Buon anno del Kraken: arriva lo standard mode  21

Diamo il benvenuto a due nuovi formati e all'espansione Sussurri degli Dei Antichi

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Lo scorso 27 aprile è iniziato ufficialmente l'anno del Kraken e questo evento segna una vera e propria rivoluzione in Hearthstone con la nascita della modalità Standard, un nuovo formato che non permette più di usare carte provenienti dalla Maledizione di Naxxrmas e Goblin contro Gnomi, e della modalità Selvaggia, altro formato in cui, invece, si possono usare tutte le carte esistenti. Non solo, hanno fatto il loro ingresso sul tabellone di gioco le carte della nuovissima espansione Sussurri degli Dei Antichi. Nella nostra anteprima vi avevamo accennato alla corruzione che stava avvenendo nelle profondità di Azeroth a causa del risveglio degli Dei Antichi, ma avevamo potuto conoscere solo C'thun e poco altro. Nell'arco del mese di aprile, invece, sono state presentate tutte le rimanenti carte dell'espansione culminando, poco prima dell'uscita, con il pesante nerf a 11 carte esistenti che, in alcuni casi, le ha rese addirittura inutilizzabili (almeno per il momento). Tante novità, dunque, e mai come ora ci sentiamo di dire che era veramente necessario smuovere le acque in maniera decisa, a causa di un meta game ormai dominato dai soliti quattro o cinque mazzi con carte impossibili da sostituire semplicemente perché troppo forti: da un certo rank in poi (già dal 17, potremmo dire) bastava un avversario Paladino per sapere di dover quasi certamente affrontare i suoi segreti o, generalizzando, un turno 7 di qualunque mazzo per trovarsi di fronte Dottor Boom (chiamato ormai dalla community Dottor Seven). Cercheremo di capire se lo standard sarà la mossa giusta o solo una semplice scappatoia per poter eliminare dalla modalità competitiva carte ormai onnipresenti come il Segatronchi Pilotato o il Minibot Scudato, in ogni caso, come ribadito più volte, nei giochi di carte collezionabili una divisione in formati è assolutamente inevitabile ed ora è il turno di Hearthstone.

Sussurri degli Dei Antichi, formati standard e wild, tantissime novità per Hearthstone

Druido combo addio

Come già accennato, gli sviluppatori hanno atteso davvero fino all'ultimo momento per comunicare alla community i nerf delle carte classiche e, come prevedibile, a farne maggiormente le spese è stato il Druido con la Forza della Natura che, nella nuova versione, abbassa il suo costo a 5 mana ed evoca tre Treant senza carica, di fatto annullando, oltre alla conosciutissima combo con Ruggito Selvaggio, anche il suo utilissimo potere di rimozione; il Custode del Bosco mantiene intatti effetto e costo ma il body passa da 2/2 a 2/4 rendendolo molto più debole, mentre l'Antico del Sapere viene depotenziato solo di poco facendo pescare una carta sola invece di due. I cambiamenti alle altre classi sono stati certamente più indolori con il Cacciatore che vede alzare il costo del Marchio del Cacciatore da 0 a 1 e il Vortice di Lame del Ladro che non fa più danno all'avversario ma solo ai servitori e vede il costo alzarsi a 4. Anche alcuni servitori neutrali hanno subito un indebolimento in alcuni casi fatale, come per il Golem Arcano, che diventa 4/4 ma non ha più carica, lo Gnomo Contaminato, che da 2/1 diventa 1/1, e il Gigante di Magma, il cui costo base diventa 25 rendendolo giocabile a 0 mana solo quando siamo a 5 punti vita e, quindi, pericolosamente vicini alla sconfitta. Più fortuna per il Lanciatore di Coltelli che riduce il suo attacco da 3 a 2, mantenendo intatta l'abilità, e per l'Esperto di Caccia che aumenta il suo costo da 3 a 5 mana ma che vedrà un uso ancora maggiore a causa dei servitori, con attacco molto alto, presenti nella nuova espansione. Non ci troviamo perfettamente d'accordo con queste modifiche, sia perché in alcuni casi rendono inservibili alcune carte, come accadde in passato per il Capitano Cantaguerra in combo con il Cliente Torvo, sia perché invece di correggere carte ancora troppo sbilanciate, come Reno Jackson (che riporta al massimo i punti vita), inseriscono alcune leggendarie nuove che, concettualmente, gli somigliano e rischiano di ridurre il gioco a "una singola pescata che fa troppo la differenza".

