Warhammer: Mark of ChaosWarhammer: Mark of Chaos - L'incontro con Chris Wren! 

Chris Wren, produttore di Bandai Namco sulla scena dai tempi di Microprose, si è preso la briga di fare un salto in Italia per assaggiare la cucina locale e - già che era lì - per parlarci di dell'attesissimo strategico Warhammer: Mark of Chaos.
Potevamo mancare di presentarvelo?

Warhammer: Mark of Chaos - L'incontro con Chris Wren! Warhammer: Mark of Chaos - L'incontro con Chris Wren! Warhammer: Mark of Chaos - L'incontro con Chris Wren!

Martelli da Guerra definitivi

Già all'ultimo E3 era sotto gli occhi di tutti come questo nuovo RTS dedicato a Warhammer - il primo a sfruttare la licenza della sua ambientazione Fantasy - fosse uno dei prodotti più pregevoli presenti sullo show floor. Un titolo in grado di risvegliare il geek sopito in ognuno di noi, che si lasciava governare dopo pochi secondi e in cui grafica e gameplay colpivano subito il giocatore per la fedeltà e la chiarezza con cui riuscivano a trasmettere il messaggio "Ecco, questo è Warhammer come non avete mai sperato di vederlo sullo schermo di un PC."
Il primo argomento su cui ci siamo soffermati con Chris durante la nostra chiacchierata, è stato proprio quello delle similitudini fra il celebrato tabletop game con miniature e la sua trasposizione digitale in tempo reale.

...il coinvolgimento di Games Workshop, come per tutti i recenti progetti videoludici che hanno visto al centro le sue proprietà intellettuali, non è stato puramente accessorio...

Martelli da Guerra definitivi

Ovviamente il coinvolgimento di Games Workshop, come per tutti i recenti progetti videoludici che hanno visto al centro le sue proprietà intellettuali, non è stato puramente accessorio e molte delle meccaniche di gioco di Mark of Chaos nascono da una rielaborazione di classici leit motif di Warhammer Fantasy.
Un esempio sono i Duelli: una volta che due formazioni capitanate dai rispettivi campioni si fronteggiano, è possibile lanciare una sfida al leader avversario per un incontro a singolar tenzone. Rifiutare significherà non poterlo far partecipare all'imminente scontro, con in aggiunta significativi malus al morale delle truppe, mentre una vittoria comporterà ovviamente la rimozione di una importante "pedina" avversaria.
Altra feature esclusiva è la gestione degli Assedi: il gioco non richiederà di costruire fortezze e basi operative, ma questo non pregiudica loro un ruolo importante. Ogni mappa sarà costellata di edifici che costituiscono semplici villaggi o vere e proprie roccaforti, ognuno dei quali può essere rilevante per determinati obiettivi, siano essi obbligatori o opzionali. Alcuni presenteranno semplicemente NPC in grado di offrire nuove quest oppure oggetti in vendita, ma in caso di conquista delle posizioni più fortificate, è prevista la possibilità di avvalersi apposite macchine da guerra, fra cui cannoni, torri d'assedio e quant'altro.

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E ancora: la valenza tattica del Morale delle truppe, nettamente più approfondita di quella vista in Warhammer 40.000 Dawn of War e con una netta distinzione fra i quattro eserciti inclusi: là dove Imperiali e Alti Elfi saranno affidabili e poco inclini a ritirarsi, i guerrieri del Caos e, soprattutto, gli Skaven saranno più indisciplinati e proni alla fuga, liberandosi temporaneamente dal controllo del giocatore.
Ma non si tratterebbe di Warhammer se non fosse possibile personalizzare le proprie armate, in modo da renderle uniche. Non solo si potrà scegliere fra diverse livree di colori e araldiche alternative, ma sarà possibile creare le proprie, arrivando addirittura a scegliere i dettagli preferiti fra ampie librerie di teste, porzioni di armatura e altre decorazioni, una vera e propria gioia per gli occhi, specie in multiplayer.
A questo proposito, i nostri personaggi eroici saranno "persistenti", nel senso che acquisiranno esperienza di partita in partita, divenendo sempre più potenti. Se verranno uccisi saranno nuovamente disponibili nella partita successiva, ma altrettanto non vale per artefatti e oggetti magici: sarà infatti possibile arricchire il proprio equipaggiamento tramite apposite quest o addirittura sottraendone i pezzi migliori da quelli dei campioni avversari sconfitti in battaglia o direttamente in un Duello. Finalmente un RTS multiplayer che ricompensa la competitività dei giocatori in modo più tangibile che con la sola reputazione.

