Resident Evil 7 biohazardLa realtà virtuale in Resident Evil 7 ha aumentato i costi di sviluppo, ma la tecnologia utilizzata è stata un investimento 

Capcom ha investito molto nella realtà virtuale di Resident Evil 7, ma è una base per il futuro

Il CEO di Capcom Europe ha recentemente affermato che l'utilizzo della realtà virtuale in Resident Evil 7 biohazard gli ha fatto troppa paura, ma da quanto emerso in queste ore si può pensare che pensasse soprattutto alle finanze della compagnia.

Scherzi a parte, durante la recente conferenza finanziaria di Capcom destinata agli azionisti, è emerso che la scelta di inserire il supporto per la realtà virtuale, che in Resident Evil 7 biohazard sarà una modalità esclusiva per PlayStation VR (almeno da quanto emerso finora), ha determinato un notevole aumento nei costi di sviluppo per il nuovo capitolo della serie.

"Certe cose sono state necessarie per rendere il gioco compatibile con la realtà virtuale, come un comparto grafico più complesso di prima, cosa che ha richiesto un aumento in termini di investimenti nello sviluppo", ha spiegato Capcom agli azionisti.

Tuttavia, il lavoro svolto servirà anche per il futuro, perché in questo modo il publisher ha sviluppato una propria tecnologia che permetterà anche di limitare al massimo i costi nello sviluppo di giochi per realtà virtuale: "Pensiamo di essere riusciti a ottimizzare il nostro processo di sviluppo attraverso l'utilizzo di tecnologie fondamentali come il nostro sistema di scansione in 3D, quello delle luci e ombre, che ci ha consentito di contenere al massimo i costi aggiuntivi". Resident Evil 7 biohazard è previsto per il 24 gennaio 2017 su PC, PlayStation 4 e Xbox One.
La realtà virtuale in Resident Evil 7 ha aumentato i costi di sviluppo, ma la tecnologia utilizzata è stata un investimento

TI POTREBBE INTERESSARE