Act of War: Direct ActionLa Preview di Act of War: Direct Action 

Coniugare appeal cinematografico, narrazione fantapolitica, realismo ed innovazione. Non si può dire che i programmatori di Eugene Systems non abbiano voluto volare alto con il loro RTS di prossima uscita...

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Ma siete per caso la squadra Rainbow?
Il motivo della frase che leggete qui sopra è presto detto: visceralmente, la prima sensazione che ho provato nel giocare con Act of War è stata quella di trovarmi di fronte ad un Rainbow Six in versione RTS. Molto simile l’atmosfera, il background ma anche la stessa azione di gioco ricalca sotto certi aspetti le caratteristiche della serie di Tom Clancy. Ad esempio tante missioni non prevedono la costruzione di una base e della raccolta di risorse o avverranno solo successivamente ad altre operazioni di guerriglia urbana che somigliano molto ad uno shooter strategico come fare da scorta ad alcune limousine nel centro di Washington o individuare i terroristi nel bel mezzo di una manifestazione con decine di migliaia di persone. La possibilità stessa di usare vari edifici come ripari e/o punti focali per colpire l’avversario non sono proprio elementi tipici degli strategici in tempo reale così come il non dover uccidere per forza i nemici: la loro cattura ci garantirà anche risorse ed informazioni da spendere a nostro vantaggio.

La prima sensazione che ho provato nel giocare con Act of War è stata quella di trovarmi di fronte ad un Rainbow Six in versione RTS

Realismo, siamo Eugene Systems
I programmatori nel corso di questi mesi hanno messo subito in chiaro che Act of War sarà un titolo in cui si presterà molta cura al realismo: dalla ricostruzione fedelissima di varie città del mondo quali San Francisco, Washington, Londra, Mosca e molte altre, alla capacità di fuoco sufficiente per demolire un obbiettivo, Direct Action conterà pure sull’implementazione del fattore campo visivo sia per i nostri uomini che per gli avversari. Ad aiutarci nel capire le posizioni giuste per attaccare o difenderci, avremo a disposizione la possibilità di passare ad una visuale in soggettiva di ogni nostro soldato. Questi ultimi non saranno carne da macello da mandare a morire come capita di solito negli RTS tanto che potranno essere curati direttamente negli scenari di guerriglia che in ospedali presenti nella vicinanze, al costo però di non averli più a disposizione in battaglia. Gli stessi spettacolarissimi attacchi aerei potranno cambiare gli esiti della battaglia solo se avremo a disposizione le coordinate esatte dei punti nevralgici dell’avversario da sconfiggere.

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Guerriglia Urbana che spettacolo!
Nonostante il dettaglio generale grafico non sia dei più elevati (sempre che sia quello definitivo), Act of War riesce nella difficile impresa di catturare l’attenzione visiva del giocatore grazie ad una mole di elementi presenti su schermo veramente notevole gestiti da un motore grafico completamente tridimensionale. E non ci riferiamo soltanto a soldati e mezzi militari: ad esempio nel livello in cui ci troveremo nel bel mezzo di una manifestazione con migliaia di persone nelle strade di Washington, il background sarà incredibilmente interattivo e gli ottimi effetti implementati per esplosioni e demolizioni varie, renderanno il tutto ancora più avvincente. Il grande feeling viene supportato inoltre da un azione di gioco molto frenetica e da una componente sonora (se pur non definitiva in questa versione) più avvicinabile al mondo del cinema che ad un videogioco.

Act of War riesce nella difficile impresa di catturare l’attenzione visiva del giocatore grazie ad una mole di elementi presenti su schermo veramente notevole

E il multiplayer?
Non preoccupatevi: fare un RTS nel 2005 senza multiplayer sarebbe come fare una ciambella senza buco (metafora passata da Homer Simpson). Act of War prevede la possibilità di gioco in contemporanea fino ad 8 giocatori nella classica modalità skirmish. Saranno tre le fazioni fra cui scegliere le nostre armate: due di “buoni” (la Task Force Talon, e l’esercito regolare degli USA) ed una di cattivi (chiaramente il malefico Consorzio dei Petrolieri), ognuna con caratteristiche peculiari che renderanno l’esperienza on line ancora più appagante sotto il profilo strategico.

Waiting for War…
Nella crescente difficoltà nel campo degli RTS di differenziarsi dalla concorrenza, gli Eugene Systems sembrano aver apportato una buona ventata di innovazione, sotto il profilo strutturale, donando al gameplay alcune caratteristiche più tipiche di uno shooter, e soprattutto nel campo narrativo: le premesse per uno strategico capace di incollarvi al monitor anche per la trama come in passato è riuscito solo a Warcraft 3, sembrano esserci tutte. La sentenza è chiaramente rimandata alla prove del codice definitivo…

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La Preview di Act of War: Direct Action Avete mai pensato al fatto che una situazione destabilizzata internazionalmente (soprattutto in Medio Oriente) da terrorismo e disordine politico non sia una sciagura proprio per tutti? In questo clima, ad esempio, il costo del petrolio (e successivamente dei carburanti per le nostre macchine e caldaie) si eleva, ahinoi, a livello esponenziale, cosa che alle grandi compagnie non dispiace proprio del tutto… E’ stato questo probabilmente l’incipit mentale da cui Dale Brown, ex capitano delle U.S. Force e autore di grandissimi successi editoriali a sfondo fantapolitico, è partito per costruire la trama di Act of War: Direct Action, il nuovo RTS di Atari, in uscita per il mese di marzo e di cui abbiamo potuto provare in esclusiva un codice preview.

Come stavamo dicendo in apertura, in Act of War un gruppo di grandi produttori petroliferi, riuniti sotto l’originalissimo nome di Consorzio, ha deciso di finanziare i più terribili e crudeli terroristi del mondo per far crollare i già precarissimi equilibri internazionali e geopolitici ed arricchirsi ancora maggiormente grazie alla spinta verso l’alto del prezzo del greggio. A contrapporsi a questo folle disegno criminale un gruppo di veterani dell’esercito viene richiamato in servizio e, insieme all’aiuto delle più promettenti giovani menti militari, viene creato un nuovo Corpo Speciale atto a scoprire chi si nasconde dietro gli attentati terroristici e fermare l’organizzazione prima che questa riesca a colpire il cuore stesso degli Stati Uniti. Uno scenario decisamente interessante che a quanto abbiamo potuto vedere in questa beta, sarà narrato ottimamente tramite l’uso di full motion video a iosa: sono previsti circa 45 minuti di qualità cinematografica oltre a dialoghi e scene nel corso del gioco stesso che arricchiranno l’estensione del plot. Tutte e 15 le missioni presenti nella campagna principale saranno collegate proprio dall’intreccio e l’azione stessa sarà influenzata dallo scorrere degli eventi. Un’impostazione molto spettacolare e cinematografica arricchita, come già visto nello strategico dedicato al Signore Degli Anelli, da una finestra in cui vari filmati aumenteranno il pathos dell’azione.

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