Nintendo: intervista a Persegati  0

Dopo i dubbi suscitati dalla presentazione Nintendo, sicuramente la meno appariscente ed efficace delle tre concorrenti, Valter Prette ha avuto l’opportunità di incontrare il General Manager di Nintendo Italia, Persegati, con il quale confrontarsi su alcuni punti poco chiari in una intervista assolutamente esclusiva.


[Valter Prette] Non pensate ce l’atteggiamento di Nintendo possa essere mal interpretato dagli operatori? Insomma si è spesso ripetuto e lo si fa anche in questi giorni, lo sento dire io fra i colleghi giornalisti, che Nintendo intende mantenere un mercato di nicchia, più giovanile.
[Persegati] Nintendo non punta ad un mercato di nicchia: l’impressione origina dalla presenza di titoli storici come Mario e Zelda, che continuiamo a sviluppare, ma la nostra posizione è di assoluta apertura verso le terze parti, come dimostrano i titoli che sono presenti quest'anno.
Mario e Zelda sono come degli attori: la gente comprerà sempre i loro giochi perché è fanatica del personaggio, indipendentemente dalla tipologia del gioco.


[Valter Prette] Questo significa che ci aspettiamo altri accordi di esclusiva con terze parti, come per Resident Evil? Mi può lasciare indiscrezioni a proposito?
[Persegati] Sicuramente accadrà ancora, ma non rilascio indiscrezioni per ora. La vera forza di Nintendo in questo momento non sono costosi accordi commerciali per le esclusive, ma il fatto che le terze parti trovino vantaggioso sviluppare per una console che ha meno concorrenza a causa del numero per ora limitato di giochi e nello stesso tempo molta richiesta da parte del pubblico. La gente vuole comprare giochi per Nintendo in questo momento.

[Valter Prette] Questa nuova configurazione del mercato con tre console tra cui scegliere sembra vantaggiosa soprattutto per le terze parti. Non crede che la politica delle esclusive potrebbe invertirsi? Insomma ditte come Sega possono rifiutare di vendere esclusive perché trovano più proficuo decidere loro quali titoli sviluppare su quale console, e “concedere” Panzer Dragon a Xbox come Beach Strider a GC, per poi rispolverarli al momento opportuno.
L’utente così sarà costretto ad avere tutte le console, a danno della fidelizzazione a cui puntate voi come Microsoft e Sony.
[Persegati] E’ soprattutto una questione di rapporti fra le ditte: le strategie delle uscite possono essere concerte assieme, ma occorre puntare su un buon rapporto, intendo non solo economico, ma basato sul rispetto, sulla condivisione di una passione.
Microsoft ragiona solo in numeri, ditte come Nintendo e Sega amano i giochi e hanno un interesse in comune: sviluppare la realtà videogioco. Microsoft punta solo al monopolio commerciale.

[Valter Prette] Lei non crede molto al successo di Xbox? In conferenza sono stati chiari: sono qui per rimanerci, comunque vadano le vendite, e conoscendo i loro mezzi c’è da crederci.
[Persegati] Microsoft è una realtà nuova e a rischio: non sempre hanno avuto ragione, se pensa alla web TV o al mercato dei database relazionali, dominato da Oracle e IBM.
Potrebbero sbagliarsi anche ora. La discesa del prezzo della console è stata una grossa perdita di stile, e gli sviluppatori certe cose le capiscono.

[Valter Prette] Ma lei crede in un mercato a tre a lungo termine? Questo grande fermento non porta qualche timore in ricordo del grande crash dell’84?
[Persegati] No, perché il mercato è in crescita. Siamo molto fiduciosi, siamo all’inizio di una nuova era del videogioco ed il mercato continuerà a crescere molto.

[Valter Prette] Dalle sue parole traspare fiducia e un certo amore per l’argomento, non posso fare a meno di confrontarli con alcune considerazioni sentite, diciamo sottobanco, da parte di portavoce Sony: sembra che Sony vi rispetti, e che non vorrebbe mai adottare politiche scorrette nei vostri confronti. Si tratta, come ha poc'anzi detto, di una questione culturale? E’ questo che vi differenzia da Microsoft e vi avvicina a Sony?
[Persegati] Sony e Nintendo sono ditte Giapponesi, Microsoft è americana. Sony e Nintendo vogliono creare giochi migliori, Microsoft pensa soprattutto al business, ragiona con gli stessi termini che adotta in qualsiasi altro mercato industriale.

