Just Cause 2Distruggere per una giusta causa  

Avalanche Studios è al lavoro su un sequel rigorosamente "bigger and better".

L'E3 2009 ha fornito l'occasione ideale ad Eidos di mostrare alla stampa una versione aggiornata di Just Cause 2, seguito di un action game free roaming uscito nel 2006 e che, nonostante evidenti lacune, ha comunque avuto un buon riscontro dal pubblico. Gli sviluppatori di Avalanche Studios non si sono comunque seduti sugli allori, a giudicare dalla presentazione a porte chiuse alla quale abbiamo avuto modo di partecipare.

E3 2009

Protagonista dell'avventura è sempre il buon Rico Rodriguez, incaricato dall'Agenzia di rintracciare un ex-agente rinnegato fuggito con un corposo malloppo ed in seguito divenuto dittatore dell'immaginaria isola di Panau. Proprio questo lembo di terra in mezzo al mare costituisce l'enorme sandbox che sarà liberamente esplorabile dall'utente, e all'interno della quale saranno distribuite oltre 300 attività, suddivise tra missioni principali, secondarie e così via. La demo cominciava con Rico sulla sommità di una diga, pronto a lanciarsi nel vuoto affidandosi al suo inseparabile paracadute: un evento che ha dato modo agli sviluppatori di sfoggiare l'estrema draw distance del titolo, davvero impressionante anche perché apparentemente gestita senza alcuna incertezza da parte del motore di gioco. Atterrato su un motoscafo, Rico ne ha preso possesso e l'ha utilizzato per recarsi all'interno di una base militare, scenario ideale per mostrare alcune feature distintive: anzitutto, Just Cause 2 si basa su un sistema che sblocca nuove missioni ed elementi in maniera direttamente proporzionale al caos che viene provocato dal protagonista distruggendo edifici e veicoli ed eliminando soldati nemici. Una bella giustificazione per darsi alla pazza gioia, con il titolo Avalanche sembra dare all'utente tutti gli strumenti per creare un disastro dopo l'altro. Oltre ad un armamentario ben fornito, Just Cause 2 vede il ritorno in pompa magna del grappling hook, stavolta potenziato in ogni suo aspetto: si potrà utilizzare tale gadget non solo per appendersi ad ogni superficie solida, ma anche per attirare a sé i nemici o far collidere tra di loro due oggetti, e questi sono solo due degli innumerevoli esempi che la dimostrazione ha messo in mostra. Il prodotto Eidos promette azione a go-go, o perlomeno questo è ciò che traspare dalla dinamicità della demo che abbiamo visto. Distruggere per una giusta causa A seguito della distruzione della base di cui sopra, Rico è salito su un elicottero per raggiungere un palazzo in cima ad una montagna, dove -senza risparmiarsi in mosse acrobatiche- ha portato in salvo un informatore dell'Agenzia; i due hanno poi preso un auto, con Rico che si è piazzato in piedi sul tettuccio allo scopo di sparare alle auto avversarie che si sono lanciate all'inseguimento, non disdegnando di saltare in corsa sul cofano di una di queste e sparare ai nemici tenendosi appeso per il parafanghi. Insomma, se Just Cause 2 manterrà il tasso di adrenalina alto come quello sperimentato in questa demo, ci sarà da divertirsi....

Anteprima

Emergere nel panorama dei free roaming non è certamente cosa da poco. Nel 2006 Avalanche Studios scelse di intraprendere una china particolare, quella di spingere il più possibile sulle situazioni paradossali regalate dal genere, dalla libertà di movimento alla totale incoerenza narrativa e fisica di ogni situazione, sfornando un titolo, il primo Just Cause, lontanissimo dall'essere un capolavoro ma abbastanza coinvolgente e adrenalinico da crearsi una propria schiera di appassionati. Il seguito, in uscita il prossimo autunno su PlayStation 3, Xbox 360 e PC e visto nel corso di un recente evento di presentazione organizzato dal distributore, Atari, promette di essere più grosso, assurdo e cattivo che mai.

