Activision BlizzardActivion provò ad accedere ai dati privati di West e Zampella prima della rottura 

La rivelazione è emersa dalle carte dei legali dei due

Leggendo le carte del processo che vede contrapposti gli ex-boss di Infinity Ward, Jason West e Vince Zampella, ad Activion, si è scoperto un fatto sconcertante: la società provò a violare le e-mail e i telefoni personali dei due, prima della rottura avvenuta nel 2010.

Il progetto di hacking aveva anche un nome, Project Icebreaker (potrebbe essere il sottotitolo di un COD), e fu affidato dal capo dell'ufficio legale del publisher, George Rose, all'IT director Thomas Fenady, che aveva ricevuto come obiettivo l'accesso ai computer del dinamico duo.

Fenady, che ora lavora per Warner Bros., afferma che Rose gli chiese letteralmente di scavare nella vita di Jason e Vince, ovvero di fare dossieraggio, perché il publisher se li voleva togliere di torno (il metodo Boffo all'americana).

Ovviamente gli fu ordinato di non farsi beccare, anche se gli furono date rassicurazioni sul fatto che nel caso Bobby Kotick, il CEO di Activision, si sarebbe occupato di lui e non ci sarebbero state ripercussioni.

Fenady ha descritto anche i vari modi con cui provò ad accedere ai dati di West e Zampella. Inizialmente chiese a Microsoft di aiutare a crakkare le password, ma la società si rifiutò in mancanza dell'autorizzazione del tribunale. Quindi fu contattata una società specializzata in sicurezza, InGuardians, che però non accettò perché aveva capito che la faccenda non era proprio legale (per usare un eufemismo).

Infine, Fenady ha raccontato che Activision parlava di fingere un caso d'incendio nel quartier generale di Infinity Ward così da poter mandare qualcuno a violare i computer di West e Zampella, ma il nostro non sa se il piano sia stato poi applicato.

Rose ha negato di aver chiesto il dossieraggio, ma ha confermato che Activision ha provato ad accedere alle e-mail dei due, senza successo.

I legali di West e Zampella hanno incluso i documenti riguardanti questa storia per dimostrare che Activion voleva i due fuori dalla società prima della rottura avvenuta nel 2010. Comunque il processo vero e proprio inizierà il 29 Maggio. Ne vedremo delle belle...

Fonte: eurogamer.net

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