Call of Duty 2[E3 2005] Call of Duty 2 

Infinity Ward tornano sul campo di battaglia. Ecco tutti i dettagli.

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Nuove campagne

Abbiamo avuto la possibilità di osservare il game play di una missione ambientata nella zona del Nord Africa. Il feeling che ne abbiamo avuto è sicuramente lo stesso che caratterizzava il primo capitolo.
Una prima fase introduttiva descrive l'antefatto della missione e ci da la possibilità di approfondire, in maniera tanto immersiva quanto cinematografica, il "nostro" rapporto con gli altri commilitoni. Dopo di ché spari, esplosioni in lontananza ed aerei che sfrecciano veloci sopra i nostri caschetti preavvisando gli imminenti scontri.
Attimi di adrenalina seguiti da brevi momenti di riposo si alternano in continuazione senza tregua in un teatro di battaglia che, senza soluzione di continuità, prevede nell'ambito dello stesso livello ampi spazi all'aperto, stradine, vicoli e dettagliati interni d'abitazione.

la varietà delle situazioni non lascia al giocatore il tempo di annoiarsi

Nuove campagne

Come al solito, la varietà delle situazioni non lascia al giocatore il tempo di annoiarsi: tra uno scontro a fuoco ravvicinato e un paziente duello a distanza con un cecchino appostato su un tetto in lontananza, non mancano mai i colpi di scena o quelli di estrema tensione. Un esempio lampante di questi elementi è stato dato quando, all'improvviso, una pioggia di proiettili provenienti da un mitragliatore dietro una porta di legno ha interrotto bruscamente un'azione di ricognizione, e mandato il legno degli infissi in frantumi scaraventando, tra sangue e urla, un nostro commilitone verso la morte.
Il mirino "intelligente" ci da sempre informazioni di gioco utili come l'identità del soldato o del mezzo puntato in quell'istante, mentre la continua presenza delle nostre due braccia sullo schermo aiuta ad immedesimarsi ancora di più nell'azione di gioco.
A livello tecnico, le due versioni del titolo dovrebbero essere identiche, differenze marginali riguarderanno (ovviamente) il metodo di controllo ed alcune logiche d'interazione con il gioco, che saranno adattate secondo i gusti del tipo di giocatore "medio" per le due piattaforme di riferimento.

Nuove libertà

Uno degli appunti mossi da gran parte della critica al primo CoD è stato quello riguardo la cosiddetta sindrome da binario, introdotta ancora prima, tra l'altro, da un altro gioco degli Infinity Ward: "Medal Of Honor - Allied Assault".Uno dei prezzi da pagare per avere missioni di gioco altamente spettacolari e cinematografiche era, infatti, quello di dovere sottostare alle rigide regole dello scripting delle sequenze di gioco.
Con questo secondo capitolo i designer ci promettono invece maggiore libertà d'azione, con uno sviluppo dei livelli più vario e soprattutto più aperto rispetto al passato. La nuova gestione delle routine comportamentali dei soldati sembra infatti promettere la possibilità di garantire esperienze sempre diverse ,o quasi, durante lo svolgimento dei singoli livelli.

i designer ci promettono maggiore libertà d'azione, con uno sviluppo dei livelli più vario e soprattutto più aperto rispetto al passato

Nuove libertà

I nostri avversari, tranne in alcuni casi richiesti dalla volontà di garantire scenograficità alla missione in corso (come, per esempio, un'imboscata inattesa), non conosceranno a priori la nostra posizione e quella dei nostri commilitoni, ma dovranno scoprirla a loro prezzo, con la possibilità poi di riferirla ai propri alleati.
Inoltre, i diversi gruppi di soldati (tanto i nemici quanto i nostri compagni) saranno in grado di dare atto a tutte le più basilari e classiche tattiche di combattimento, come quello della copertura a vicenda o della ritirata in zone più sicure, dando così vita a dinamiche di gioco a volte inaspettate.

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La chiamata alle armi arriva questo autunno

Anche questa volta il titolo prevederà tre diverse campagne ambientate nell'Europa dell'Est, nella Russia e nel Nord Africa che ci vedranno vestire rispettivamente, le divise degli americani, dei russi e degli inglesi. Tra le diversi missioni di gioco ad altra concentrazione di adrenalina, è sicuramente da segnalare quella ambientata nel giorno del D-Day durante lo sbarco in Normandia, la cui spettacolarità e drammaticità sembra non temere alcun confronto, neppure con l'illustre precedente introdotto a suo tempo dal già nominato Medal of Honor: Allied Assault. [E3 2005] Call of Duty 2 Ancora nessun dettaglio purtroppo riguardo il comparto multiplayer, tra le righe è stato comunque sottolineato il fatto che non dovrebbe mancare nessuna delle modalità che hanno rese celebre in rete il primo CoD. A questo proposito, è stato confermato il supporto per il servizio Xbox Live!
A conti fatti, Call of Duty 2 non sembra volere introdurre molte innovazioni a livello di gameplay. Seppure sia stata promessa una maggiore non-linearità, appare comunque evidente come la spettacolarità la farà ancora da padrone rispetto agli altri elementi di gioco. Del resto non poteva essere altrimenti: il pubblico di questo genere di giochi ha da sempre apprezzato questa concezione degli FPS storici, cambiare drasticamente indirizzo - per di più per un seguito di questo calibro, sarebbe stato poco saggio. Aspettatevi quindi un Call of Duty più "grosso", più cattivo, più intelligente e - soprattutto - più bello. Non è certamente poco.
L'attesa per mettere le mani sul gioco è quasi terminata: l'uscita è prevista - per entrambe le piattaforme - durante il prossimo autunno.

Activision ci ha presentato il secondo capitolo della famosa serie ambientata nei teatri di battaglia della Seconda Guerra Mondiale: Call of Duty.
CoD2, previsto tanto sulla ovvia piattaforma PC quanto sulla futura Xbox 360, potrà contare su un impianto tecnologico totalmente rinnovato ed inedito rispetto al precedente episodio. Il nuovo motore grafico - sviluppato appositamente dagli sviluppatori della Infinity Ward - sarà infatti in grado di gestire una nuova serie di effetti particellari (splendidi, ad esempio, quelli del fumo causato dalle esplosioni e dalle cadute delle macerie) così come tutti quegli effetti visivi tipici dello sfruttamento degli shaders delle moderne schede grafiche. L'impatto visivo che ne consegue risulta - come tradizione per la serie - sempre pulito e piuttosto verosimile, lasciandoci ancora qualche dubbio solo riguardo la realizzazione dei modelli dei soldati che, a tratti, ci sono risultati un po' troppo patinati e poco verosimili. Ma in fondo si tratta di meri dettagli.
A parte piccoli dettagli il gioco non sembra invece implementare nessun sistema per la simulazione delle leggi fisiche. Peccato.
Sempre d'eccezione il comparto audio: "rumoroso" e potente come non mai.