Jack lo SquartatoreJack the Ripper: intervista 

Immaginate che Jack lo Squartatore si sia stancato del quartiere londinese di Whitechapel e abbia deciso di trasferirsi a New York, per poi riprendere il suo lavoro là dove l'aveva lasciato, solo una decina di anni più tardi... Rivisitando un mistero dal fascino immortale, Galilea Multimedia ci promette un'avventura realistica e ricca di suspense: ce ne parlano il produttore Philippe Gaudé e la sceneggiatrice e game designer Florence Roche.

Jack the Ripper: intervista Jack the Ripper: intervista

M.it - Prima di tutto, potreste illustrare i vostri ruoli nello sviluppo di Jack the Ripper?
Philippe Gaudé - Produttore (Galiléa Production)
Florence Roche - Sceneggiatrice e game designer
Philippe - Le avventure finora sviluppate da Galilea sono "Cameron Files: Secret at Loch Ness" del 2001 e "Cameron Files 2: Pharaoh's Curse" del 2002 (rispettivamente distribuite in Europa come "Loch Ness" e "Amenophis"). Pur essendosi lanciata nel settore dei giochi d'avventura da soli tre anni, la società è attiva dal 1996 in vari campi dell'intrattenimento interattivo. I membri del team vantano un'ampia gamma di esperienze e abilità, che spaziano dallo sviluppo di videogame all'animazione in CG, e hanno background di varia natura: programmazione, design industriale, cinematografia tradizionale, scienze umanistiche e politiche, animazione in 2D e 3D, video... Insomma, know-how, esperienze all'avanguardia nei rispettivi campi e diversità sono le principali risorse di questo team e donano ampio respiro ai nostri prodotti. In questo progetto, sono impegnate 15 persone al Galilea Studio (Grenoble) e 2 presso Galilea Production (Montréal).

M.it - Perché avete scelto Jack lo Squartatore come soggetto del gioco? Questo spietato ed enigmatico assassino ha già ispirato innumerevoli film e romanzi, non è certo la prima volta che un videogioco si basa sulla sua storia: per quanto incredibilmente affascinante, in realtà, si tratta di un tema piuttosto complesso e ancora controverso…
Philippe - I famigerati omicidi di Whitechapel hanno ispirato numerosi romanzi e film, oltre a qualche gioco, eppure, a più di cento anni di distanza, continuano a catturare l'interesse del pubblico (basti pensare all'ultimo successo di Patricia Cornwell o agli innumerevoli visitatori di casebook.org – risorsa tra l'altro eccellente). Questo resta il caso criminale contemporaneo in assoluto più famoso e ha profonde implicazioni storiche, sociali e culturali. Ma soprattutto, è ancora un mistero: Jack lo Squartatore, il presunto killer, non è mai stato identificato!
Florence - Jack lo Squartatore è un mito di forte impatto e per di più reale (non si tratta mica di una leggenda!), carico di tensione, paura e mistero. Perciò, questi sono anche gli ingredienti del nostro gioco. Jack lo Squartatore (così come lo conosciamo tramite le lettere che ha lasciato) doveva essere un uomo intelligente e arrogante, ecco perché il confronto col giocatore non sarà basato su violenza diretta, quanto piuttosto sulla sfida e la manipolazione.

M.it - In che misura gli avvenimenti del gioco saranno fedeli ai fatti storici? Perché ambientare la storia nella New York del 1901 piuttosto che a Londra, tanto per cominciare?
Philippe/Florence - L'approccio del gioco non è quello di una ricostruzione storica (che sarebbe alquanto azzardata vista la complessità del caso). La proposta iniziale dell'editore era di spostare l'azione in un altro contesto e chiedersi "Che sarebbe accaduto se, 13 anni dopo, Jack lo Squartatore avesse ripreso il suo terribile lavoro a New York?". Questo è un espediente di sicuro effetto, perché ci consente di preservare lo spirito del Killer, presentando anche i fatti reali e storici, ma offrire al tempo stesso una storia completamente nuova ai giocatori.

