The Game AwardsCosa possiamo aspettarci dai Game Awards 2016? 

L'annuncio delle nomination per i Game Awards 2016 ha riacceso l'atteso per il celebre evento di Geoff Keighley

Andiamo verso l'holiday season americana e per il panorama videoludico si tratta sempre di un periodo di grande fermento, tra uscite importanti, saldi, annunci e qualche evento che col tempo ha assunto grande rilievo, andando a riempire lo spazio solitamente piuttosto vuoto dell'inverno videoludico, dopo le grandi fiere estive, come i Game Awards 2016. Approfittando proprio di questa collocazione atipica, i Game Awards hanno assunto progressivamente una grande importanza sulla scena, passando attraverso varie trasformazioni che l'hanno portato a modificare la propria fisionomia da show televisivo, con i VGA di Spike TV e i suoi ospiti tratti dal jet-set cinematografico e televisivo, agli attuali Game Awards trasmessi in streaming, con un taglio più improntato verso il videogiocatore propriamente detto ma sempre strizzando l'occhio alla tipica spettacolarità glamour delle serate di gala con premiazioni e ospiti importanti.

Cosa possiamo aspettarci dai Game Awards 2016? Per quanto riguarda i Game Awards 2016, partiamo dalle informazioni certe e fondamentali: l'evento si terrà il primo dicembre 2016 presso il Microsoft Theater a Los Angeles alle ore 5:30 pm locali, ovvero circa le 2:30 del mattino del 2 dicembre secondo l'ora italiana. I dettagli rivelati sono pochi ed è probabile che rimangano tali, volendo puntare più all'effetto sorpresa che all'hype telefonato, ma l'annuncio delle nomination può già darci una buona idea degli ospiti e far scattare il solito toto-awards che è tipico in questi casi. Su questo fronte, il mattatore della serata potrebbe essere facilmente Uncharted 4, forte di ben 8 nomination in altrettante categorie tra cui la più importante, quella di Gioco dell'Anno, con Doom, Overwatch, Inside e Titanfall 2 a sfidarlo su questo fronte. L'evento condotto da Geoff Keighley ci ha però abituato a premiazioni non scontate, con un certo riguardo riservato sempre a produzioni di dimensioni minori e indie.

Cosa possiamo aspettarci dai Game Awards 2016? Un elemento caratterizzante dell'edizione 2016 sembra essere la Realtà Virtuale, tanto che l'intero evento sarà trasmesso attraverso un formato video compatibile con i visori attraverso il sistema NextVR, che a quanto pare consentirà di seguire lo spettacolo con un livello di immedesimazione veramente inedito. Per il resto, i Game Awards saranno trasmessi, come tradizione, in streaming attraverso vari servizi tra cui anche YouTube, Twitch, PlayStation Network e Xbox Live, ma c'è da pensare che i titoli per realtà virtuale siano destinati ad avere ampio spazio nel corso della serata, andando a rappresentare il vero e proprio tema portante di quest'anno. Un altro evento certo è la presenza di Hideo Kojima, finalmente libero dalle catene di Konami (ricordiamo che l'anno scorso gli fu impedito di partecipare all'evento proprio a causa di un contenzioso legale con il suo ex-publisher), a cui verrà assegnato il premio Industry Icon Award, una sorta di riconoscimento alla carriera che potrebbe aprire lo spazio a una possibile presentazione di Death Stranding sul palco dello show, o quantomeno qualche novità al riguardo.

Infine, un altro elemento già annunciato è il nuovo trailer di presentazione di Mass Effect: Andromeda, che questa volta dovrebbe mostrare anche un po' di gameplay per il nuovo e atteso capitolo della saga fantascientifica di BioWare. Proprio su questo argomento bisogna riportare una particolare riflessione fatta da Geoff Keighley sulla nuova edizione del suo evento: a quanto pare i Game Awards 2016 cercheranno di incentrarsi molto più sul gameplay e meno su trailer e teaser di carattere spettacolare e taglio cinematografico, cercando di dedicarsi più al giocato vero e proprio dei titoli che verranno presentati nel corso della serata. Sembra che l'affaire No Man's Sky, a cui i Game Awards hanno effettivamente contribuito con quel primo spettacolare trailer che si è poi rivelato piuttosto distante dalla realtà, abbiano spinto gli organizzatori a rivedere il carattere dei materiali da mostrare nel corso dell'evento.