Anonymous organizza una protesta nei negozi Sony  59

Da internet al mondo reale

L'interruzione degli attacchi telematici ai servizi online Sony non significava, evidentemente, una vera e propria tregua tra Anonymous e il produttore nipponico: la comunità di hacker si è tornata a far sentire in queste ore con l'annuncio di alcune iniziative di protesta più "fisiche" nei confronti di Sony.

Nella fattispecie, per sabato 16 aprile sono previsti delle proteste in forma di sit-in presso diversi rivenditori Sony in giro per il mondo, un'iniziativa che rispecchia il cambiamento di rotta deciso pochi giorni fa da Anonymous, intenzionata a seguire metodi di protesta che non colpiscano direttamente gli utenti PlayStation 3 com'era accaduto in precedenza con gli attacchi a PSN.

La protesta, come già riferito in precedenza, scaturisce dall'azione legale di Sony contro George 'Geoholt' Hotz e gli altri hacker che hanno contribuito a trovare il "jailbreak" per PlayStation 3, un'iniziativa che Anonymous considera "un'interruzione del libero flusso di informazioni".

Fonte: GamePolitics