M.it - Potreste riassumere brevemente la trama del gioco per i nostri lettori?
Philippe/Florence - La trama: scrivendo una serie di articoli su orribili omicidi avvenuti nel Low Side District di New York, il giovane reporter James Palmer si lascia coinvolgere in un pericoloso gioco del gatto e del topo con un personaggio enigmatico e letale, Jack lo Squartatore. Mettendosi sulle tracce dei testimoni di questi crimini, Palmer inizierà a indagare sui possibili sospetti. Nel corso del suo viaggio oscuro nel quartiere degli omicidi, stringerà amicizia con la giovane cantante Abigail, anche nota come "Irish Nightingale", e incontrerà numerosi personaggi pittoreschi. I suoi editoriali finiranno per attirare l'attenzione del serial killer, che comincerà a corrispondere con lui…

M.it - Il giocatore rivestirà i panni di un solo personaggio protagonista? E cosa potete dirci dei personaggi secondari?
Philippe - James Mortimer Palmer è un giovane giornalista alle prime armi che scrive per un quotidiano in crisi. Il nuovo caporedattore, ansioso d'incrementare le vendite, gli assegna una rubrica giornaliera su una serie di omicidi di prostitute. Il reporter si ritroverà a vivere un'esperienza da brivido quando il killer, che sostiene di essere Jack lo Squartatore, inizierà a giocare al gatto e al topo con lui... L'interazione con l'assassino sarà per lo più indiretta ma, col procedere del gioco, il killer si avvicinerà sempre più finché... beh, non voglio svelare altro!
Florence - Palmer passerà da una vita ordinaria a una realtà clandestina a lui ignota fino ad allora, rischiando addirittura la vita: mettersi sulle tracce di Jack lo Squartatore è un'impresa tutt'altro che sicura! Il giocatore indagherà nel Low Side District, in un ambiente sociale in cui non è esattamente il benvenuto: dovrà impararne le regole e offrire servizi in cambio d'informazioni (nessuno regala niente!). Potrà contare sull'aiuto di un collega del "New York Today", Paul, un tipo simpatico, amichevole e coi piedi per terra. Palmer s'imbatterà in un cast di personaggi pittoreschi nel Low Side District, come il misterioso barbone Jason, Gilda la prostituta mistica o il bookmaker Patson. Comunque, l'incontro più suggestivo molto probabilmente sarà Abigaïl "Irish Nightingale", cantante del Red Chapel Cabaret.

M.it - Ci saranno percorsi e finali alternativi o si tratta di un'avventura lineare?
Philippe/Florence - La trama del gioco è lineare, in modo da dosare meglio la tensione, lo stress e la pressione cui è sottoposto il giocatore. Tuttavia ci sono diversi elementi che danno varietà alla storia: il giocatore è libero di esplorare le ambientazioni progressivamente sbloccate nell'ordine che preferisce, può incontrare le persone che desidera e tornare a parlarci quando vuole per porre altre domande… Può imboccare diversi percorsi, può anche morire in diverse situazioni e, per incrementare la tensione, abbiamo fatto in modo che possa incontrare personaggi diversi in posto diversi a seconda dei casi!

M.it - E per quanto riguarda i puzzle? Sul sito ufficiale del gioco si legge che saranno prevalentemente basati sull'inventario e "ambientali, tattili, uditivi". Cosa s'intende esattamente?
Philippe/Florence - Il tipo di gameplay, naturalmente, è quello che si definisce "warp-based", ma Jack The Ripper presenta un concept molto evoluto. Il giocatore affronterà vari puzzle in cui si ritroverà a lottare per la vita. Ad esempio, rinchiuso nella cella frigorifera di un mattatoio, dovrà trovare il modo di aprire una porta prima di morire congelato... ci sarà più di un'occasione in cui gli enigmi lo metteranno sotto pressione! Anche la necessità di combinare gli oggetti giusti richiederà una certa immaginazione da parte sua!

M.it - Come funzionerà il sistema di dialogo?
Philippe/Florence - Il giocatore avrà a disposizione una scelta di temi, ogniqualvolta incontrerà un personaggio. Ci saranno argomenti di conversazione generali e altri relativi a ogni singolo personaggio e subordinati alla sua relazione col killer… L'interfaccia è estremamente intuitiva.