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Ascoltiamo i nuovi sussurri

Finalmente conosciamo anche le restanti divinità che si uniscono a C'thun e quindi, direttamente dai libri di Lovec... no, dall'universo di World of Warcraft fanno la loro comparsa Yogg-Saron, Y'Shaarj e N'Zoth e anche loro, con i loro sussurri, corrompono le carte esistenti trasformandole nei modi più inaspettati: uno su tutti è Ragnaros che da Leggendaria neutrale diventa Ragnaros Illuminato ed entra nelle fila del Paladino con un effetto curativo invece che offensivo. Questa possibilità di corrompere le carte ha portato ad alcuni risultati molto divertenti sia negli effetti delle carte (che però generalmente, a livello di gameplay, non fanno gridare al miracolo) sia, e soprattutto, negli artwork dove i disegnatori si sono davvero sbizzarriti (non possiamo non citare l'italianissimo illustratore Dany Orizio e il suo Vate della Rovina Fedele). In soldoni, 51 delle 132 carte sono servitori neutrali e ogni classe aggiunge al suo arco 8 carte e un servitore leggendario: è ancora presto per dire come si sposterà il meta game, tuttavia sono già nati alcuni mazzi per il Druido, lo Stregone e il Guerriero che ruotano intorno a C'thun, leggendaria che ha un alto numero di servitori che interagiscono con questa divinità (ce ne sono ben 15). L'altra fortissima leggendaria è certamente N'Zoth che, per 10 mana (questo è il costo di tutti gli Antichi Dei), è un 5/7 che appena entra in gioco riporta in campo tutti i propri servitori già distrutti, a patto che abbiano l'abilità Rantolo di Morte: abbiamo già visto nascere un mazzo çadro molto forte che ne prevede l'utilizzo interagendo anche con altre nuove magie come il Viaggio Sotterraneo che, per 1 solo mana, vi permette di scoprire (abilità introdotta con la Lega degli Esploratori) una carta con Rantolo di Morte. Y'Shaarj per 10 mana è un 10/10 che alla fine di ogni turno mette in campo un servitore casuale dal vostro mazzo: questo per ora ci sembra l'Antico con meno possibilità di utilizzo. Per Yogg-Saron c'è da fare un discorso a parte: al solito costo del Dio Antico è un 7/5 che lancia un numero di magie casuali pari al numero di magie da voi giocato fino a quel momento su bersagli casuali (includendovi tra i bersagli) apparendo, così, come una carta nata appositamente per creare il caos (con buona grazia di Trolden, lo youtuber che crea video di episodi divertenti strettamente legati al caso o "RNG", il Random Number Generator). Abbiamo visto materializzarsi le situazioni più assurde, incluso veder perdere una partita in cui un giocatore sfacciatamente in vantaggio, evocando Yogg-Saron, si è visto dapprima arrivare addosso una pirosfera, poi costretto a pescare una quindicina di carte e, quindi, morire per fine mazzo. In generale, sembra che le partite nella modalità standard si stiano allungando, spostando il gioco verso il mid-range/control: abbiamo solo scalfito la punta dell'iceberg e nei prossimi giorni non è escluso un ritorno prepotente di alcuni mazzi aggressivi ma, per ora, perfino i primi mazzi (pochi) per il cacciatore sembrano confermare questo andamento.

