Assetto CorsaOrgoglio nazionale 

Dopo un anno trascorso a maturare, Assetto Corsa esce dal programma Early Access

Quando si parla di eccellenze in cui passione e creatività giocano un ruolo determinante, i prodotti del cosiddetto Made in Italy si trovano nella quasi totalità dei casi in primissima fila; vanto e orgoglio di un Paese meraviglioso, le cui ali sono troppo spesso tarpate da infrastrutture antidiluviane, dirigenza talvolta inqualificabile e un sistema burocratico d'una lentezza disarmante. Orgoglio nazionale Eppure il nostro abbigliamento, il nostro cibo e le nostre auto, giusto per citare tre degli argomenti più apprezzati in assoluto, riescono comunque a travalicare con successo i confini nazionali, superando i sopracitati ostacoli - con non poche difficoltà - e raggiungendo cuore e mente di chi "subisce" il fascino e le qualità di uno stile esclusivo. Ebbene, da questo ultimissimo scampolo d'autunno, c'è un altro marchio che entra con pieno merito nel medesimo ed elitario firmamento tricolore, nel quale brilla d'una luce persino più intensa di altri, considerando le radici moderne e soprattutto il campo d'appartenenza, fagocitato da multinazionali miliardarie col potere di indirizzare un mercato sempre più ricco e imponente. La piccola software house Kunos Simulazioni, guidata da Marco Massarutto e Stefano Casillo al "comando" di una dozzina di talentuosi ragazzi, col suo Assetto Corsa è riuscita oltretutto ad imporsi in uno dei generi più complessi e amati del medium videoludico, ove ritagliarsi uno spazio e farsi un nome tra giganti affermati è tutto fuorché semplice. Le basi gettate con netKar Pro e Ferrari Virtual Academy, suffragate da strategie aziendali intelligenti quanto affascinanti come la sede dislocata all'interno dell'autodromo di Vallelunga, hanno reso possibile la nascita di uno dei più profondi, appaganti e tecnicamente validi simulatori di guida. Dopo mesi di anteprime, provati e videoarticoli, ecco finalmente la nostra recensione di Assetto Corsa.