M.it - Potete parlarci del motore grafico adottato nel gioco? Avete fatto ricorso a tecnologie proprietarie, oltre a Virtools? Si tratterà di un'avventura 2D, 3D o in prima persona a 360°?
Philippe - Il genere dell'avventura grafica è incentrato sull'esperienza del giocatore, piuttosto che sui mezzi tecnologici, e d'altronde la maggior parte degli appassionati non dispone di computer molto potenti. Quindi la sfida consiste più che altro nel creare tecnologie che ci permettano di offrire storie immersive su qualunque computer. Ecco perché abbiamo usato il middleware Virtools come punto di partenza, affiancandolo a una tecnologia specifica per l'integrazione di personaggi e oggetti tridimensionali animati in tempo reale in ambienti prerenderizzati a 360°. Il nostro obiettivo è quello di preservare la qualità e il dettaglio della grafica prerenderizzata, garantendo comunque una sostanziale interattività, anche su computer con configurazioni modeste. La nostra tecnologia è promettente e ci riproponiamo di migliorarla ulteriormente nei prodotti a venire, offrendo un livello d'interazione ancora maggiore con lo scenario. Altra priorità per lo sviluppo futuro sarà un consistente miglioramento delle animazioni facciali.

M.it - Ma scopriremo finalmente chi è lo Squartatore, alla fine del gioco?
Philippe/Florence - Non vi resta che giocarci per scoprire che fine farà il VOSTRO eroe… sempre che ne abbiate il coraggio!

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Versione originale dell'intervista


M.it - First of all, could you please state your name and role in the development of Jack the Ripper?
Philippe Gaudé - Producer (Galiléa Production)
Florence Roche - Screenwriter and game designer
Philippe - Galilea Studio previous Adventure releases are 2001 "Cameron Files : Secret at Loch Ness" and 2002 "Cameron Files 2 : Pharaoh's Curse" ( released in Europe as "Loch Ness" and "Amenophis"). Though Galilea Studio is in the field of adventure games since three years, the company has been in operation since 1996 in various fields of interactive entertainment. The team members have a wide range of experiences and skills, from video game development to CG animation. Their background covers a large spectrum of cursus : programming, industrial design, traditional filmmaking, literacy, politic sciences, 2D and 3D animation, video... These are the most important assets of this team : experience, cutting-edge skills in their respective fields, and diversity, which bring a different breath into our products. On this project, there are 15 people working at Galilea Studio (Grenoble) and 2 at Galilea Production (Montréal).

M.it - Why did you choose Jack the Ripper as the game subject? Numberless books and movies have been inspired by this gruesome and enigmatic murderer and this is not the first time a game is based on his story either: though hugely appealing, in fact, it's quite a complex and controversial theme…
Philippe - The Whitechapel case and these infamous murders have inspired many novels, movies, some games and still, more than a hundred years after, captures the public interest (think about the last Patricia Cornwell's book success or to the –excellent- casebook.org numerous visitors). The most famous contemporary criminal case is strongly historic, social and cultural related. Most of it : it is a mystery ! Jack The Ripper, the supposed killer, had never been identified !
Florence - Jack The Ripper is a powerful myth taking place in reality (this is not a legend !), conveying thrill, horror and mystery. Therefore, these ingredients compose our game. Jack the Ripper (as known by his letters), is supposed to be intelligent and arrogant. That's why the confrontation with the player will not be based upon direct violence, rather upon defy and manipulation.

M.it - How faithful are the game events to the actual historical facts? Why did you choose to set the story in 1901 New York instead of London, for instance?
Philippe/Florence - The game approach is not an historical reconstitution (very hazardous with such a complex case). The publisher's original proposal was to shift the action and say "What if 13 years later, Jack the Ripper had resumed his horrible job in New York ?". This is a powerful move, because it allows us to keep the spirit of the Killer, to present the real and historical facts, while creating a new compelling story for the player to live.