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Regali... divini

Sebbene per tutto il mese di aprile sia stato possibile acquistare il pacchetto promo di bustine della nuova espansione a prezzo speciale, Blizzard sa bene che ci sono molti giocatori che non hanno mai speso soldi per Hearthstone e, quindi, con il lancio dei Sussurri degli Dei Antichi ha deciso di andare incontro a tutti. Al momento di entrare in gioco ci regala immediatamente tre bustine e, all'apertura, potrete aggiungere sia C'thun che due copie dell'Invocatrice del Male.

Ma non solo, infatti avrete la possibilità di giocare due missioni molto speciali che vi daranno accesso, vincendo, ad ulteriori 10 bustine un totale di 7 partite nella modalità standard. Anche a livello visivo c'è stato un cambiamento dell'interfaccia per i formati Standard o Selvaggio con quest'ultimo che modifica, al momento della selezione, i colori e gli elementi presenti aggiungendo rami, radici e foglie. Per quanto riguarda l'Arena, non esistono distinzioni di modalità e, quindi, la scelta delle carte ricadrà su tutte quelle esistenti tranne C'thun e le carte che lo supportano. Sarà possibile affrontare due ladder separatamente e diventare Legend in una qualunque modalità ma, come ben specificato da Ben Brode e dal suo team di sviluppo, l'unica competitiva e che fornirà punteggio per la classifica continentale sarà quella Standard. Il forziere premio di fine stagione, invece, verrà fornito in base alla più alta tra le due classifiche. Possiamo dire che la scelta di Blizzard di orientare la scena competitiva verso lo Standard elimina sicuramente una buona fetta di quell'incontrollabile fattore C che era presente soprattutto nelle carte di Goblin Vs Gnomi, basti pensare all'esito di una partita che poteva essere cambiato dal Portale Instabile o da un Vate della Rovina che usciva dal Rantolo di Morte di un Segatronchi Pilotato. Tutto oro quel che luccica, dunque? Non proprio; la parte dell'espansione legata a C'thun, a nostro avviso, non è stata sviluppata benissimo e questo, in primis, si può notare dal fatto che lo Sciamano, il Cacciatore e il Paladino non hanno nemmeno una carta dedicata all'interazione con questo Dio mentre, ad esempio, delle sei classi che le hanno, il Druido ne ha due eccessivamente più forti di quelle degli altri: il Tessitore d'Ambra Klaxxi per 4 mana è un 4/5 che diventa 4/10 se C'thun è già almeno un 10/10 e l'Arakkoa Oscuro che per 6 mana è un 5/7 con Provocazione che fornisce +3+3 a C'thun quando entra in campo.

Multiplayer.it

8.0

Lettori (8)

8.9

Il tuo voto

Di sicuro questa rivoluzione di Hearthstone va vista positivamente e avvia un anno che sarà ancora ricco di sorprese, visto che dovranno arrivare almeno un'avventura e un'espansione. Il passaggio allo Standard, date le bustine gratuite e la possibilità di trasformare in polvere tutta l'avventura di Naxxramas, è abbastanza indolore per i free to play e per i neofiti, tuttavia qualche piccolo dubbio rimane visto che, condividendo un pensiero di molti pro player della community, la spinta di Blizzard è sempre per tipologie di mazzo ormai tradizionali. Prete e Guerriero giocano di controllo, Sciamano e Cacciatore aggressivo o al massimo mid-range, Stregone controllo o aggressivo, Druido che mette in gioco servitori grossi rapidamente, Paladino con il quale poter giocare un po' tutte le tipologie e Mago che è il festival del fattore C e che, probabilmente, vedrà nascere delle liste per un nuovo tipo di freeze. Il Ladro sembra invece vivere di una nuova vita con molte carte interessanti. Purtroppo, nemmeno questa volta (a questo punto probabilmente non lo faranno mai), hanno inserito una modalità Torneo e la mancanza si fa un po' sentire.

PRO

  • Due nuovi formati di gioco
  • Espansione nuova di zecca
  • Bustine in regalo a profusione

CONTRO

  • Carte di supporto a C'thun non ben bilanciate
  • Rivoluzione del meta game da verificare
  • Addio alla modalità Torneo?

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