Neverwinter Nights  0

Dopo aver apprezzato l’editor rilasciato pochi giorni orsono, e avuta l’occasione di provare l’attesissimo titolo Bioware presso le piattaforme di gioco installate all’interno della fiera, Matteo Caccialanza ha partecipato alla Game Session organizzata all’interno della staff room del celebre sviluppatore canadese, già autore delle saghe di Fallout e Baldur’s Gate.
Che cosa ha visto? L'inizio di una nuova era per gli appassionati degli Rpg...

Il re degli RPG

Un’intera ora trascorsa in compagnia dei tecnici Bioware e di alcuni colleghi di Gamespy Netwok, giocando in rete locale a Neverwinter Nights, approfondendo e confermando le ottime sensazioni indotte dalle nostre precedenti esperienze al cospetto del probabile RPG dell’anno per PC.
Per quel che ci riguarda è stata l'esperienza più impressionante della fiera, almno per quel che riguarda i titoli PC previsti entro la fin del'anno. Innanzitutto parliamo dell’ottima grafica, per molti versi affine a quella di Dungeon Sege, sia per l’impostazione della visuale di gioco che per l’alta qualità di modelli 3D e texture, ma che nel complesso è apparsa ancora più curata, con ombre ed effetti di luce spettacolari e sempre diversi, e animazioni di mostri e personaggi fluide e precise.
Certo, non si tratta di un engine raffinato come quello del titolo firmato da Chris Taylor, in grado di minimizzare i caricamenti e giungere a creare un unico mondo senza soluzione di continuità, ma il motore di NWN si è comunque rivelato solido e snello, con un loading dei livelli nell’ordine dei pochi secondi e totale assenza di rallentamenti anche nelle fasi di combattimento più concitate, nonostante il gioco stesse girando su macchine non particolarmente potenti.

Il re degli RPG


Impersonando un chierico di alto livello, abbiamo avuto modo di constatare che effettivamente la trasposizione delle regole del gioco di ruolo originale è stata compiuta con insperata dovizia di particolari.
Centinaia di incantesimi differenti, ognuno con la propria particolare animazione, decine e decine di abilitNoà fra poteri innati, talenti e abilità speciali di razza e classe, ogni cosa è stata prevista ed implementata, al punto che il gioco si rivela essere una vera e propria enciclopedia multimediale del mondo di Dungeons & Dragons.
L’impostazione del gameplay si allinea con quella i Baldur’s Gate: tanto i movimenti del personaggio che la gestione della magia e dell’nventario sono rimasti fondamentalmente inalterati, per quanto affinati da una nuova interfaccia estremamente efficiente, che ricorda quella implementata in Secret of Mana, vecchio RPG per Super Nintendo che come NWN consentiva di gestire le oggettistica e incantesimi atraverso una serie di menu navigabli a scomparsa, posti in posizione circolare attorno al personaggio.
La novità consiste nel gestire un solo personaggio anziché un intero party, l’interazione di altri giocatori umani consente di elaborare strategie più elaborate e pudicamente appaganti.
In questo senso la modalità multiplayer si è rivelata essere all’altezza delle aspettative: il fascino del GdR fantasy più famoso del mondo è stato perfettamente riprodotto.

Finalmente sondiamo il mistero delle Notti di Neverwinter....

Con le saghe di Fallout e Baldur's Gate, Bioware ha letteralmente reinventato l'RPG per PC, restituendo al genere il suo antico splendore e guadagnandosi una larghissima fetta di utenza fra i nuovi gamer che non ne conobbero il passato periodo d'oro.
Non solo, ma avvalendosi della lussuosissima licenza di Dungeon&Dragon e dell'ambientazione dei Forgotten Realms, da hanni produce videogiochi in grado di attrarre le centinaia di migliaia di giocatori di ruolo pen&paper sparsi per il globo, che una volta inserito il CD nel drive possono immergersi in un ambiente piacevolmente familiare, creato da gente che come loro ama il GdR originale.
Ciò che però Baldur's Gate non riuscì a riprodurre, era quella sensazione di straniamento dal mono reale e l'immedesimazione completa nel proprio personaggio che caratterizza le sessioni di gioco di ruolo "reale" (senza il PC) e che deriva dalla presenza di amici e compagni di gioco e soprattutto dal Master, colui che arbitra la partita, porta avanti le fila della narraizone e descrive il mondo ai giocatori, stimolando la loro immaginazione meglio di quanto possa fare la grafica di un videogioco o i dialoghi già predisposti dai suoi sviluppatori.
In realtà non crediamo che tutto questo sia effettivamente possibile su un PC, ma Neverweinter Nights potrebbe riuscire ad avvicinarvisi a sufficienza, forse ancora maggiormente di quello che resta il MMORPG attualmente più evoluto nella sua componente GdR: Ultima Online.