativa parte del torace donandogli abilità sovrannaturali.
Tutto questo funge da prestesto per l’utilizzo della “Glaive”, cioè l’arma attorno alla quale ruota tutto il gameplay. Questa specie di lama rotante cresce esattamente sulla mano infetta di Hayden e può essere utilizzata in molti modi diversi ricordando un po’ un boomerang: oltre ad essere un potentissimo strumento di morte capace di mutilare in un istante il malcapitato di turno funge anche da torcia per illuminare le zone più buie, oppure può essere utilizzata in concomitanza con altre armi da fuoco. Inoltre possiede la capacità di assorbire qualunque elemento presente in natura, come ad esempio il fuoco, il ghiaccio o l’elettricità. E’ così possibile sfruttare l’ambiente circostante per eliminare i nemici più duri, oppure semplicemente per il divertimento di vedere le reazioni che questo comporta. Ad esempio in uno dei livelli mostrati durante la presentazione è stato necessario fronteggiare un boss che si presentava immerso nell’acqua e apparentemente invulnerabile. E’ bastato invece riflettere qualche secondo per capire che, ghiacciando la Glaive grazie ad alcuni bidoncini di azoto presenti e lanciandola nell’acqua sottostante, quest’ultima si sarebbe ghiacciata a sua volta, bloccando il nemico per qualche secondo rendendolo così vulnerabile.

E' tutta una questione di braccio

Dark sector contiene molti elementi splatter, infatti sempre utilizzando la Glaive è possibile dopo il lancio controllarne la direzione facendola tra l’altro seguire da una telecamera ravvicinata che enfatizza i danni da essa provocati. Colpendo infatti un avversario al braccio quest’ultimo viene tranciato di netto con una grande fuoriuscita di sangue e con il malcapitato che si dimena urlando dal dolore. Questo ovviamente vale per qualunque tipo di arto, a partire dal già citato braccio fino ad arrivare a gambe e testa che, se mozzata di netto comporta ovviamente la morte dell’avversario.

Full immersion

Ma Hayden Tenno come ogni agente che si rispetti è anche un esperto di armi da fuoco, di ogni tipo e di ogni calibro. E così nel suo arsenale compaiono pistole e fucili di ogni tipo che affiancano la ormai famosa “lama rotante” per seminare il panico nei vari livelli di gioco. E’ anche possibile modificarle, comprandone di nuove e aggiungendo componenti alla fine di ogni livello, così da creare l’armamentario perfetto. Inoltre è possibile eliminare i nemici in modo silenzioso, prendendoli alle spalle e spezzandogli il collo per non attirare l’attenzione. Insomma, le varianti ci sono e non sono poche, sta al giocatore decidere che approccio utilizzare per affrontare le varie insidie che lo aspettano.
Graficamente Dark Sector è una gioia per gli occhi: i già citati effetti splatter sono solo la ciliegina sulla torta di un comparto che non mostra lacune: acqua e fuoco sono realizzati meravigliosamente e il gioco non presenta mai il minimo rallentamento. Gli ambienti sia al chiuso che all’aperto mostrano i muscoli di un motore grafico tra i migliori mai visti su console di nuova generazione. Interessante tra l’altro la scelta di Digital Extremes di non utilizzare nessun HUD a schermo, quindi non esistono i vari indicatori di armi, munizioni, radar e così via. La salute di Hayden viene indicata nello stile dei giochi next-gen, cioè con la schermata che cambia colore quando si viene colpiti, e per recuperare le forze basta come da prassi non subire colpi per un determinato periodo di tempo.

Il gameplay è quello classico a livelli, separati da sequenze create con lo stesso motore grafico del gioco che narrano la storia e da frenetici combattimenti con dei boss dai quali, una volta sconfitti, si apprendono nuovi poteri, come ad esempio una temporanea invisibilità oppure uno scudo energetico. E’ anche possibile pilotare dei mezzi, come ad esempio dei piccoli mech con i quali superare alcune aree dei livelli.
La versione del gioco da noi testata era in inglese, ma ci è stato assicurato che Dark Sector uscirà nel nostro paese completamente localizzato in italiano, quindi ci sarà da aspettarsi anche un doppiaggio che, visti i precedenti, ci auguriamo sia all’altezza del gioco.
Concludendo, l’impressione dataci da questo titolo è più che positiva, le uniche pecche potrebbero risultare un sistema di controllo inizialmente poco intuitivo e molto macchinoso, ed una parte live sulla quale ancora non ci è dato sapere nulla. Fondamentalmente però Dark Sector diverte, e prende una serie di punti di forza da giochi di successo portandoli con sè: è infatti impossibile giocandolo non notare i vari richiami a diversi titoli di nuova e vecchia generazione come Gears of War nelle parti più frenetiche, Resident Evil 4 nello stile della telecamera e del sistema di puntamento con le armi da fuoco e Lost Planet nelle sezioni di guida dei mech…insomma, tutte componenti apprezzatissime.
Il gioco è previsto per il mese di Marzo su Playstation 3 e Xbox 360, senza alcuna differenza a livello tecnico tra le due console a parte il supporto per il Sisaxis utilizzato per direzionare i lanci della Glaive nella piattaforma di casa Sony.

Dark Sector sarà disponibile per PC, PlayStation 3 e Xbox 360.
La versione testata è quella per PlayStation 3.