9.0

Redazione

6.6

Lettori (2)


  • 1
  • 1
  • 2
  • 0

ZiGGURATArmageddon tascabile 4

Action Button Entertainment mette i possessori di iPhone e iPad sulla cima di una piramide e li sfida a resistere il più a lungo possibile prima di essere sopraffatti da un esercito alieno

Che sia a causa di un'apocalisse zombi, di un'invasione aliena o di un conflitto nucleare, la fine del mondo è stata rappresentata più e più volte attraverso il cinema, la letteratura e, chiaramente, i videogiochi. In controtendenza con altre opere, però, ZiGGURAT non si perde in chiacchiere e va subito al dunque: robot alieni hanno conquistato la Terra e voi siete gli ultimi sopravvissuti, sul cocuzzolo di una piramide armati di fucile laser. Mettetevi l'anima in pace. Armageddon tascabile Siete già spacciati, e l'unica cosa che resta da fare, a questo punto, è ritardare la vostra disfatta cercando di portare con voi quanta più feccia aliena possibile. A presentare quello che senza dubbio è uno dei giochi d'azione meglio riusciti su dispositivi mobile c'è Action Button Entertainment, un piccolo team guidato da Tim Rogers, giornalista di settore, blogger un po' hipster e, a giudicare dal suo ultimo lavoro, designer di gran talento.

Una strenua resistenza

Come Jet Li negli ultimi minuti di un deprecabile The One, ZiGGURAT vede l'utente sulla cima di una piramide intento a respingere l'assalto di alieni provenienti da ogni direzione. È fin troppo facile banalizzare il gioco dopo una rapida occhiata: posta al centro dello schermo, la bionda protagonista non deve fare altro che sparare a destra o a sinistra cercando di colpire i robot sempre più numerosi; nessun power-up né esperienza da accumulare, mentre un unico livello di gioco prosegue all'infinito fino all'inevitabile morte. Da notare quanto la formula riporti alla mente l'ottimo Canabalt, ma soprattutto quanto le somiglianze tra ZiGGURAT e il running game di Adam Atomic vadano aldilà della semplice carenza di contenuti o dalla frequenza con cui si muore. Qualche partita è più che sufficiente a rendersi conto e ad apprezzare le numerose attenzioni e le piccole svariate idee che rendono il gioco di Action Button assolutamente unico. Ad esempio abbiamo trovato semplice ma geniale la meccanica sulla quale si basano gli attacchi del giocatore: tenendo premuto un tasto sullo schermo è possibile caricare un devastante colpo, ma una volta raggiunto il massimo della potenza comincerà a regredire nuovamente rendendo l'attacco molto meno efficace. Se a questo si aggiunge la possibilità di creare effetti a catena colpendo i nemici al momento giusto, si viene a formare un'inaspettata alchimia per cui il giocatore smette di sparare colpi il più in fretta possibile e comincia ad avere un approccio molto più strategico e ponderato. Non è più un continuo alternare di spari e ricarica, ma si tratta di attendere e sincronizzare con perfetto tempismo il proprio attacco con i movimenti degli avversari, mentre quando lo schermo si riempie e le cose si mettono male si è costretti a un ulteriore cambio di strategia: i troppi nemici e il poco tempo tra un attacco e l'altro costringono a non caricare fino in fondo, ma a lanciare dei colpi parabolici più deboli e rapidi, sebbene in extremis il proprio fucile possa essere utilizzato come scudo per difendersi da nemici troppo vicini o proiettili in arrivo. Oltre alle scelte di design finora elencate, a rendere ZiGGURAT un'esperienza estremamente profonda e strategica ci pensa la varietà degli alieni, non numerosi ma estremamente caratterizzati nel comportamento. Alcuni di loro si limitano ad avvicinarsi saltellando, altri, più difficili da colpire, strisciano sulla piramide preparando un agguato, altri ancora si difendono in una bolla al plasma, laddove giganteschi robot possono fare da scuro e richiedere più colpi per essere abbattuti. Armageddon tascabile Il fascino della sfida offerta dal gioco si basa proprio sulla prioritizzazione dei propri attacchi, sul gestire al meglio il mucchio di avversari prendendo una decisione piuttosto che un'altra, consapevoli che un attacco a vuoto o una mossa sbagliata può costare quei preziosissimi istanti utili a salvarsi da una situazione assai scomoda. Altro elemento assai caratteristico di ZiGGURAT è rappresentato dai controlli e dai due differenti sistemi selezionabili dalle opzioni: se il primo, opzionale e ispirato alla fionda di Angry Birds, si rivela scomodo e poco adeguato a gestire i momenti più affollati, il secondo si dimostra assolutamente perfetto dopo appena pochi minuti di pratica, permettendo di regolare la parabola del proiettile semplicemente passando un dito sulla parte inferiore dello schermo. Davvero si fa fatica a trovare dei difetti evidenti al gioco, e anzi a sorprendere in negativo è più l'assenza di un tasto per mettere una partita in pausa piuttosto che una pixel art senza infamia né lode. Ciò che però potrebbe rappresentare il vero pomo della discordia è, come anticipato, la totale mancanza di progressione e contenuti da sbloccare: fatta eccezione per gli obiettivi su Game Center, ZiGGURAT pone l'attenzione solo e soltanto sul bilanciamento e sul piacere di affrontare una singola partita allo scopo di migliorarsi, senza bisogno di mascherare un design anonimo con una serie di extra secondari. Quest'aspetto può piacere o meno a seconda delle esigenze di chi gioca, ma sta di fatto che, mentre innumerevoli giochi vengono riempiti come una pignatta allo scopo di creare una sorta di dipendenza da sbloccabili, il titolo di Action Button Entertainment riesce a tenere incollati per il semplice fatto di essere divertente. ZiGGURAT - Trailer ZiGGURAT - Trailer

ZiGGURAT è l'equivalente di Canabalt per gli action game: intuitivo e semplice nelle meccaniche, eppure talmente profondo, bilanciato e curato nel design che riesce a tenere incollato chi gioca senza bisogno di stimoli aggiuntivi. È un gioco estremamente difficile e cattivo, pronto a prendere a calci nei denti il giocatore al primo errore. Eppure, allo stesso tempo, è anche uno shooter molto appagante in cui si ha la possibilità di controllare i propri progressi in un lungo elenco di statistiche, o di competere online all'interno di una vasta serie di classifiche. La fine del mondo, insomma, non è mai stata tanto divertente.

Vincenzo Lettera

Pro

  • Estremamente frenetico e divertente
  • Sistema di controlli originale e azzeccato
  • Crea dipendenza senza ricorrere a mille contenuti sbloccabili

Contro

  • Niente tasto pausa: se volete grattarvi il naso siete spacciati