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Redazione

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Chaos Rings IIGli anelli del caos 27

La serie di JRPG "tripla A" prodotta da Square Enix per iPhone e iPad si rinnova con un episodio mai così bello da vedere, che accorcia in modo deciso le distanze con quanto di buono il genere ha da offrire su console

Il mondo è in pericolo (check), un'antica forza si è risvegliata e sta per distruggerlo (check); e così il giovane Darwin, un orfano (check) divenuto mercenario, scopre di essere il prescelto (check), ovvero colui che dovrà portare a termine un antico rito (check) in grado di sigillare nuovamente il male. Chaos Rings II, diciamolo subito, si pone tanto in termini narrativi, quanto in termini puramente ludici, come un prodotto oltremodo classico (non vogliamo dire "già visto un milione di volte"), con cui gli appassionati di JRPG si sentiranno praticamente a casa dal primo istante. È anche vero che determinate formule, pur reiterate all'infinito, conservano il proprio fascino e rimangono capaci di ammaliarci, nonostante alcuni limiti oggettivi che però si accompagnano ad altrettanto indiscutibili punti di forza. Gli anelli del caos In questo caso specifico, il prodotto sviluppato da Media.Vision sostanzialmente arricchisce e ottimizza l'esperienza dei primi due episodi, consegnandoci un gioco che non sfigurerebbe minimamente su di una console portatile di nuova generazione e il cui prezzo di vendita su App Store (14,49 euro per la versione iPhone, 15,99 euro per la versione iPad) si attesta dunque molto al di sotto delle cifre che i fan del genere sono soliti sborsare a parità di durata, contenuti e qualità. Dicevamo, la trama ha poco a che spartire con il primo Chaos Rings e con il suo prequel, Chaos Rings Omega, e vede appunto il giovane Darwin ritrovarsi nel mezzo di una situazione molto più grande di lui, cosa che lo costringerà a crescere molto in fretta e a prendersi responsabilità assurdamente gravi, da cui dipenderanno la salvezza o la distruzione del pianeta. Gli anelli del caos Nelle prime fasi di gioco lo vediamo intento, insieme al suo compagno e mentore Orlando, a resistere all'improvviso attacco di creature demoniache dopo che il mondo si è praticamente "fermato". I due personaggi vengono misteriosamente trasportati in un luogo indefinito, dove una forza sconosciuta prende il controllo di Darwin e lo costringe a uccidere Orlando, sigillandone lo spirito in uno dei cinque "pilastri" che serviranno per sconfiggere il terribile Neron. Questa fase viene raccontata in maniera un po' frettolosa e avrebbe forse avuto bisogno di qualche minuto in più, ma la trama di Chaos Rings II a quel punto decolla e conquista, stereotipi o meno.
Gli anelli del caos

