San Jose, California  0

Inizia oggi la Game Developers Conference a San Jose. Multiplayer.it c'è, e in attesa delle prime novità, ecco un editoriale a caldo!

Le puntate precedenti del Diario del capitano

Se vi siete persi le puntate precedenti del Diario del capitano (oltre 1200 editoriali), ecco le coordinate per rintracciarle:

- successive al 3 maggio 2004
- dal 2000 al 4 aprile 2004

ramai mi sembra ufficiale che gli USA non gradiscono l’arrivo di visitatori dall’estero. Proprio non gli vanno giù, o almeno ne hanno talmente paura da farli sentire quanto meno a disagio. Paolo Matrascia ed io siamo arrivati qui a San José, in California, per la Game Developers Conference 2k6 dopo un viaggio di 24 ore nette. Una cosa, francamente inaudita e che mai ci era capitata prima d’ora. Tre scali, cinque check in, mille domande e tanti documenti firmati. Sono anni che veniamo negli States per i tanti appuntamenti legati al mondo dei videogiochi e la morsa dei controlli si è fatta esponenzialmente più forte, sicuramente a ragione, ma con un risultato che lascia perplessi, dato che si allungano i tempi per le connessioni di volo e per i trasferimenti. Questo ritardo, però, ci ha concesso di arrivare su una San José spettacolare, un punto luminoso nel buio della California. Una delle dieci città più grandi degli USA che non poteva che lasciarci di stucco. Paolo, la mia guida turistica da sempre, mi parlava di San José come del dormitorio della Silicon Valley, ovvero un agglomerato di case e uffici nate per accogliere i fautori della rivoluzione informatica. Ed in effetti, quando siamo arrivati fino al Convention Center per studiare la location, verso mezzanotte, San Jose sembrava tutta intenta a dormire un bel sonno beato, dato che le strade della downtown erano quasi completamente deserte ed immerse in un silenzio surreale.
Ad attenderci in albergo abbiamo trovato Andrea Rubbini e Francesco Carucci, programmatore 3D in Lionhead, che ci accompagneranno per tutta la nostra permanenza e che ci aiuteranno a raccontarvi le tante cose che ci aspettano. Già perché il piatto promette di essere ricco. Si parte con la conferenza Sony, in cui si parlerà di PlayStation 3, per arrivare a giovedì, quando sarà invece Iwata, presidente di Nintendo, a gettare un po’ più di luce sul Revolution e sul suo controller. Ma nel mezzo tante curiosità e sviluppatori che speriamo siano ansiosi di mostrare ai loro colleghi le meraviglie dei loro nuovi titoli, pronti per il salto verso la Next Gen. Will Wright e Spore, Mizuguchi che parlerà di Ninety-Nine Nights, la prima mondiale di Lair per PS3, Darkwatch 2 e tanti altri appuntamenti, più o meno tecnici, per quello che resta l’evento più affascinante per tutti gli addetti ai lavori dell’industry. E ce ne sono tanti. Famosi o arrembanti. Come uno studente dell’università d’informatica di Dallas con cui mi sono messo a chiacchierare nell’ultimo tratto di volo verso San Josè. Nel suo corso sono 50 studenti che si laureeranno entro l’estate, e tutti e 50 verranno per questi tre giorni nella speranza di prendere contatti e trovare un posto all’altezza delle loro speranze: un formicaio di tecnici, produttori, grafici e artisti che si muove in continuazione, parlando e spostando l’orizzonte del mondo dei videogiochi sempre più avanti. Questa è la Game Developer Conference e quest’atmosfera è quella che proveremo a raccontarvi nei prossimi giorni con il nostro lavoro. Restate sintonizzati, si inizia tra poche ore…