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Redazione

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FTL: Faster Than LightUna galassia da salvare 5

Capitani, a rapporto! FTL è arrivato anche su iPad

Di FTL: Faster Than Light abbiamo discusso grossomodo un anno e mezzo fa, in occasione dell'uscita del gioco su PC. Una galassia da salvare Si tratta di un titolo roguelike con ambientazione spaziale che fece un certo scalpore non soltanto per le sue notevoli qualità confermate dalla nostra recensione, ma anche per l'enorme successo raggiunto dal finanziamento del progetto via Kickstarter: rispetto ai 10.000 dollari previsti, i ragazzi di Subset Games riuscirono a portare a casa oltre 200.000 dollari, così da poter mettere in pratica nella maniera migliore l'idea che avevano in mente. Un'idea molto buona, evidentemente, perché FTL è diventato un vero piccolo classico della scena indie; in contemporanea con l'uscita dell'espansione gratuita Advanced Edition per computer, su App Store è anche stata pubblicata l'attesa versione per iPad, che comprende i contenuti dell'appena citato add-on. Tutto questo al più che onesto prezzo di 8,99€.

FTL su iPad non ha proprio nulla da invidiare alla versione PC

Più veloce della luce

Ma perché FTL è riuscito a calamitare su di sé tutta questa attenzione? Oltre alla necessaria coincidenza di fattori fortunati, il motivo principale - e quello che più ci interessa - è che si tratta di un videogioco davvero ottimo. Una galassia da salvare Il setting, come già detto, è quello fantascientifico, nell'accezione più classica del termine: quindi guerre intergalattiche, navi spaziali, pianeti, pirati, alieni, creature improbabili, raggi laser e via dicendo. E proprio una di queste navette è la protagonista assoluta di FTL, nonché la propria compagna di viaggio con cui condividere vittorie, successi, drammi e, molto spesso, la morte. Come i rigidi dettami del genere roguelike impongono infatti, anche in questo caso il game over è un evento definitivo, irrecuperabile, dal quale ci si può redimere soltanto iniziando una nuova partita da zero; un elemento destinato ad aggiungere drammaticità e pathos all'avventura durante la quale ogni passaggio, ogni salto nell'iperspazio può essere l'ultimo. Il concept è piuttosto semplice, così come il compito assegnato al giocatore: in sintesi si tratta di riuscire a raggiungere l'ottavo settore per avvertire la Federazione dell'imminente attacco dei Ribelli. Il viaggio è destinato a compiersi passando da un nodo all'altro della mappa che si sviluppa con una specie di diagramma ad albero, ricca quindi di bivi e di scelte in merito alla "strada" da percorrere per raggiungere l'uscita di ogni settore. Ciascun nodo porta con sé un evento: solo rarissimamente ci si ritroverà infatti in una zona vuota, di passaggio. Molto più spesso ci potrà essere una navetta nemica, o una richiesta di aiuto, o un pianeta da esplorare o quant'altro, grazie ad una varietà di situazioni davvero notevole. Praticamente tutto viene descritto attraverso brevi schermate testuali, lasciando quindi alla fantasia del giocatore la possibilità di riempire di immagini gli avvenimenti; questo perché FTL è invece totalmente incentrato nel suo gameplay alla fase puramente gestionale della propria navicella e dei combattimenti, riducendo quindi ai minimi termini qualsiasi divagazione. Una galassia da salvare E l'approccio minimalista è confermato anche dalla componente grafica, che non lascia certamente spazio ai fuochi d'artificio; anzi, sullo schermo l'unica cosa onnipresente è appunto la navetta, vista dall'alto in sezione, così da permettere di tenere sempre sotto controllo e quindi gestire le varie stanze e l'equipaggio. Un parte fondamentale dell'esperienza è proprio quella del mantenimento in funzione di tutti i sistemi presenti sul mezzo galattico, e della conservazione in vita degli uomini al suo interno. E importantissima è anche l'amministrazione delle risorse, partendo da quelle fondamentali per la sussistenza della nave fino all'utilizzo dei fondi - che non sono mai abbastanza - per migliorare alcuni elementi, aggiungerne di nuovi, espandere le capacità offensive e difensive o semplicemente riparare lo scafo danneggiato. I contenuti dell'espansione Advanced Edition, attivabili a piacimento dal menu iniziale, portano inoltre una notevole quantità di elementi che aggiungono ulteriore complessità all'esperienza, per il piacere dei veterani: nuovi sistemi per la navetta, armi, una razza aliena, eventi da affrontare sulla mappa e via dicendo. Per quanto riguarda infine l'adattamento al touch screen, il lavoro svolto da Subset Games è davvero encomiabile, rendendo per certi versi addirittura preferibile questa edizione per iPad: l'interfaccia infatti è perfettamente gestibile tramite tocchi e swipe, e le piccole modifiche apportate si sono rivelate perfette per risolvere i (pochi) problemi contingenti.

Dopo un anno e mezzo dall'esordio su PC, FTL ha raggiunto l'iPad in forma smagliante, mantenendo intatta l'esperienza originale ed espandendola coi contenuti della Advanced Edition. Rimane quindi un gioco particolare, molto impegnativo anche nella modalità easy, e pertanto non certo destinato ad essere apprezzato da chiunque. Se però l'idea di uno strategico con ambientazione spaziale vi intriga, potreste facilmente trovare nel titolo di Subset Games una piccola perla capace di divorare le vostre ore libere.

Andrea Palmisano

Pro

  • Ambientazione affascinante
  • Sviluppo casuale di ogni partita
  • Impegnativo e gratificante

Contro

  • Inevitabilmente ripetitivo
  • Spesso frustrante