Connor, sei stato nominato

Un misterioso signore che cammina a mezz'aria (la sua prima entrata in scena è davvero affascinante, col rumore di passi distanti), accompagnato da un enorme araldo, si rivela a Darwin e gli dice che è stato scelto per ricoprire il ruolo di "Nominator", e di dover sacrificare per la salvezza del mondo altre quattro persone oltre al già citato Orlando: Araki, un abile samurai; Li Hua, un'esperta di arti marziali; Connor, un ragazzino di famiglia nobile, bravo a tirare con la balestra; Marie, la sorella di Orlando nonché grande amore (inconfessato, check) del protagonista. Tutti dovranno cadere sotto la spada di Darwin; a cambiare sarà solo l'ordine dei sacrifici, il che non solo ci metterà in difficoltà dal punto di vista etico ma ci costringerà anche a decisioni che vanno contro i nostri stessi interessi (come quella di sacrificare per primo Araki, il più "pronto" ma anche il più forte del gruppo). Ogni scelta influenzerà in modo considerevole la porzione di avventura che potremo giocare formando un party con un altro personaggio, mostrandoci scenari e situazioni differenti e terminando poi con una fase finale anch'essa diversa a seconda della direzione intrapresa (un comodo "schemino" nella schermata di partenza ci mostra le possibili ramificazioni). Gli anelli del caos La durata dell'esperienza si moltiplicherà in vari modi, insomma, richiedendo letteralmente decine di ore per completare il gioco al 100%. Tutte sfaccettature di grande valore che però, purtroppo, non trovano riscontro nella struttura delle missioni, che ci vede semplicemente esplorare ogni nuovo scenario sbloccato alla ricerca di uno degli elementi necessari per il rito, affrontando nel frattempo una miriade di combattimenti casuali che da un lato risultano fondamentali per livellare adeguatamente i personaggi e prepararli alle battaglie con i boss, dall'altro sono il retaggio di una maniera di fare JRPG che punta su tali espedienti per allungare in modo forzato la longevità, considerando anche che la maggior parte delle animazioni non possono essere skippate. Il sistema di combattimento a turni, con la possibilità di portare assalti di coppia (e subire entrambi l'eventuale contrattacco) o da soli, nonché di utilizzare magie ("sopia"), oggetti e attacchi speciali ("awake", da caricare) apporta ben pochi cambiamenti alla formula che ben conosciamo. Come in altri JRPG, si presenta peraltro il difetto dei nemici troppo forti per essere battuti al primo incontro, cosa che ci costringe (dopo la sconfitta) e vagare come scemi nello scenario per portare a termine qualche altro combattimento casuale allo scopo di raggiungere un livello d'esperienza superiore. Quantomeno la cosa non appare molto marcata, poteva andare peggio. Nulla da dire, invece, per il comparto tecnico. La grafica, forte del Retina Display, risulta eccellente durante i combattimenti e molto convincente anche nelle cutscene, grazie a modelli poligonali dettagliati e ben caratterizzati. Gli scenari riservano anch'essi qualche scorcio degno di nota, anche se il livello di esplorazione è infimo e la mappa (richiamabile in qualsiasi momento) è a malapena interpretabile. Per quanto riguarda il sonoro, le musiche sono estremamente evocative e ben fatte, ma soprattutto l'interpretazione dei dialoghi è in linea con le migliori produzioni giapponesi (come sanno gridare loro...). A proposito, le voci sono appunto in giapponese e non è possibile ascoltarle in inglese (meglio così, va'), mentre i testi sono tutti in inglese e viene dunque a mancare la traduzione in italiano. Peccato, ma ce ne si può fare una ragione.
Chaos Rings 2 - Trailer di lancio Chaos Rings 2 - Trailer di lancio

Chaos Rings II vanta tutti gli straordinari pregi e tutti gli straordinari difetti che da sempre caratterizzano i JRPG. Si possono odiare gli scontri casuali (maledetti!) e il fatto che spezzano ulteriormente una fase esplorativa già di per sé di scarso livello, così come si possono odiare quegli elementi narrativi che sembra siano obbligatori in un prodotto del genere (il prescelto orfano che deve salvare il mondo). Le ragioni messe in campo dai ragazzi di Media.Vision, però, alla fine prevalgono e l'esperienza si rivela in grado di conquistare anche gli scettici, grazie a un sistema di controllo touch che si sposa alla perfezione con le dinamiche dei combattimenti a turni e a una trama che ci costringe malvagiamente a fare determinate scelte, ma ci ripaga con altrettanti bivi, situazioni e finali alternativi. Se siete appassionati di JRPG, semplicemente non potete perderlo.

Tommaso Pugliese

Pro

  • Trama coinvolgente
  • Grafica e sonoro eccellenti
  • Tanti bivi e situazioni alternative

Contro

  • Combattimenti casuali
  • Fase esplorativa molto povera e limitata
  • Alcuni elementi narrativi davvero inflazionati
  • Prezzo (troppo?) alto