Assetto Corsa scrive un'importante pagina delle simulazioni di guida su PC

Track day casalingo

Vi piace guidare - magari anche in pista - e subite il fascino irresistibile delle quattro ruote? Bene, allora potete smettere di leggere questo articolo e fiondarvi ad aggiornare il PC, recuperando al contempo un buon volante e, naturalmente, una copia di Assetto Corsa. Sì, perché per quanto si possano sprecare fiumi di inchiostro digitale (si fa per dire) nell'illustrare le immense doti qualitative del modello di guida dell'opera Kunos Simulazioni, l'unica cosa che può spiegarle sino in fondo è infilarsi in macchina e farsi un bel giretto, soffermandosi sul piacere genuino che si prova stringendo il volante fra le mani. Orgoglio nazionale Orgoglio nazionale Se avete la fortuna di possedere una delle vetture presenti nel simulatore e la possibilità di scendere in pista, ancora meglio, poiché l'esperienza apprezzabile su Assetto Corsa è del tutto sovrapponibile a quella di un track day, al netto dell'assenza di forze G che dietro ad un monitor, nella stragrande maggioranza dei casi, è impossibile replicare. Qualora foste abbastanza facoltosi, infatti, potreste considerare l'acquisto della periferica rSEAT RS1 M4A Full motion con martinetti idraulici (15 mila Euro) e abbandonare al concessionario la vostra auto da piloti della domenica: niente consumo di benzina e di gomme, niente bollo e assicurazioni, niente ossa rotte in caso di spiacevoli incidenti e stesso piacere di guida. Volete mettere? Insomma, tutto questo per raccontarvi che il modello fisico-dinamico di Assetto Corsa è talmente ben progettato, profondo ed esaltante, che non v'è ragione alcuna per cui un appassionato di racing game debba rinunciarvi, soprattutto dopo l'ennesimo colpo di cesello della versione 1.0. Del resto, le qualità eccezionali del simulatore italiano erano percepibili sin dall'originale "Technology Preview" lanciata all'inizio del 2013, una sorta di benchmark giocabile per gli acquirenti di netKar Pro che, in soli 260 MegaByte, con una sola pista ed una sola auto, ovvero l'autodromo Mario Umberto Borzacchini di Magione (Umbria) e la grintosa Lotus Elise SC, seppe dare un delizioso assaggio delle enormi potenzialità dell'opera, letteralmente sbocciate in questi ultimi mesi di sviluppo. Oltre alla cura maniacale che emerge nella simulazione degli pneumatici, dell'aerodinamica, della distribuzione dei pesi, dell'elasticità dei telai e delle sospensioni, suffragata dal supporto tecnologico e dal continuo scambio di informazioni con piloti, telemetristi, ingegneri di pista e case automobilistiche, lo spettacolo orchestrato da Kunos Simulazioni viene ulteriormente impreziosito dalla deliziosa tecnologia Laserscan, adottata per tutti i circuiti su licenza e in grado di restituire al pilota ogni interferenza ed imperfezione dell'asfalto, per un'esperienza realistica a tutto tondo che valorizza anche gli elegantissimi replay, magari da apprezzare in slow motion. Osservare il rotolamento degli pneumatici, fra le altre cose influenzati da effetti dovuti al consumo come il graining, lo spiattellamento ed il blistering, oltre che il lavorio delle sospensioni, magari su vetture a ruote scoperte come la graffiante KTM X-Bow R e la Lotus Exos Type 125, riesce letteralmente a rapire e stregare lo sguardo dell'appassionato più attento ai dettagli. La precisione e la sensibilità nella risposta ai comandi sono assolute e specifiche per ciascuna delle cinquanta vetture messe a disposizione dagli sviluppatori, laddove le variabili in