M.it - Can you outline the plot of the game for our readers?
Philippe/Florence - The Storyline: while writing a serie of articles about horrible murders in the Low Side District of New York, the young reporter James Palmer will soon become involved in a game of cat and mouse with an illusive and deadly character - Jack the Ripper. Beginning with the search of witnesses to the crimes, Palmer's snooping will soon lead him to investigate suspects. Along Palmer's dark journey in the murder district, he will foster a friendship with a young singer, Abigail, the "Irish Nightingale," and meet numerous colorful characters. His daily editorials trigger the interest of the serial killer, who begins to correspond with him…

M.it - Is there going to be only one leading character for the player to impersonate? What about the non-playing characters in the game?
Philippe - James Mortimer Palmer is an young and unexperienced reporter in a declining newspaper. The new editor-in-chief, willing to boost the sales, assign him on the writing of daily chronicle about a serie of prostitute murders. The young reporter will soon be thrown into a terrific thriller when the killer, who claims to be Jack the Ripper, begins to play cat and mouse with him... Most of the interaction with Jack the Ripper will be indirect, but as the game goes by, the killer will get closer and closer until... well, I wouldn't like to tell too much!
Florence - Palmer will shift from an ordinary day-to-day life with realistic behaviors to an underground reality that he will discover, risking his life : tracking down Jack the Ripper is not a safe job! The player will investigate in the Low Side District : a social environment where he's not specially welcome. He will have to learn the rules and trade services against information (there‚s no free lunch !) Paul, a down-to-earth, humoristic and friendly chap coworker of the « leisure chronicle » of the "New York Today" will support him. Palmer will meet many colorful characters in the Low Side District, such as Jason, the mysterious tramp, Gilda, the mystic prostitute, Patson, the bookmaker. However, the most impressive encounter will probably be Abigaïl, the « Irish Nightingale », singer of the Red Chapel Cabaret.

M.it - Are there going to be any alternative paths and endings or is it a linear adventure?
Philippe/Florence - The main plot of the game is linear, to control the pressure, stress and tension of the player. But there are many elements that bring variety to the story : the player is free to visit the unlocked places in the order he whishes, can meet the persons he wants and go back for further questions…The player can meet differents paths : he can die at different places, and some characters appear randomly at different places to increase the fear of surprise !

M.it - What about the puzzles? I read on the game official site that they will be mainly inventory based and "environmental, tactile, auditory". What do you mean exactly?
Philippe/Florence - The main gameplay is obviously a warp-based game. But Jack The ripper is a much evolved concept. The player will meet different puzzles where he will have to struggle for his life. For instance, locked in the cold chamber of a slaughter house, the player will have to understand how to unlock a door before he dies frozen.. there will be different places where puzzles will put you under pressure ! The need to mix found objects will also require imagination from the player !

M.it - How will the dialogue system work?
Philippe/Florence - The player will be able to pick among a choice of themes each time he meet a character. There are global themes, and themes that relate only to the character and his relation with the killer… The interface is very intuitive.

M.it - Can you tell us about the graphic engine adopted in the game? Did you use any proprietary technologies, beside Virtools? Is this going to be a 2D, 3D or 360° first-person adventure?
Philippe - The adventure genre is focused on the player experience rather than the technological "wow", and by the way most adventure players have no cutting-edge computers. So the challenge is much more in creating technologies allowing us to create immersive stories on an average computer. That's why we use Virtools middleware as a basis, on which we've added a specific technology to integrate real-time 3D characters and items onto the 360° prerendered environments. Our goal is to retain the details and quality of prerendered graphics while adding much more interactivity, even on average computers. Our technology is promissing and we're going to add much more improvement in future products, and a lot more real-time interaction with the scenery. Our second axis for the future developments is a vast improvement of the characters' expressivity.

M.it - Are we finally going to find out who The Ripper really is, at the end of the game?
Philippe/Florence - You definitely need to play the game to find out how YOU will end the game… if you dare!

Intervista a Philippe Gaudé e Florence Roche

New York 1901, uno spietato assassino terrorizza la città emulando Jack lo Squartatore. Nei panni del giornalista Jimmy Palmer, ci ritroviamo a indagare su una serie di efferati delitti, arrivando a sospettare addirittura che non si tratti necessariamente di un imitatore... ma che ci fa Jack lo Squartatore a New York e, se è davvero lui, riusciremo finalmente a smascherarlo? Lo scopriremo solo giocando questa nuova avventura grafica sviluppata da Galilea Multimedia e distribuita da Wanadoo Edition, che dovrebbe essere disponibile a partire da novembre. Non vi anticipo nulla su Galilea Multimedia, né su Philippe Gaudé e Florence Roche, dal momento che si presentano da soli nel corso della nostra intervista. Quindi, passiamo subito al sodo...

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