Finalmente un RTS multiplayer che ricompensa la competitività dei giocatori in modo più tangibile che con la sola reputazione.

Martelli da Guerra definitivi

Restando in argomento "Eroi", abbiamo anche approfondito il discorso Magia, dal momento che nell'universo di Warhammer, stregoni e sciamani rivestono sempre il ruolo di condottieri nel proprio esercito.
Il particolare più significativo deriva dall'importanza della magia stessa, che non sarà sempre la medesima nelle diverse mappe di gioco, ma varierà a seconda di come è stata progettata, esattamente come in altri giochi può variare la dimensione ottimale delle armate coinvolte e la necessità o meno di scalare il proverbiale tech tree.
Seguendo il presupposto di background dei Venti del Caos, capricciosi flussi di volatili energie che alimentano i poteri di magici, ogni area di gioco sarà più o meno adatta all'uso della stregoneria, determinando quindi l'utilità e il ruolo non solo degli Eroi in grado di lanciare incantesimi, ma anche quella di truppe particolarmente vulnerabili alla magia o la necessità di impiegarne di specializzate in corpo a corpo o nel combattimento a distanza, per contrastarne gli effetti. Un elemento di variabilità che dovrebbe aggiungere una ulteriore dimensione tattica e strategica, distanziando il gioco dalla concorrenza.

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Martelli da Guerra definitivi

E per quanto riguarda l'aggregazione di materiale aggiuntivo? Un RTS necessita un costante afflusso di nuovi contenuti per restare competitivo e in questo senso i piani per Mark of Chaos sono incoraggianti.
Innanzitutto verrà incluso l'editor per la costruzione delle mappe, comprensivo di un semplice sistema di scripting in pieno stile Blizzard, per la stesura di campagne in singolo e scenari multiplayer ricchi di eventi, NPC, quest e così via.
In secondo luogo, non mancano i progetti per l'inclusione di ulteriori armate giocabili. Come abbiamo accennato, il gioco includerà Elfi, Umani dell'Impero, Caos e Skaven, ma annoverererà anche razze "mercenarie", come i Nani e le armate di Orchi e Goblin, che pur offrendo meno scelta i termini di varietà delle truppe, possono essere arruolate a pagamento. Queste ultime verranno elevate allo status di razze giocabili in occasioni dell'uscita di apposite espansioni, secondo un modello analogo a quello intrapreso da THQ e Relic per Warhammer 40.000.

Forte di quella che è probabilmente la più "potente" licenza Fantasy al mondo, Mark of Chaos si prepara a riempire i nostri piatti con un vero e proprio banchetto...
A detta di Chris, fra le nuove razze che presto o tardi raggiungeranno i campi di battaglia (portando con sé, presumibilmente, nuove avvincenti storyline al pari della campagna "storica" inclusa nel gioco principale) ci saranno senz'altro proprio i Pelleverde e i Nani, oltre agli Elfi Oscuri, gli Uomini Lucertola, gli Ogre e i Non Morti.
E con questo la nostra panoramica giunge al termine. Forte di quella che è probabilmente la più "potente" licenza Fantasy al mondo, Mark of Chaos si prepara a riempire i nostri piatti con un vero e proprio banchetto. Dal profumo si direbbe un potenziale capolavoro, ci auguriamo con tutto che il cuore che il sapore sia all'altezza delle aspettative.
Un "antipasto" è comunque in arrivo: è di pochi giorni fa l'annuncio dell'uscita del gioco per il mese di ottobre e per allora dovrebbero rendersi disponibili sia un demo singleplayer e uno multiplayer. Popolo di Warhammer, tieni duro!

The producer(s)

Forse influenzati dal vulcanico incontro con Paul Barnett di Mythic Entertainment e il suo Warhammer Age of Reckoning, alla prospettiva di pranzare e parlare di Warhammer Mark of Chaos con Chris Wren, una delle facce più in vista in occidente di Namco Bandai, nonchè produttore con pedigree che ha lavorato per Microprose (Falcon 4.0) ed Electronic Arts (The Sims di ogni forma e colore), quasi ci aspettavamo un altro "personaggione" effervescente e magari un po' matto.
Al contrario il buon Chris si è rivelato essere un soggetto pacato e dalla notevole flemma, che tra un antipasto al pesce e i proverbiali spaghetti allo scoglio, ha cercato con calma e gesso di soddisfare le impazienti curiosità del sottoscritto, avido fan sin da tenera età dei franchise della Games Workshop, che non stava nella pelle di estrarre qualche dettaglio sul promettentissimo strategico di Black Hole Entertainment.

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