gioco non sono ascrivibili solamente al peso, all'aerodinamica, alla trazione o alla potenza, ma anche alle tecnologie più intime e sottili dei vari modelli. Basti pensare all'aerodinamica attiva della Pagani Huayra e al sistema KERS della Ferrari LaFerrari - con i suoi dodici livelli di TCS minuziosamente simulati - o al Torque Vectoring che il team sta studiando per replicare il differenziale della Nissan GT-R, apprezzatissimo bolide che vedremo in futuro. Orgoglio nazionale Orgoglio nazionale Ciascuna vettura restituisce un feeling di guida unico e non si avverte quella sorta di appianamento nel modello dinamico che emerge in altri prodotti congeneri: provare la mitica Ferrari 312T da 1.200 cavalli e poi salire su una Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde, una classe GT3 o una Gran Turismo come la Mercedes-Benz AMG SLS, regala esperienze e sensazioni del tutto differenti, che si traducono in mesi di pratica necessari per padroneggiare al meglio ciascuna di esse; pur tenendo presente che alcuni modelli, come la leggendaria Lotus Type 49 della quale parlammo nel nostro speciale Auto in gioco 6, probabilmente non riuscirete mai a domarli sino in fondo. Se ciò non bastasse è possibile intervenire su una pletora di setting per personalizzare nel dettaglio l'esperienza di guida, in base alle proprie competenze e periferiche a disposizione: indubbio che Assetto Corsa sia progettato per essere goduto appieno con volante e pedaliera, tuttavia per chi lo desiderasse, il titolo è tranquillamente giocabile (in questo caso il termine è appropriato) anche con un joypad o con la tastiera. Tra gli aiuti elettronici configurabili troviamo i classici ABS, Traction Control (TCS) e Stability Control (SCS), per i quali, ad eccezione dell'SCS, è possibile persino inserire l'impostazione di fabbrica, per replicare alla perfezione il comportamento delle vetture reali. A suffragio della simulazione è altresì possibile decidere se abilitare le termocoperte, il consumo degli pneumatici, l'incidenza dell'effetto scia, il consumo del carburante, la frizione automatica e finanche il classico "punta-tacco" automatico. Già da queste impostazioni si percepisce la profondità e la poliedricità del modello di guida, ma è possibile scendere ancor più nel dettaglio andando a smanettare con le configurazioni avanzate del volante e, soprattutto, con quelle del menù pre-gara, ove ai più appassionati di meccanica si aprono le porte di un raffinatissimo set-up. All'inizio di ciascuna gara viene caricata la configurazione più adatta al circuito prescelto, tuttavia si può metter mano praticamente su ogni componente della vettura: su una potentissima Ferrari 458 GT2, ad esempio, è possibile configurare le marce, la tipologia e il livello di pressione delle gomme, i litri di carburante caricati, la regolazione dello splitter frontale e dell'alettone posteriore, la campanatura e la convergenza degli pneumatici, gli ammortizzatori, le sospensioni e persino il differenziale, per un controllo pressoché totale del mezzo e con conseguenze tangibili sulla guida. Sebbene una tale profondità possa apparire scoraggiante per il giocatore meno smaliziato, su Assetto Corsa è comunque possibile calibrare l'esperienza di guida con comodissime impostazioni veloci adatte ai novizi, cui consigliamo di dare anche uno sguardo a questo nostro speciale-intervista, nel quale è riportato qualche utile suggerimento fornitoci direttamente da Aristotelis Vasilakos, l'artefice principale del sublime motore fisico assieme a Stefano Casillo.

