[E3 2008] Rise of the Argonauts - Anteprima  4

La mitologia greca torna protagonista di un titolo di sicuro interesse, con uno splendido background, buone idee e qualche difetto, per ora, di troppo.

Di ruolo ma non troppo, d'azione ma non solo

Il gameplay studiato per Rise of the Argonauts unisce elementi da gioco di ruolo ad altri tipici degli hack and slash: l'idea di fondo è quella di mettere a disposizione dell'utente una buona profondità e molte scelte, senza per questo obbligarlo a giostrarsi tra una miriade di menù. Per raggiungere questo risultato è stato investito molto tempo nella creazione di un sistema di dialoghi simile a quello sperimentato in Mass Effect, con le differenti frasi selezionabili di volta in volta ma in questo caso atte a modificare le invisibili statistiche del giocatore, aumentando ad esempio la forza qualora si dimostrasse più aggressivo o la velocità di apprendimento di nuove mosse nell'eventualità risponda con intelligenza. Nonostante questa apparente libertà la trama si svilupperà lungo un solo binario e avrà un unico finale, chiedendo di attraversare ben quindici diverse isole, spostandosi da una all'altra grazie alla nave di cui si dispone, di volta in volta popolata da nuovi personaggi in grado di offrire servizi sempre diversi. Scesi sul campo di battaglia andranno usate le armi messe a disposizione – asce, spade, martelli e lance per citarne alcune – combinandole alle abilità uniche per ottenere risultati devastanti che culminano nell'esecuzione di violentissimi colpi con tanto di teste tagliate e fiumi di sangue. L'esperienza sarà unicamente singleplayer ma Giasone potrà contare su una serie di alleati che lo affiancheranno in battagli, garantendogli i più disparati tipi di supporto, dalla forza di Ercole fino alle frecce di Atlanta, passando dai vari Orfeo, Eufeo e Filottete; gli appena citati personaggi non saranno immediatamente sfruttabili per le proprie scorribande, ma nel corso dell'avventura si avrà di sperimentarne la potenza in prima persona, seppur magari in apposite sessioni appositamente pensate.

Di ruolo ma non troppo, d'azione ma non solo

Il livello visionato si collocava nella prima metà del gioco, all'interno di una lussureggiante foresta in cui è stato possibile prima scontrarsi con una serie di avversari in stile simil non morti e poi con un gigante boss quadrupede dotato di invisibilità. Quanto visionato ha messo in luce la propensione di Rise of the Argonauts a divertire, immediato e frenetico com'è, anche se un'eccessiva linearità dei livelli potrebbe rivelarsi un problema consistente nel lungo periodo. Tecnicamente l'uso dell'Unreal Engine 3 non ha permesso, al momento, di ottenere risultati strabilianti, specialmente a causa di un frame rate troppo scostante e di alcune texture poco definite, anche se la buona quantità di animazioni riesce a tratti a far dimenticare la compenetrazione tra i poligoni, inaccettabile e si spera di distinguersi all'interno del genere. L'uscita è prevista per il prossimo settembre su PlayStation 3, Xbox 360 e PC, e verrà a questo punto accompagnata da una certa curiosità, non fosse altro se non per la bella ambientazione e la volontà posta nel progetto.