7.0

Redazione

8.0

Lettori (21)


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  • Data di uscita: 8 febbraio 2012
  • Piattaforme: ps3
  • Tipologia di gioco: Action

MaliciousProfumo d'impresa 19

Terribilmente ispirato dal punto di vista artistico, Malicious porta su PlayStation 3 un po' di sana azione in stile arena, proponendoci una sequenza di impegnativi boss fight da affrontare con un po'... di spirito

Gli sviluppatori giapponesi di Alvion hanno cercato di contribuire al filone degli action game su PlayStation 3 con un prodotto diverso dal solito, basato su singole arene anziché sull'usuale progressione che caratterizza questo tipo di giochi, e che di norma ci vede eliminare frotte di avversari "standard" per poi arrivare allo scontro con i boss. In Malicious, con poco contorno e ancor meno introduzione, veniamo subito proiettati in una realtà suggestiva, nei panni di un guerriero (o di una guerriera, a noi la scelta) spirituale evocato da una misteriosa razza di profeti per distruggere le forze del male. Armati di una sorta di "mantello ai polimeri" che ci consente di danzare sull'aria e attaccare i nemici in modi differenti, il nostro compito sarà quello di addentrarci in cinque scenari pieni zeppi di insidie e lì provvedere all'eliminazione di un boss. Profumo d'impresa Non si tratterà di un'impresa semplice: a difendere i boss troveremo un numero pressoché infinito di scagnozzi più o meno pericolosi, che una volta sconfitti rilasceranno energia utile per riempire la barra dell'aura, un indicatore fondamentale per ricaricare la nostra energia vitale nonché per eseguire determinate manovre offensive. Apriamo subito una parentesi sulla rappresentazione visiva della salute del personaggio: l'interfaccia non presenta una classica barra che si svuota man mano che subiamo dei colpi, bensì il protagonista vede "scomparire" parti del suo corpo (le braccia e le gambe) che, una volta ripristinate utilizzando l'aura, risulteranno nude e non più coperte dai vestiti. Un piccolo tocco di classe per un'idea molto ben rappresentata visivamente.

Mettiti alla prova

Non è di certo lo stile ciò che manca a Malicious, anzi la cifra artistica del gioco è indiscutibile e la compattezza della sua struttura non fa che evidenziarla ulteriormente. I cinque scenari immediatamente disponibili, che possono essere affrontati nell'ordine che preferiamo (ma con un grado di difficoltà che aumenta man mano che passiamo dall'uno all'altro), sono infatti molto ben caratterizzati: Triumphal Square è una sorta di borgo medievale, un centro cittadino al cui centro esatto si erge una statua che si anima e che dobbiamo fare a pezzi, mentre un esercito di soldati ci circonda da ogni lato, cercando di fiaccare le nostre difese, in mezzo a mura che finiscono in pezzi nel furore della battaglia; Profumo d'impresa Royal Battle Escort è invece una piattaforma sospesa fra le nuvole, una specie di enorme nave volante che continua a bersagliarci con i suoi cannoni (se non li distruggiamo, chiaramente) mentre un temibile cavaliere con lancia (una grossa minigun) e scudo ci bersaglia con le sue raffiche; Battlefield of Yore è la location che forse dà la maggiore sensazione di "ampiezza" fra quelle disponibili, perché la mappa è interamente percorribile e gli spazi davvero grandi, con torri da far saltare, postazioni d'attacco semoventi e avversari d'ogni sorta che si ergono a difesa di un gigantesco quadrupede corazzato; Forbidden Floor è invece un luogo oscuro, il salone di un grosso castello dove ci attende una padrona di casa tutt'altro che ospitale, ovvero una guerriera estremamente abile e sfuggente, con ogni probabilità il boss più forte del gioco; Forsaken Library, di contro, si pone come lo scenario più semplice da portare a termine perché il feroce "lupo" che lo abita è a conti fatti l'unico avversario di cui dovremo preoccuparci, considerando che i suoi "aiutanti" cercheranno per tutto il tempo di evitare i nostri colpi. Completati tutti e cinque gli stage, si sblocca un sesto scenario che vi metterà ancor di più alla prova...
Malicious - Trailer Malicious - Trailer