C'è pista per te

Acclarata la stupefacente solidità del modello di guida, che può essere tradotto, parafrasando le parole di Marco Massarutto alla presentazione ufficiale, come "la tecnologia dei simulatori da milioni di Euro in un videogioco da poche decine di Euro", è doveroso spendere qualche parola sui contenuti che tale affascinante esperienza videoludica ha da offrire. Aggiunta nella Release Candidate e rimpinguata con numerosi eventi aggiuntivi nella freschissima versione 1.0, la modalità Carriera prevede una serie di scenari dinamici da sbloccare in sequenza, laddove il giocatore, a bordo di vetture via via sempre più veloci e performanti, è impegnato in gare singole, campionati, classici time attack e via discorrendo, nei quali è necessario guadagnare punti e sbloccare le immancabili medaglie per progredire. Benché il fulcro dell'esperienza sia rappresentato dalle competizioni online, la modalità principale per singolo giocatore risulta comunque godibile e appassionante, anche grazie all'intelligenza artificiale aggressiva (decisamente migliorata rispetto al debutto), alle cutscene che introducono gli eventi e al rinnovato livello di sfida proposto, ora regolabile su più difficoltà, che spinge a migliorarsi costantemente per ottenere il metallo più pregiato. Orgoglio nazionale Orgoglio nazionale Così come per ogni altra componente del titolo, la modalità Carriera è del tutto aperta alla comunità dei modder, che possono, ad esempio, introdurre nuovi eventi così come creare serie totalmente personalizzate. E' indubbio, tuttavia, che l'attenzione per le mod sia rivolta soprattutto alle livree, alle auto ed ai circuiti, ma non mancano all'appello anche le caratteristiche "App" in Python richiamabili sulla destra dello schermo, che stanno riscuotendo tantissimo successo tra gli appassionati. Come specificato, il titolo Kunos Simulazioni offre una cinquantina di vetture suddivise tra stradali e bolidi da competizione, un numero destinato a salire anche in via ufficiale attraverso DLC ed espansioni previsti per tutto il 2015, sia a pagamento che gratuiti. L'ultima arrivata nel garage di Assetto Corsa con la versione 1.0 è una variante dell'Alfa Romeo Giulietta Q.V., mentre entro la fine dell'anno e gratuitamente per tutti, verrà aggiunta anche la mitica Ruf Yellow Bird, una elaboratissima Porsche 911 del 1987. Per chi comunque non fosse soddisfatto dai numeri ufficiali, il livello qualitativo di alcune mod è praticamente paragonabile al lavoro professionale degli sviluppatori: basti pensare alla Shelby Cobra 427 SC di The Meko e Pankykapus, acquistata da Kunos Simulazioni e introdotta - dopo i doverosi aggiustamenti - ufficialmente nel garage del titolo, o alla più recente e splendida Lamborghini Miura P400SV, caratterizzata da un modello poligonale superbo (sebbene dia qualche grattacapo col force feedback e non sia ancora completa). Tra i circuiti disponibili citiamo Silverstone in più varianti, il meraviglioso Spa-Francorchamps, Monza (moderno e 1966), il Nurburgring GP (col Dream Pack arriverà anche il mitico Nordschleife), Imola, il Mugello ed altri ancora, compresi Vallelunga e il già citato autodromo di Magione. Molto interessante anche il percorso della cronoscalata della Trento-Bondone da ben diciassette chilometri, sebbene non abbia la stessa raffinatezza dei tracciati appena citati. Qualora non vi bastassero, sia sul sito ufficiale di Assetto Corsa che su altri portali è possibile scaricare decine e decine di nuovi circuiti per ogni gusto e tipologia, tra reali, totalmente inventati o magari "pescati" a piene mani da altri titoli, come l'Autumn Mini Ring di Gran Turismo o Prato di netKar Pro. Tra i più recenti messi in vetrina, l'autodromo australiano Barbagallo Raceway è senza ombra di dubbio il migliore pubblicato sino ad oggi. Il senior programmer Giovanni Romagnoli, artefice anche dell'eccellente compatibilità con Oculus Rift, ci ha riferito che il team sta lavorando alacremente per supportare la piattaforma Steamwork, che gioverà alla catalogazione e all'aggiornamento dell'enorme parco mod. Tornando alle modalità di gioco, oltre alla già citata carriera è possibile lanciarsi in competizioni totalmente personalizzate, week-end di gara completi, sfide contro il tempo, gare di drifting, eventi speciali e soprattutto sessioni online, come detto il cuore pulsante dell'intera esperienza. Sebbene ancora in via di sviluppo, la componente in rete si presenta piuttosto solida grazie ai numerosi server dedicati e privati, con decine di gare cui poter prendere parte in ogni momento della giornata. I filtri per accedere alle diverse competizioni sono numerosi e vari, inoltre è possibile programmare sessioni di prove libere e qualifiche con tanto di pit-stop, ancora non disponibili nel single player per il lavoro aggiuntivo necessario sull'intelligenza artificiale. Con la versione 1.0 del gioco, tuttavia, è stata introdotta la possibilità di fare corse superiori ai dieci giri, sebbene si tratti di una feature incompleta in attesa dell'aggiunta delle suddette soste ai box, dato che è necessario disabilitare il consumo delle gomme e del carburante per procedere. Il sistema di danni meccanici è piuttosto profondo e abbraccia diverse componenti, compreso il motore, mentre quelli estetici, come abbiamo già spiegato nei nostri precedenti speciali, ricordano da vicino quelli presenti su Forza Motorsport 5. C'è ancora qualche piccolo dettaglio da registrare, ma nel complesso funzionano egregiamente, così come il sistema di penalità previsto per chi taglia le curve e simili. Fortunatamente giocando online la stragrande maggioranza dei piloti virtuali è corretta, e garantisce sessioni decisamente meno "caotiche" rispetto ad altri prodotti congeneri.

