FlatOutFlat Out - Prova PS2/Xbox 

L'erede di Destruction Derby per questa generazione di console?
Tanto promette Flat Out di Bugbear, che abbiamo provato in anteprima in versione Xbox e PS2!

Una fisica bestiale...

Di solito nei giochi di corse lo scopo è quello di riuscire ad arrivare primi e di vincere. Flat Out non fa eccezione, otto vetture, che chi ha giocato a Daytona Usa di Sega ha imparato perfettamente a conoscere, che si sfidano su una serie di circuiti a colpi di sportellate e scorrettezze assortite, tentando di sfruttare il lay out delle piste per guadagnare ogni centimetro buono per la vittoria finale. Flat Out - Prova PS2/Xbox Proprio in questo aspetto risiede la particolarità del titolo BugBear, non fosse altro che per una serie di minigiochi fuori di testa di cui più sotto, e in un motore fisico che avvolge i 40 componenti indipendenti e deformabili di cui sono composte le vetture e tutti gli oggetti delle piste. Una pila di tronchi accatastati in mezzo alla strada, le cataste di copertoni nelle curve per attutire gli urti, le staccionate che delimitano i campi non sono blocchi granitici ma composti di poligoni gestiti separatamente e che reagiscono in modo realistico agli urti e agli schianti. Una volta colpiti, i tronchi si separano rotolando e lo stesso accade alle ruote e ai pezzi di staccionata con piccoli pezzi di legno che volano ogni dove. Le vetture non sono da meno e ci si può divertire a farle diventare delle carcasse ambulanti con sportelli divelti e pezzi di motore in bella vista. Data la precisione del motore, una macchina a trazione posteriore che rimane con le ruote di dietro sollevate da una lamiera, un guard rail o una gomma, perde aderenza e non può che proseguire utilizzando il pulsante per rimetterla in pista, perdendo però secondi preziosi e posizioni in classifica.

Le vetture non sono da meno e ci si può divertire a farle diventare delle carcasse ambulanti con sportelli divelti e pezzi di motore in bella vista

Una fisica bestiale...

Grande importanza sembrano rivestire nella fisicità di Flat Out il peso e gli assetti delle vetture, che gli sviluppatori promettono essere completamente customizzabili. Il solo problema che abbiamo riscontrato è la necessità che BugBear ponga un freno alla facilità con cui gli avversari, a prescindere dal modello di auto o del loro peso, sono in grado di sbattere il povero giocatore fuori pista. In mezzo allo sferraglio delle lamiere, sentirsi sempre come i predestinati di turno all’uscita di pista potrebbe penalizzare di molto il divertimento e la sensazione di potersela davvero giocare fino alla fine. Ovviamente, si tratta solo di una beta, ma l’infallibilità degli avversari è parsa un po’ sospetta.

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50 metri di salto in lungo.

In Flat Out c’è un pulsante che serve per proiettare il pilota fuori dall’abitacolo, sempre con il convincente motore fisico dei BugBear, e vederlo fracassarsi contro silos, tribune e affini. Flat Out - Prova PS2/Xbox La funzione di questo pulsante è abbastanza criptica fino a quando non si prova ad addentrarsi nell’arena, dove la follia di Flat Out viene fuori prorompente. Immaginate tutta una serie di rampe, dalle quali prendere la rincorsa con la macchina, fino ad un certo segnale sull’asfalto, dal quale lanciare il povero conducente. Per far cosa, vi starete chiedendo. Per giocare a freccette cercando di vedere il poveretto conficcarsi il più al centro possibile di un tabellone gigante, per fare gare di salto in alto o salto in lungo, con un esemplare umano che rotola per decine di metri sulla sabbia e un metro che diligente segna la distanza percorsa. Ovviamente non finisce qui e gli sviluppatori promettono espedienti sempre più folli per utilizzare questa feature in un numero non precisato di arene a disposizione, nelle quali sarà possibile anche giocare sia online che in multiplayer, alternandosi al pad con gli amici.

fare gare di salto in alto o salto in lungo, con un esemplare umano che rotola per decine di metri sulla sabbia...

L’impatto con l’estetica di Flat Out è stato positivo in entrambe le versioni testate, Ps2 e Xbox, con le ovvie differenze dovute alle caratteristiche strutturali delle due console. Il poly count è, nonostante la natura di titolo multipiattaforma, piuttosto alto per entrambe le macchine con un discreto dettaglio per i tanti elementi del fondale, visto e considerata l’alta interattività dello stesso. Le texture non brillano certo per definizione, ma vedere tutte le otto vetture con dentro i rispettivi piloti, animati in maniera convincente, e le tante parti mobili delle macchine pronte a deformarsi e a perdere decine di pezzi in modo realistico è comunque cosa non banale. Ad uscirne avvantaggiata è al momento la versione per la console Microsoft che si fregia di una netta superiorità in pulizia di immagine, ma soprattutto di un miglior frame rate. Questo, se pur non supera i 30 fotogrammi al secondo, resta stabile anche nelle situazioni più affollate, laddove sulla console Sony offre il fianco a qualche incertezza di troppo.

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Primo alla meta?

Fra lamiere accartocciate, tronchi di legno impazziti per tutto il manto stradale e un track design pensato apposta per causare scontri spettacolari tra i bolidi custom, soprattutto in previsione del gioco online, Flat Out sembra avere le carte in regola per offrire ore di sano divertimento ai corridori più spericolati. Ovviamente queste beta che abbiamo provato sono solo indicative di quello che potrebbe essere il valore finale del gioco dei BugBear, il cui appeal è tutto da provare soprattutto sulla lunga distanza e nelle lunghe sessioni in multiplayer che sembrano prospettarsi all'orizzonte.

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BugBear è un gruppo di sviluppatori finlandesi che qualche anno fa si fece conoscere grazie a Rally Trophy, un buon gioco di corse rallistiche in grado di raccogliere diversi consensi su tutta la rete. Da allora questo impavido team si è specializzato in giochi di guida, facendone una vera e propria missione, tanto da sviluppare una tecnologia proprietaria, che dicono in grado di fare miracoli sia in termini di poligoni su schermo che di fisica applicata ad ogni elemento del fondale. Preparatevi, quindi, a giocare a freccette, a gare di salto in lungo, salto in alto e tiro al bersaglio, sia in single player che in multiplayer e fino ad otto giocatori online. Queste premesse potranno sembrare un po’ strane per un gioco di corse, ma stiamo per parlare di Flat Out e la definizione di gioco di guida gli va un po’ stretta. Preparatevi, dicevamo.

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