Trofei PlayStation 3

Sono undici i trofei messi a disposizione di Malicious, e ottenerli tutti non è un'impresa semplice. Al di là dei trofei che si sbloccano portando a termine il gioco, infatti, la maggior parte richiedono il completamento di obiettivi particolari: eliminare 10mila nemici, concatenare cento colpi, sconfiggere un boss senza mai ricorrere alla parata, effettuare tutti i counter e così via.

Manto oscuro

L'ordine con cui decidiamo di affrontare gli stage è molto importante, perché ogni boss sconfitto implica l'acquisizione di una nuova abilità per il nostro personaggio, abilità che magari può renderci più semplice sconfiggere un altro boss. Il mantello, come accennato in apertura, ci consente di colpire i nemici in vari modi, fondamentalmente cambiando forma: può emettere una pioggia di proiettili, trasformarsi in due grossi pugni, in una potente lancia o in una spada, con combo differenti di volta in volta e capacità peculiari che rendono una soluzione più adatta dell'altra a seconda dello scenario. Profumo d'impresa Il gameplay ci incoraggia a sperimentare, non ci dà in pasto una lista di combinazioni infinita e anzi, alla fine dei conti, ci consegna un repertorio relativamente povero. Di certo, però, l'impossibilità di cambiare attacco al volo (bisogna premere una delle quattro direzioni del d-pad per farlo) mentre pariamo o stiamo effettuando una combo rende l'esperienza un po' macchinosa. E poi c'è la questione della telecamera e del lock-on, che rappresentano due grossi limiti per Malicious: la prima tende allegramente a impazzire, bisogna regolarla sempre a mano e non si tratta di una pratica semplice, se ci troviamo nel mezzo di una bolgia infernale; il secondo ci consente di agganciare (con una rapida doppia pressione del dorsale R1) il boss di turno e dunque dirigere gli attacchi nella sua direzione, ma ogni tanto capita di volersi "sganciare" e lì sono dolori, perché il sistema ci chiede necessariamente un altro bersaglio anziché disattivare il "mirino" e basta. La sensazione finale è di trovarsi di fronte a un titolo che rivaleggia con Ninja Gaiden in termini (negativi) di gestione della visuale. Le ultime parole per il comparto tecnico, che si distingue come già detto per lo stile grafico e la cura dei particolari (peccato solo per i cali nel frame rate durante le situazioni più complicate), e viene accompagnato da musiche orchestrali davvero belle.

Malicious è un esperimento coraggioso, che concretizza la volontà del team di sviluppo di proporre un'esperienza forte, di stampo decisamente hardcore. Il gioco non si piega alle consuetudini del genere di appartenenza e prova a esplorare nuove situazioni, in questo caso specifico le singole arene in cui il nostro personaggio deve affrontare non solo potenti boss, ma anche un numero enorme di avversari "medi", sfruttando le spettacolari capacità del suo mantello. Tutto senza introdurre una trama (che è presente, ma va "consultata" a parte), né una progressione di stampo classico, il che però è un grosso peccato: con un po' di contorno ulteriore, le potenzialità del prodotto sarebbero letteralmente esplose. La pessima gestione della visuale e il macchinoso lock-on sono dei flagelli per il gameplay di Malicious, ma visto il prezzo vi suggeriamo comunque di provarlo.

Tommaso Pugliese

Pro

  • Un'esperienza diversa dal solito
  • Artisticamente ispiratissimo
  • Approccio hardcore

Contro

  • Solo sei scenari
  • Pessima gestione della visuale
  • Alcune soluzioni macchinose