Stile italiano

Dal punto di vista squisitamente tecnico-estetico, Assetto Corsa si presenta come uno dei più solidi e brillanti simulatori di guida in circolazione, soprattutto su PC ove non sono presenti serie come Gran Turismo o Forza Motorsport, che puntano moltissimo sulla resa dei modelli poligonali delle vetture. Le cinquanta auto presenti - ora apprezzabili anche con il nuovo Photo Mode - sono fedelmente riprodotte al minimo dettaglio, e benché in taluni casi non raggiungano la perfezione estetica di quelle presenti in Forza Motorsport 5 o del più recente DriveClub per quel che concerne gli esterni, negli interni il simulatore di guida italiano non teme assolutamente confronti. La resa dei vari tessuti, materiali e plastiche è infatti incredibilmente realistica, così come l'illuminazione che filtra attraverso il parabrezza, restituendo ombre e riflessi davvero raffinati. Tra le ultimissime novità introdotte con l'aggiornamento 1.0, segnaliamo i nuovi shader per la fibra di carbonio presente in alcune vetture, ora decisamente più solida e credibile. Un discorso analogo può essere fatto per la resa dell'asfalto, mentre a bordo pista la qualità e la modellazione di alcuni dettagli risulta meno convincente, non raggiungendo la solidità apprezzabile in alcuni prodotti di nuova generazione. Orgoglio nazionale Ciò che stupisce, comunque, è la meravigliosa palette cromatica adottata dal team italiano, che, come scrivemmo in un nostro recente speciale, per realismo e coerenza ricorda da vicino quella del bellissimo Arma 3 di Bohemia Interactive. Se si considera inoltre la fluidità ancorata a 60 frame per secondo con oltre venti vetture in pista (con la giusta configurazione), sul piano squisitamente visivo si tratta di un lavoro praticamente ineccepibile. Grazie alla permanenza in Accesso Anticipato e al contatto diretto con la community sul forum ufficiale per oltre un anno, come ci ha spiegato Giovanni Romagnoli, il titolo è stato costantemente sotto un processo di bug-fixing, e oggi ha raggiunto un livello di ottimizzazione davvero incredibile rispetto ai primi mesi, quando era soprattutto la CPU ad essere messa sotto stress. La scalabilità di Assetto Corsa è inoltre notevole, rendendolo godibile su una fascia amplissima di PC: oltre agli immancabili filtro antialising, anisotropico, V-sync, livello di dettaglio generale ed ombre, infatti, nel titolo italiano è possibile regolare la generazione del fumo, una dozzina di effetti relativi al post-processing (Crepuscular Ray, Heat Shimmering Effetc, Depth of Field, Motion Blur etc etc) e ben quattro parametri diversi per i riflessi, la cui ottimizzazione ha giocato un ruolo fondamentale nella rinnovata stabilità e leggerezza del motore grafico. Anche dal punto di vista audio è stato fatto un lavoro eccezionale, e grazie alla recente adozione del middleware fmod, in grado di restituire una tridimensionalità e una profondità al sonoro ancora superiore, attraverso un impianto adeguato il rombo dei motori per timbro, vigore e modularità non ha assolutamente eguali nel panorama videoludico odierno. Con la versione 1.0 il comparto audio è stato ulteriormente raffinato, e per alcune vetture, ovvero Lotus Type 49, Ferrari F40 e Ferrari 312T, il sound è stato profondamente rinnovato, inoltre sono stati predisposti alcuni fix per l'fmod che pesava sulla fluidità delle gare online.

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • La redazione usa il Personal Computer ASUS CG8250
  • Processore Intel Core i7 2600
  • 8 GB di RAM
  • Scheda video NVIDIA GeForce GTX 670
  • Sistema operativo Windows 7
  • Requisiti Minimi
  • Processore AMD Athlon X2 2.8 GHZ, Intel Core 2 Duo 2.4 GHZ
  • Memoria 2 GB RAM
  • Scheda video DirectX 10.1 (es. AMD Radeon HD 6450, Nvidia GeForce GT 460)
  • Spazio su disco 15 GB
  • Requisiti Consigliati
  • Processore AMD Six-Core CPU, Intel Quad-Core CPU
  • Memoria 6 GB RAM
  • Scheda video DirectX 11 (es. AMD Radeon 290x, Nvidia GeForce GTX 970)
  • Spazio su disco 30 GB
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9.3

Redazione

8.9

Lettori (190)

Benché Assetto Corsa non sia perfetto sotto tutti i punti di vista e alcuni simracer possano preferire altri approcci, le emozioni e il piacere di guida purissimo, delizioso, che esso restituisce al giocatore non hanno attualmente eguali sul mercato, superando brillantemente la concorrenza per tecnologia espressa e passione profusa in ogni pixel. Senza fare troppi giri di parole, l'opera Kunos Simulazioni è lo Stradivari, la lasagna e la Ferrari 250 GTO del videogioco: semplice, pura e cristallina eccellenza italiana, un punto di riferimento a livello mondiale con cui tutti, d'ora in avanti, dovranno confrontarsi. E' vero, i contenuti ufficiali non fanno gridare al miracolo per numero, alcune porzioni dell'opera sono ancora da raffinare e manca il meteo dinamico, ciò nonostante l'eleganza estetica, il sonoro vibrante e realistico, l'eccezionale comparto online, la scalabilità del motore grafico e l'apertura totale alle mod, tutto a suffragio di un gameplay meravigliosamente solido, collocano Assetto Corsa nell'Olimpo dei migliori titoli di guida di sempre. È un acquisto imprescindibile per gli appassionati del genere e motivo d'orgoglio per l'industria videoludica nazionale.

Andrea Centini

Pro

  • Modello di guida semplicemente superbo
  • Comparto tecnico eccellente e scalabile
  • Totale apertura alle mod
  • Sound dei motori pazzesco

Contro

  • Contenuti ufficiali non da capogiro
  • Niente meteo dinamico