[Valter Prette] Allora vedremo un giorno Sony e Nintendo alleate contro Microsoft?
[Persegati] No questo non accadrà mai, sono comunque ditte concorrenti, pensano ai loro progetti, ma si rispettano.

[Valter Prette] Grazie del tempo che mi ha gentilmente concesso, appuntamento a presto, con nuovi dati su cui dialogare. Buon proseguimento.
[Persegati] Grazie a voi per la considerazione che ci concedete e buon lavoro.

Accolto nello sfavillante stand Nintendo, uno dei pochi dove il rumore è abbastanza attenuato da permettere di parlare, mi sono incontrato con mister Persegati, direttore generale di Nintendo Italia, e con lui ho scambiato interessanti considerazioni sul particolare momento del mercato e sulla politica Nintendo. Nel seguito riassumerò i passi più significativi simulando l’intervista.

[Valter Prette] Sig. Persegati, ho avuto occasione di presenziare alla conferenza Nintendo, ed ho colto l’impressione evidente che Nintendo non abbia un approccio molto aggressivo al mercato in questo momento e sia in una posizione attendista in particolare sulla questione dell’on-line gaming, vorrei quindi avere da lei qualche conferma o smentita.
[Persegati] Dispostissimo a chiarire le sue perplessità. In effetti è vero che Nintendo assume in questo momento una posizione di attesa rispetto alla concorrenza, per motivi che chiariremo meglio ora.

[Valter Prette] Innanzitutto una premessa dedicata al mercato italiano, essendo lei parte in causa: potrebbe confermarmi dai primi dati di vendita il trend positivo che Nintendo sta riscontrando in Europa, superiore alle attese?
[Persegati] Anche in Italia i dati sono positivi. In effetti non è del tutto esatto che le cifre fossero inattese: abbiamo avuto aspettative molto alte e sono state rispettate.

[Valter Prette] Il lancio ha avuto esiti differenti nei tre continenti: in Giappone siete rimasti sotto le attese, lei pensa che questi tassi di crescita in Europa possano portare il vecchio continente ad avere una posizione prioritaria per la casa madre?
[Persegati] No perché occorre ragionare per standard: Giappone e Usa adottano l’NTSC, ed insieme, anche andassero malissimo, sono un mercato molto più grande del Pal europeo.
L’Europa non sarà mai prioritaria per una ditta Giapponese.

[Valter Prette] Le cifre di vendita sembrano rispettare la classifica tradizionale in Europa, che vede UK primeggiare, seguita da Francia, Germania e Italia? O forse posiamo sperare che l’Italia, generalmente un mercato positivo per voi, possa risalire la graduatoria?
[Persegati] Non siamo sicuri di poter affermare che l’Italia sia un mercato tradizionalmente amico, perché solo ora abbiamo iniziato la distribuzione ufficiale, prima era dispersa fra vari distributori.
Per ora i dati sono troppo prematuri, ma credo si possa ritenere che le percentuali di vendita non cambieranno rispetto alle situazioni storiche. UK è sicuramente il mercato di punta perché l’unico in Europa simile agli USA come ricettività.

[Valter Prette] Le cifre sono comunque già molto incoraggianti: dobbiamo credere che non sono previsti tagli al prezzo di GC come analogamente è successo in USA?
[Persegati] Non è previsto alcun taglio al prezzo.

[Valter Prette] Neppure per Natale?
[Persegati] Non possiamo prevedere come si muoverà il mercato fino a Natale, è troppo prematuro.

[Valter Prette] Torniamo allora a parlare di politica Nintendo a livello globale: perché mi dice che avete un atteggiamento attendista nei confronti dell’on- line gaming?
[Persegati] Nintendo non crede molto al successo dell’on-line gaming nel breve periodo, per due motivi. Innanzitutto il numero di utenti che usano la larga banda è troppo limitato, forse il 4% dei nostri clienti, una cifra non incoraggiante, non sufficiente per pianificare grandi investimenti.
Il secondo motivo è che non esiste un modello strategico consolidato che possa garantire alcun profitto: non esiste perché nessuno ancora lo ha creato: anche Sony e Microsoft sono ai primi passi. Noi crediamo che l’on-line gaming non sarà trainante per almeno altri due anni.
In ogni caso Nintendo non preclude lo sviluppo di sperimentazioni terze parti, come dimostra Phantasy Star Online, ed anzi concederà il suo appoggio senza chiedere royalties alcune sullo sviluppo di titoli on-line per le sue piattaforme.