Repubblica delle Banane 2.0

Per la gioia di grandi e piccini, il carismatico Rico Rodriguez tornerà nelle vesti di protagonista e, sempre per gli amanti della narrativa di altissimo livello, sarà ancora una volta coinvolto in un'operazione montata con l'obiettivo di detronizzare il dittatore di Panau, nel sud-est asiatico, un'enorme isola dalla rigogliosa natura e caratterizzata da ben quattro differenti aree climatiche, dalla flora lussureggiante dei paesi tropicali fino alle montagne innevate, dalle spiagge che si affacciano sul cristallino mare oceanico fino all'arido deserto delle aree più interne. La premessa da film d'azione di serie zeta e tutti i cliché garantiti dalla costruzione di un contenitore fatto di bizzarri personaggi e situazioni al limite del possibile, oltre che divertire, saranno quindi realizzati attorno a questa inflazionata ma luccicante ambientazione, da una parte già abbondantemente vista altrove nelle sue più peculiari caratteristiche, dall'altra stupefacente per i mille chilometri quadrati di superficie su cui si estenderà. Quest'ultimo numero sarebbe incredibile qualora confermato, circa dieci volte Firenze o due terzi il comune di Milano, e dallo scorcio di gameplay che è stato offerto in sede di presentazione non sembrerebbe un'esagerazione, con gigantesche aree da percorrere con uno dei cento mezzi a disposizione - macchine, barche e aeroplani, dalla jeep fino a un Jumbo Jet, un po' per tutti i gusti - o lanciandosi dall'alto e planando fino a terra grazie al paracadute, una vecchia conoscenza degli utenti già alle prese con il primo Just Cause. Assieme a quest'ultimo, tornerà il rampino, potenziato nelle funzioni e utilizzabile in combinazione proprio con il paracadute: oltre ad agganciare i nemici, i mezzi e le costruzioni, strattonando i primi e lanciandosi verso i secondi, potrà infatti essere agganciato al terreno e, presa una spinta oggettivamente sovraumana, essere sfruttato come perno per alzarsi da terra a sufficienza da aprire la vela e librarsi. Parzialmente nuovo anche il sistema di mira, ora semi-automatico per facilitare le operazioni di sparo anche quando l'ambiente sarà inevitabilmente troppo confuso; un'aggiunta doverosa considerando il rinnovato armamentario che partendo dalle pistole e dai fucili d'ordinanza finirà con lanciamissili, gatling e C4 con detonatore a distanza, tutte modificabili grazie a un sistema di upgrade che coinvolgerà anche i mezzi e consterà di circa duemila pezzi intercambiabili.

Sottomarini in montagna

Dopo un giro panoramico dell'isola di Panau, qualche piccola sparatoria e lo snocciolamento dei numeri più importanti della produzione, su tutti i duecentosessanta e passa punti d'interesse sulla mappa, compresa una città principale che non è stata mostrata ma si preannuncia mastodontica, il rappresentante di Avalanche Studios ha intrapreso una delle sessanta missioni principali che faranno da traino alla storia, un viaggio verso e poi all'interno di una struttura militare incastonata sulla parete di una delle montagne innevate, sconfiggendo una pletora di nemici, tra cui uno sparuto gruppetto di ninja, e quindi lanciandosi da una parete rocciosa fino a raggiungere il lago ghiacciato sottostante, atterrando su una delle macchine nemiche dirette verso il sottomarino emerso dal nulla - ma com'è arrivato fin lì? - e pronto a portare via i malviventi. Distruggere per una giusta causa Pochi minuti utili per rimarcare alcuni punti nodali dell'esperienza, come il design delle missioni basato sui grandi spostamenti e lo spirito over-the-top delle situazioni proposte, e per mettere in bella mostra le qualità del motore di gioco, l'Avalanche 2.0, ottimo per mole di oggetti mossi, poligoni su schermo e profondità di campo, un po' meno per l'ancora evidente pop-in e la non perfetta distruzione delle strutture abbattibili. Buona sembra essere l'intelligenza artificiale, con gli avversari sempre pronti a coprirsi dietro a ogni possibile riparo, coalizzandosi per cercare di abbattere Rico e bilanciando dinamicamente la difficoltà a seconda delle reazioni dell'utente.
Un'occhiata troppo parziale per essere indicativa sulla qualità finale di un titolo così quantitativamente grande e pieno di contenuti, positiva perché chiara nel mettere in luce la volontà di fare più di un passo in avanti rispetto a un passato fatto di troppi bug e imprecisioni. Al prossimo E3 di giugno Just Cause 2 ci sarà e noi anche, quella sarà una buona occasione per provarlo direttamente e farsi una più precisa opinione.

Certezze

  • Un mondo di gioco semplicemente mastodontico
  • Tantissimi contenuti, tutti fuori di testa
  • Il salto tecnologico rispetto al primo Just Cause è evidente

Dubbi

  • Tanti contenuti richiedono un enorme lavoro di bilanciamento
  • La narrazione resta tutta da verificare

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