Tom Clancy's Splinter Cell: Pandora TomorrowSplinter Cell - Pandora Tomorrow 

Sam Fisher torna per nuove missioni ad alto rischio. Sarà all'altezza del nuovo compito che gli verrà affidato? Dopo la sorprendente versione Xbox, Multiplayer.it analizza anche l'edizione per GBA del blockbuster di Ubisoft. Continuate a leggere...

Splinter Cell - Pandora Tomorrow Splinter Cell - Pandora Tomorrow

Giochiamo a nascondino?

Finche' sulle teste di noi poveri cittadini pendera' la minaccia del terrorismo, Sam Fisher non potra' certo andare in pensione e godersi un meritato riposo. Il suo compito e' infatti quello di risolvere, senza una squadra di supporto e con la massima discrezione possibile, tutte le questioni internazionali piu' scottanti, che spesso vedono coinvolti veri e propri gruppi paramilitari altamente organizzati.
Sventare possibili attentati e complotti, ma anche recuperare informazioni con il controspionaggio ed evitare pericolose intrusioni nelle sedi politiche: la nostra Cellula Fantasma ha gia' avuto a che fare con eventi che avrebbero potuto cambiare i delicati equilibri internazionali, e l'esperienza accumulata negli anni di servizio gli permette di agire con rapidita' e precisione nonostante gli altissimi rischi.
E' il destino di chi non puo' esporsi pubblicamente: eseguire lavori sporchi senza la possibilita' che venga reso noto alla popolazione quanto viene portato a termine, ma in fin dei conti forse e' meglio cosi' per tutti.

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Quatto quatto, come un gatto...

Ubisoft con il precedente Splinter Cell partiva gia' da un'ottima base, ed ha pensato bene di migliorare sotto molti aspetti quanto visto in passato senza pero' stravolgere una meccanica di gioco di buona fattura.
Lo sprite di Sam era gia' ad ottimi livelli, ma ha acquistato movimenti piu' fluidi ed alcune animazioni extra che lo rendono ancor piu' convincente, senza far rimpiangere minimamente le versioni poligonali delle console di ultima generazione. Ancor piu' netto e' il miglioramento dei nemici, stavolta molto piu' simili ad esseri umani rispetto ai manichini visti nel precedente Splinter Cell.
Probabilmente la parte che ha subito meno ritocchi e' invece il sonoro, che propone gli stessi SFX del prequel e musiche che, per quanto piacevoli, suonano troppo simili al titolo precedente. Non che sia un male, anche perche' la concentrazione deve rimanere alta durante il gioco, senza troppe distrazioni. Per quanto letto fino a questo punto, Pandora Tomorrow potrebbe apparire come un semplice upgrade audiovisivo del primo episodio, ma fortunatamente questo gioco introduce una serie di features nel gameplay che erano mancate in precedenza, e che lo avvicinano ancor piu' alla controparte 3D.
Se infatti prima era possibile soltanto nascondersi negli anfratti bui che offriva il fondale, ora Fisher puo' muoversi liberamente nel secondo piano di gioco, sfruttando maggiormente i ripari e rendendo questo gioco uno stealth game a tutti gli effetti.
Utile anche la possibilita' di afferrare alle spalle un soldato e trascinarlo fino ai sistemi di rilevamento della retina per sbloccare porte o sistemi di sicurezza; dopodiche' il malcapitato potra' essere tramortito e trascinato negli angoli piu' bui del livello, per non destare sospetti e non allertare le telecamere e i compagni.
Nonostante gli sprite siano rimasti bidimensionali, si puo' quindi con certezza affermare che il gioco in questa nuova incarnazione abbia acquistato una terza dimensione, ponendolo di fatto sullo stesso piano delle versioni maggiori.
Resta purtroppo un po' di amaro in bocca per l'arsenale a disposizione di Sam molto povero, rimasto invariato dal precedente Splinter Cell se escludiamo il cambiamento delle bombe fumogene in piu' pratiche bombe flash stordenti. Stesso dicasi per le sezioni "sniper" in prima persona in cui va semplicemente puntato il mirino sull'obiettivo, ripreso senza alcun cambiamento sostanziale.

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Commento

A prima vista Pandora Tomorrow potrebbe sembrare un semplice clone del primo, ma osservandolo attentamente di differenze se ne trovano piu' di una. Le novita' introdotte fanno del nuovo capitolo delle avventure di Sam Fisher un gioco molto piu' complesso ed articolato, con una componente stealth resa ancora piu' convincente ed uno schema di gioco molto meno lineare del prequel. Rimane solo il rammarico per una scelta delle armi tutt'altro che ampia e per una difficolta' un po' troppo elevata. Non che questo aspetto sia del tutto negativo, ma potrebbe scoraggiare gia' dai primi livelli chi non ha sufficiente dimestichezza con i giochi in cui l'azione furtiva e' fondamentale, andando per tentativi fino ad interpretare correttamente ogni livello. E' solo questione di farsi le ossa, pero' una difficolta' piu' graduale e bilanciata sarebbe stata sicuramente piu' apprezzata. Un gioco nel complesso comunque di buona fattura, con ottimi spunti strategici e che terra' il giocatore a lungo davanti allo schermo del GBA.

Pro: Migliorato tecnicamente Nuove mosse a disposizione di Fisher Introdotta la "terza dimensione" Contro: Solite due armi a disposizione Curva di difficolta' non ben calibrata Sezioni "sniper" poco interessanti, come gia' successo nel prequel

Insieme alle controparti a 128 bit, Sam Fisher anche stavolta fa gradito ritorno sul portatile Nintendo, con una avventura bidimensionale molto simile al prequel. Senza stravolgere lo schema di base del primo episodio, ma con qualche interessante novita' per avvicinarlo sempre piu' agli stealth games in tre dimensioni.

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