Mario Party 5  0

Il quinto capitolo del Party Game per definizione sta per arrivare su GameCube. Preparatevi ad affilare i coltelli contro i vostri avversari, o non ne uscirete vincitori...

No Mario? No Party!

Per chi non conoscesse questa fortunata serie Nintendo, è d'obbligo un veloce ripasso: immaginate di trovarvi su un immenso tabellone di gioco, con tutti gli elementi che una fantasiosa variante del Monopoli potrebbe suggerire: scorciatoie, imprevisti, caselle buone e cattive sono solo una piccola parte di ciò che affronteranno i giocatori nel tentativo di conquistare più stelle e monete di tutti gli altri. Giocando in quattro contemporaneamente (se non ci sono avversari umani ci penserà il computer a coprire i ruoli mancanti), non basterà solo lanciare il dado e scegliere la strada giusta, ma sarà necessaria anche una buona dose di sana cattiveria per usare ogni bonus che ci viene proposto, alcuni in grado di ribaltare letteralmente le sorti di una partita.
E per movimentare il tutto ecco che alla fine di ogni turno le quattro "pedine umane" dovranno cimentarsi in un mini-gioco: con esso, oltre a verificare le abilità di ciascuno ad agire da solo o in cooperativo con gli altri, sarà possibile guadagnare del denaro da spendere in oggetti tanto utili a noi quanto dannosi per gli avversari.
Sembra essere il mix perfetto per passare a casa una serata di divertimento e spensieratezza in compagnia di altri tre amici, ma già dopo i primi minuti è facile che il party degeneri nella rissa: commenti pesanti per azioni scorrette, risatine rivolte all'incapace di turno nel portare a termine un mini-gioco, e la creazione di vere e proprie alleanze per ostacolare una pedina che sta guadagnando troppo terreno sugli altri. Ecco quindi spiegati gli effetti dannosi che i videogiochi possono avere sugli esseri umani.

Ma tu, se mi vedi seduto in this Party...

I programmatori, per questo quinto capitolo del Party Game per eccellenza, sembrano aver essersi concentrati molto sugli aspetti che in MP4 avevano convinto poco i giocatori.
Innanzitutto il comparto tecnico, specie quello grafico, ha subito un notevole upgrade, sia nei tabelloni di gioco più ricchi di particolari e di imprevisti bizzarri, che per i modelli poligonali dei personaggi, con un livello di dettaglio decisamente migliore.
Ma anche per quanto riguarda i mini-giochi non sono rimasti certo a guardare: oltre ad aumentare il numero di questi ultimi, si è cercato di differenziarli il più possibile, in modo che le meccaniche di ogni gioco risultino il più possibile diverse tra loro. A seconda di come verranno portati a termine i turni con i dadi, avremo le solite varianti del 2vs2, 3vs1 e il "tutti contro tutti", che porteranno inevitabilmente a stringere alleanze tra i partecipanti. Giochi di abilità e destrezza, di fortuna, di ragionamento o semplicemente di tempismo nel premere il tasto del gamepad, ma tutti dalla grande immediatezza, come vuole la tradizione dei party game: si passa dalla variante della morra cinese allo schivare raggi elettrici, per finire infine a raccogliere banane sulle liane. Sotto questo punto di vista quindi, non ci si può certo lamentare della mancanza di originalità nello studiare ciascun mini-gioco.
Ma il tentativo più coraggioso dei programmatori consiste soprattutto nel tentativo di rendere un gioco pensato quasi espressamente per il multiplayer in una sfida interessante anche per chi è costretto a giocarci in solitario. Nuove modalità di gioco e nuovi avversari sono infatti pronti a dare battaglia a chi non ha a disposizione altri avversari in carne ed ossa. Ne è un esempio esempio la sfida contro tre mini-Bowser contemporaneamente: scopo di questa vaiante del party è di togliere tutti i gettoni ai tre per salvare la popolazione da Bowser, che sembra desideroso di mettere le mani sulle emozioni della gente.
Non è facile stabilire se e in quale misura queste nuove varianti possano davvero interessare un giocatore che vuole cimentarsi nel single player, ma rimane comunque un interessante tentativo di variare lo schema più classico. Di fatto Mario Party 5 resterà un gioco pensato per il multiplayer, e su questo aspetto non possiamo che sentirci al sicuro: come già accaduto per i capitoli passati il divertimento per quattro giocatori è garantito.

Per quanto si cerchi di imitare una formula di divertimento collaudata e perfezionata negli anni, l'originale resterà sempre una spanna sopra a tutti gli altri rivali.
Pertanto Mario Party 5, forte di una fama che non teme confronti, si limita a migliorare gli aspetti che avevano lasciato un po' di amaro in bocca a chi ha provato il precedente capitolo, primo a comparire su GameCube, per regalare molte altre ore di divertimento in multigiocatore.
Ma attenzione, l'uso di questo gioco in compagnia potrebbe portare a rompere molte amicizie e trasformarle in agguerrite rivalità, siete stati avvertiti.