[TGS 2008] Kingdom Hearts: Birth by Sleep  13

Il mondo immaginario di Kingdom Hearts approda anche su PSP...la nostra prova su strada!

Dopo il primo titolo apparso circa 6 anni fa su PlayStation 2, la saga di Kingdom Hearts è entrata rapidamente nel cuore di molti videogiocatori, soprattutto grazie alla commistione tra personaggi Disney e Square Enix, oltre alle ambientazioni affascinanti e un gameplay sicuramente divertente. Questo gradimento è aumentato poi con il seguito e alcuni spin-off e, mentre l'annuncio del terzo capitolo ufficiale si fa ancora attendere, i possessori di Nintendo DS e PSP hanno di che gioire, visto che sono in arrivo un episodio dedicato per ciascuna console. In questo caso vi parliamo di Birth by Sleep, che raggiungerà il portatile Sony il prossimo anno e vedrà come protagonisti tre nuovi personaggi, Aqua, Ventus e Tera. A questo Tokyo Game Show abbiamo provato una sezione di gioco che vede controllare proprio quest'ultimo, e che parte da una foresta dove Tera, in possesso della famosa Keyblade, si trova a combattere alcuni tipi di Heartless, tutti già visti nei precedenti capitoli. Dopo diversi combattimenti abbiamo raggiunto una strada che porta ad un castello che sembrava essere quello de "La Bella e la Bestia" all'interno del quale la demo si è conclusa con un combattimento contro un boss dotato di alcune lame rotanti che venivano sfruttare sottoforma di diversi attacchi.

Birth by Sleep come impostazione ci è sembrato molto simile ai capitoli per PlayStation 2, sia nel gameplay che nella grafica. Quest'ultima davvero vicina a quella del primo capitolo, con un ambiente in tre dimensioni, fluidità perfetta e ottime animazioni ed effetti di luce, in linea quel buon colpo d'occhio che abbiamo già avuto con le precedenti produzioni di Square Enix per PSP.
Il sistema di controllo è stato adattato senza particolari problemi, con l'analogico demandato al movimento, i tasti dorsali per controllare la telecamera, e quelli frontali per il salto e i vari attacchi. Con la pressione contemporanea dei due dorsali è possibile invece "agganciare" un nemico particolare, mentre con la croce digitale si selezionano al volo i vari tipi di attacchi piuttosto che oggetti curativi e magie, che si applicano poi col tasto triangolo. I combattimenti rimangono quindi simili nelle caratteristiche, assolutamente in tempo reale e con grande spazio alla pressione dei tasti. Dal secondo capitolo proviene la possibilità di eseguire alcuni attacchi che prevedono poi la pressione al tempo giusto del tasto triangolo, in modo da rilasciare fendenti concatenati e maggiormente letali, oltre che spettacolari. Un'altra caratteristica, infine, è derivata dal fatto che dopo un certo numero di attacchi consecutivi si riempie una barra posta sulla destra e in alto al menu stesso, che aumenta di livello e va incidere direttamente sui fendenti "semplici", via via più potenti, e sul tipo di combo, che saranno più lunghe e finiranno con mosse specifiche di maggiore efficacia. Quest'ultima caratteristica si sposa perfettamente col cercare di rendere il gameplay un po' meno ripetitivo, perché da quel poco che abbiamo visto aumenta esponenzialmente la varietà degli attacchi, fermo restando l'impostazione che rimane molto incentrata sui combattimenti di stampo action alla stessa maniera di quelli degli altri episodi.

In attesa di scoprire qualcosa in più sulla trama e sulle ambientazioni che saranno presenti, Kingdom Hearts : Birth by Sleep ci ha lasciato una buona impressione sotto ogni aspetto e sembra essere proprio un capitolo con tutti i crismi del caso, perfettamente adattato ad una console portatile. Appuntamento, come già detto, nel 2009, anche per il mercato Europeo.