NintendoNintendo Switch a 250 dollari, il prezzo è giusto? 

Le nuove voci di corridoio parlano di 249 dollari per Nintendo Switch al lancio: un prezzo troppo buono per essere vero?

Mentre Nintendo ci lascia macerare tra gli interrogativi, intenzionata a non rilasciare nessuna informazione su Switch fino all'evento di presentazione fissato per il 13 gennaio, continuano le voci di corridoio e le indiscrezioni varie sulla nuova console, che cercando ci costruire un quadro un po' più completo sulle caratteristiche di una macchina di cui, effettivamente, si sa ben poco. Nintendo Switch a 250 dollari, il prezzo è giusto? Solo per quanto riguarda le ultime due settimane, si è parlato ad esempio di una possibile riedizione di Smash Bros., di un nuovo progetto da parte degli sviluppatori di The Legend of Zelda: Twilight Princess HD, di titoli da parte di Capcom, della possibile potenza dell'hardware della macchina e ovviamente di una possibile data di lancio, che alcuni collocherebbero per il 17 marzo in Europa.

Nintendo Switch a 250 dollari, il prezzo è giusto? Le accurate analisi dei frame del video di presentazione e i rumor dei sedicenti insider finora hanno trattato poco però la questione del prezzo della console, elemento di fondamentale importanza all'avvicinarsi al lancio del prodotto, previsto per marzo 2017, per questo ha avuto grande risonanza la recente voce di corridoio partita da alcuni rivenditori, nella fattispecie le catene Toys "R" Us e GAME, sul possibile costo di Switch nei negozi. Si parla rispettivamente di 249 dollari e di 199 sterline, dunque due prezzi praticamente corrispondenti, che tendono a corroborare l'un l'altra le voci da cui partono, rappresentando una visione coerente del lancio della console sui mercati nord americano e britannico, fermo restando il fatto che ovviamente non possiamo prendere l'informazione come verificata. Si tratta di un prezzo molto aggressivo che piazzerebbe Switch al di sotto di quello standard della concorrenza, pur trattandosi peraltro dell'unica vera nuova console sul mercato, di fronte a quelle che sono (una molto di più, una meno) semplicemente delle riproposizione evolute delle medesime macchine presenti da anni sul mercato.

Nintendo Switch a 250 dollari, il prezzo è giusto? Nintendo Switch a 250 dollari, il prezzo è giusto? Questo fa muovere qualche interrogativo sulla verosimiglianza di un prezzo del genere, sospettosamente basso rispetto anche a quello che la macchina dovrebbe offrire, trattandosi di un hardware con schermo LCD (probabilmente touch) integrato e con configurazione modulare tra portatile e base domestica. Resta aperta la questione sulla possibilità che venga venduto in diversi SKU comprendenti diversi accessori ed equipaggiamenti, bisognerà vedere poi l'eventuale presenza di bundle con giochi inclusi, ma in ogni caso 249 dollari (ovvero circa 230 euro, nella lontana ipotesi di una conversione di prezzo diretta) suonano davvero bene per i potenziali acquirenti, quasi troppo. D'altra parte Nintendo sa bene che a questo giro non può sbagliare: dopo il fallimento commerciale di Wii U, ogni mossa dev'essere pianificata alla perfezione e la scelta del prezzo è uno degli elementi di maggiore importanza nella strategia d'assalto al mercato, e uscire con un prezzo superiore alla concorrenza, in particolare con una PlayStation 4 che macina questi numeri, sarebbe forse un suicidio. Certo un prezzo del genere non può comportare l'utilizzo di hardware di altissimo profilo, ma quando si parla di Nintendo questo elemento passa in secondo piano, vista la capacità di sfruttare il potenziale delle proprie macchine e le diverse priorità perseguite dalle produzioni interne in termini ludici prima che semplicemente tecnologici. Paragonandolo a un Nvidia Shield, macchina che potrebbe essere la più vicina parente di Switch in termini di hardware vista la comune base fornita dalla compagnia di Santa Clara, il prezzo di 249 dollari potrebbe assumere una certa coerenza: sebbene al lancio la versione Tablet della console costasse sensibilmente di più degli attuali 199 euro, i processi produttivi del SoC Tegra si sono sicuramente ottimizzati per raggiungere un costo inferiore anche a fronte di una sostanziale evoluzione tecnologica, anche se gli elementi relativi allo schermo rimangono probabilmente la variabile più importante a pesare sul bilancio dei costi. Il CEO di Nvidia ha recentemente detto di essere "eccitato" per Switch, e che tutti si renderanno conto del suo potenziale una volta provata in prima persona. Di certo, un prezzo iniziale fissato a 249 dollari rappresenterebbe un bel trampolino di lancio per la nuova console Nintendo.