Di magia e strategia  16

Cerchiamo di capire quanto sia promettente questo adattamento di un gioco da tavolo fantasy realizzato da Cyanide Studio

Confrontation è l'ultima fatica di Cyanide Studio, cui dobbiamo il divertente Blood Bowl e il mediocre strategico tratto da Game of Thrones. La fonte d'ispirazione originale è un board game fantasy di buon successo da cui, com'era lecito aspettarsi, il videogioco riprende il genere proponendosi come un gioco di ruolo strategico incentrato sui combattimenti.

La trama parla di una guerra chiamata Rag'narok che serve agli dei per decidere chi saranno i loro campioni. Tutto ha inizio nel deserto di Syharhalna, quando gli Scorpioni riportano ad Aarklash il dio Arh-Tolth e si mettono in marcia per conquistare l'intero continente. Ovviamente le altre razze non stanno a guardare e scendono in guerra contro i simpatici Scorpioni. Le cose non vanno bene e, dopo decenni di battaglie su più fronti, alcuni eroi vengono spediti dietro le linee nemiche per investigare sui piani degli Scorpioni. Indovinate un po'? Questi eroi sarete voi, sempre che decidiate di acquistare il gioco, ovviamente. Be', cerchiamo di scoprire cosa ci aspetta.

Sistema di gioco

A un primo sguardo Confrontation sembra un action RPG alla Diablo, ma mai prima impressione fu più errata di così. Dopo un breve tutorial che spiega le basi del gioco e permette di formare il primo party, si viene catapultati nell'azione, inquadrata in terza persona sullo stile di Dragon Age Origins per PC. Ci vuole poco a prendere confidenza con i movimenti della telecamera e con l'interfaccia, molto simile a quella vista in altri titoli.

Il party si comanda tramite mouse, ma è indispensabile imparare le scorciatoie da tastiera dei poteri e delle abilità, così da regalare un po' di dinamicità alle partite. Comunque, è possibile mettere in pausa in qualsiasi momento, premendo la barra spaziatrice, per dare con comodo tutti gli ordini del caso e sfruttare al meglio i personaggi e i loro poteri, magici e non. L'uso di questi ultimi è abbastanza semplice: bisogna selezionare un personaggio, quindi cliccare sul potere da usare e, a seconda dell'effetto, lasciare fare in automatico o selezionare il bersaglio. I poteri disponibili sono divisi in tre categorie, nessuna delle quali dovrebbe giungervi particolarmente nuova. Comunque, che decidiate di usare un potere offensivo, tipo una vampata di fuoco, uno di supporto, tipo una benedizione, o uno d'intralcio, tipo lo stordimento, c'è bisogno di avere abbastanza punti magia, altrimenti nisba, non parte neppure una scintillina. Eliminando nemici si ottengono punti esperienza e si sale di livello. Con il crescere di livello si ottengono punti da spendere nei vari alberi delle abilità presenti nella scheda del personaggio (ad esempio si può migliorare un potere già disponibile, oppure si può sbloccare un'abilità legata alla classe).

Combattimento e interazioni

Dal punto di vista delle interazioni con lo scenario, la prova su strada ci ha schiarito le idee. Gli oggetti utilizzabili sono pochi, non ci sono moltitudini di cianfrusaglie da raccogliere dopo ogni scontro e il focus è tutto sulle abilità e sul loro uso. Il massimo che viene concesso sono delle bende che si trovano dentro dei forzieri (ma chi nasconderebbe mai delle semplici bende in un forziere?).

Lo scopo del giocatore è quello di esplorare le mappe per cercare di raggiungere i diversi obiettivi lineari che vengono assegnati. Perdersi è difficile perché oltre alla possibilità di allargare l'inquadratura, ottenendo una visione più ampia dell'area, c'è anche una mappa tattica che mostra tutte le zone già percorse.
Il vero focus di Confrontation sono i combattimenti. Durante le prime fasi di gioco non ci si accorge di quanto siano più profondi rispetto a quelli di giochi apparentemente simili, ma quando ci si trova ad affrontare più nemici in scenari complessi allora la forza bruta non basta più e bisogna iniziare a studiare come lanciarsi in battaglia. Solitamente l'assalto frontale non paga, tranne che nei casi di netto vantaggio, e bisogna osservare bene la situazione prima di muoversi. Ad esempio può capitare di incontrare piccole squadriglie di pattuglia usate come trappole; se le si attacca subito senza aspettare l'evolversi degli eventi, è facile ritrovarsi a dover combattere con un gran numero di truppe di rinforzo facenti parte di altre pattuglie che girano per la stessa area e che, magari, non erano immediatamente visibili. Più si va avanti, più le scelte diventano complesse. Ad esempio alcuni mostri sono più abbordabili per alcuni membri del grupo rispetto ad altri e mandare la persona giusta ad affrontarli può rivelarsi un discrimine cardinale tra la vittoria e la disfatta totale.

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Qualche appunto tecnico

Graficamente il titolo di Cyanide sembra essere ben fatto, con scenari dettagliati e creature, umane e non, ben modellate. Lo stile generale ricalca quello del gioco da tavolo che, essendo un fantasy piuttosto generico, richiama moltissimi altri titoli dello stesso genere, non ultimo il già citato Dragon Age Origins. Certo, l'impatto visivo non è di quelli che lasciano a bocca aperta, ma non è sicuramente questo lo scopo principale di Confrontation, che vuole innanzitutto essere un buon mix tra strategia e gioco di ruolo, e offrire una sfida di alto livello a tutti gli amanti del genere, magari un po' delusi dalle ultime produzioni. Riuscirà a fare breccia nei cuori dei videogiocatori? Staremo a vedere con la versione definitiva.
Concludiamo con qualche annotazione tecnica: da notare positivamente la stabilità generale che, pur essendo quella in nostro possesso una copia preview, è stata veramente perfetta; speriamo soltanto che nella versione definitiva velocizzino un po' i caricamenti che si sono dimostrati lenti oltre il lecito.

CERTEZZE

  • Grande profondità strategica
  • Gestione del party e dei singoli personaggi molto curata

DUBBI

  • I caricamenti lenti
  • La mancanza d'interazione