Il Signore Degli Anelli: Il Ritorno del ReIl Signore Degli Anelli: Il Ritorno del Re 

Recensione: Anticipando l’arrivo nelle sale del terzo film della trilogia di Peter Jackson, l’omonimo tie-in ad opera di EA approda maestoso sui lidi di PlayStation2, Xbox e Gamecube: riuscirà a ripetere il successo del prequel? Scopritelo nella nostra recensione.

Il Signore Degli Anelli: Il Ritorno del Re Il Signore Degli Anelli: Il Ritorno del Re

Il re è tornato, viva il re!

Il Ritorno del Re presenta sostanzialmente la medesima meccanica ludica del precedente: l’utente ha il compito di completare i vari livelli di gioco menando fendenti a destra e a manca, in un tripudio hack ‘n’ slash che molti hanno definito come la versione moderna di Golden Axe. Rispetto al prequel, comunque, il titolo oggetto di questa recensione presenta un notevole numero di migliorie sia qualitative che quantitative. L’avventura è composta da 13 stage, divisi in tre distinti rami, ognuno dedicato ad una particolare porzione della storia e ai relativi personaggi, ossia Gandalf, il trio Aragorn, Legolas e Gimli e l’hobbit Sam. Questi sono gli eroi inizialmente selezionabili dall’utente a seconda del percorso selezionato, ma completando il gioco se ne possono sbloccare altri quattro segreti, nonché utilizzare il proprio preferito in qualsiasi stage. Passando all’azione sul campo vera e propria, non sono riscontrabili particolari differenze a livello di sistema di controllo rispetto al prequel: le mosse base a disposizione di ogni personaggio racchiudono quattro tipi di attacco (veloce, potente, fisico e colpo di grazia), parata, schivata e la possibilità di lanciare frecce o armi a lunga gittata. Una novità riguarda invece la presenza di una mossa speciale diversa per ogni eroe, che può andare dall’abilità di Aragorn di aumentare la sua forza per un certo periodo di tempo a quella di Sam di rendersi invisibile e colpire gli avversari alle spalle. I combattimenti si rivelano ancor più spettacolari e divertenti del prequel, e anche se a volte fin troppo confusionari, difficilmente si riducono alla mera pressione di un singolo tasto, sia per caratteristiche dei nemici sia per il buon numero di efficaci combo messe a disposizione dell’utente. Anche la parata, considerata spesso un orpello da prodotti analoghi, assume una decisa importanza ne Il Ritorno del Re, fondamentale per deviare le frecce nemiche e utilissima per conservare preziosa energia e lanciarsi in impegnativi ma fatali contrattacchi. Il titolo EA si rivela quindi un picchiaduro piuttosto tecnico, impressione ulteriormente confermata dal sistema di progressione dei personaggi: un apposito indicatore su schermo segnala la qualità dei propri attacchi, valutata con quattro diverse voci (medio, buono, ottimo e superbo). Maggiore lo “stile” dimostrato in battaglia, maggiore il numero di punti d’esperienza spendibili in nuove abilità al termine del livello.

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Le tre versioni

Messe a confronto, le tre versioni PS2, Xbox e Gamecube de Il Ritorno del Re non presentano eclatanti diversità dal punto di vista cosmetico. Indubbiamente il titolo EA rende meglio sulle piattaforme Nintendo e Microsoft (con un leggero vantaggio di quest’ultima), in special modo per quanto riguarda la pulizia e la definizione delle textrure e la fluidità di gioco. In compenso vi è la possibilità di collegare Gamecube e GBA dotati delle rispettive versioni del gioco per poter trasferire i punti d’esperienza acquisiti.

Uniti nella battaglia

La più succosa novità presentata da Il Ritorno del Re risiede sicuramente nella presenza di una modalità cooperativa per due giocatori, mancanza che si era fatta notevolmente sentire nel prequel. EA ha svolto un lavoro sicuramente pregevole in questo senso: nonostante qualche calo in termini di prestazioni grafiche, affrontare il gioco con un amico è un’esperienza sicuramente divertente ed impegnativa, data la necessità di doversi spartire l’esiguo numero di pozioni curative. Che sia giocato in single o multiplayer, Il Ritorno del Re si dimostra comunque uno hack ‘n’ slash da non sottovalutare, sia in termini di offerta ludica sia per quanto riguarda il livello di difficoltà, meno altalenante del precedente ma comunque piuttosto elevato soprattutto in certi stage. Nonostante ciò, portare a termine il prodotto EA non richiede più di un paio di sessioni di gioco, sebbene i vari extra sbloccabili nonché la già citata modalità a due giocatori contribuiscano ad aumentarne discretamente la longevità. Da sottolineare le deliziose chicche riservate agli appassionati della saga cinematografica come ricompensa al completamento dei vari livelli: oltre ad interviste con diversi protagonisti del film, sono presenti delle gustosissime sezioni dedicate a schizzi preparatori, artwork e fotografie scattate sul set, e non mancano ovviamente spezzoni in FMV tratti dalle pellicole. Ottima anche la veste grafica del titolo, capace di ricreare benissimo le atmosfere del film nelle sue frenetiche e concitate battaglie, e davvero notevole dal punto di vista delle animazioni dei personaggi, realistiche e fluide. Assolutamente eccezionale invece il comparto sonoro, con i doppiatori e le musiche originali del film a garantire un accompagnamento audio tra i migliori in circolazione.

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Commento

Il Ritorno del Re, migliorando il già buon prequel Le Due Torri, si rivela uno dei tie-in più riusciti degli ultimi tempi: certo, la concorrenza non è delle più agguerrite, ma questo non dovrebbe sminuire il valore del prodotto EA, capace di rilanciare un genere quasi morto in una veste tecnico-ludica assolutamente convincente. Privo di grossi difetti che non rientrino nella sfera di lacune innate della categoria di cui fa parte (ovvero una longevità non stellare e una certa quale ripetitività di fondo), Il Ritorno del Re non fatica dunque ad imporsi come un must-buy per gli appassionati e un prodotto di sicuro interesse anche per tutti gli altri.

Pro: Ottima veste grafica Eccezionale comparto sonoro Gameplay solido Contro: Longevità non elevatissima Confusionario a tratti Alla lunga ripetitivo

Una delle più celebri leggi non scritte del mondo dei videogiochi recita che maggiore è l’importanza di una licenza filmica, più alte sono le probabilità che il relativo tie-in sfoci in un prodotto deludente. E’ successo con diversi titoli ispirati alle pellicole di James Bond, per non parlare dei mediocri exploit legati alla serie di Terminator o peggio ancora, al terribile Enter The Matrix di Shiny. E’ stato dunque piuttosto sorprendente, alla luce di questi fatti, scoprire la bontà de Le Due Torri, primo videogame EA dedicato alla trilogia filmica de Il Signore degli Anelli. Qualità che, fortunatamente, è pienamente riscontrabile anche in questo tempestivo sequel.

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