Ecco perché uno dei personaggi di Thimbleweed Park parla in dialetto abruzzese  34

Lo ha spiegato Fabio Kenobit Bortolotti, il traduttore, su Facebook

Thimbleweed Park è uno dei titoli più acclamati di questi ultimi mesi, ricchissimi di uscite di alto livello. Il gioco è pieno di situazioni paradossali e curiosità. Una di queste non sarà sfuggita ai giocatori italiani: l'utilizzo del dialetto abruzzese per tradurre le battute di un personaggio scozzese (non vi forniamo troppi dettagli così non morite dentro per le anticipazioni). A nostro giudizio la scelta è stata azzeccata e ha regalato qualcosa in più a quel personaggio nella nostra lingua, ma com'è stata presa? A spiegarlo ci ha pensato su Facebook Fabio Kenobit Bortolotti, che si è occupato della traduzione del gioco. Leggiamo:

"In Thimbleweed Park c'è un personaggio che parla in scozzese strettissimo. I Simpson, forti di un lavoro di traduzione e adattamento fuori scala, hanno affermato la regola non scritta che "scozzese = sardo". Ci ho pensato e ci ho pure provato, ma il risultato mi faceva schifo. Volevo che TP avesse una sua identità lessicale, più simile a un Topolino per adulti che a una puntata dei Simpson, e non ero per niente soddisfatto dalla resa delle battute. Senza doppiaggio e cadenza, in fondo, il sardo scritto fa pensare più a Yoda che al porceddu.

Ero sicuro di volere un dialetto, ma non volevo qualcosa di inflazionato e immediatamente riconoscibile. Romanesco e napoletano, per esempio, erano fuori discussione.

Poi ho pensato a Lorenzo, ossia a Fotone
[al secolo, Lorenzo Antonelli]. Ho tradotto le battute dallo scozzese all'italiano corrente e le ho affidate a lui, con il compito di trasformarle in abruzzese. Le linee guida: si deve capire che sono in un dialetto, si deve capire a grandi linee il significato e soprattutto deve fare ridere. Fotone ha sottoposto le battute a suo padre, che non ho mai conosciuto di persona ma immagino come un golem di arrosticini, e nel giro di un giorno mi sono ritrovato con un pratico set di battute in abruzzese.

I risultati mi sono piaciuti all'istante. Era esattamente quello che volevo.

Poi, ovviamente, ho tormentato altri amici speciali, di cui parlerò in un futuro post, per accertarmi che la cosa avesse senso e che non facesse ridere solo me. Del resto, stavo mettendo un dialogo in abruzzese in un gioco di Ron Gilbert.


Insomma, il lavoro di traduzione di un titolo simile non è affatto banale e può coinvolgere diverse intelligenze e... gli arrosticini. Prima di lasciarvi a meditare su tanta bellezza, vi ricordiamo che Thimbleweed Park è disponibile per PC, Mac e Xbox One. Se vi interessa saperne di più, leggete la nostra recensione.