Riptide GP: RenegadeOnde più profonde 

Il nuovo episodio di Riptide GP ci catapulta ancora una volta all'interno di coinvolgenti gare sull'acqua

A cinque anni di distanza dal capitolo d'esordio, Vector Unit porta nuovamente il suo racer acquatico sui dispositivi mobile e non, con un episodio in grado di offrire un'esperienza ancora più solida e coinvolgente. Onde più profonde Per certi versi l'ambientazione di Riptide GP: Renegade ricorda quella di MotorStorm: Apocalypse, visto che i tracciati puliti e ordinati delle precedenti edizioni hanno lasciato il posto a scenari più confusi e frammentati, non proprio decadenti ma certo dominati da una sensazione di incertezza, che porta a dover memorizzare bene i percorsi per evitare di andare a sbattere da qualche parte e perdere secondi preziosi. La stessa carriera, corposa e divertente come al solito, ci vede vestire i panni di un pilota di gare clandestine, che dopo essere uscito di prigione è più che mai determinato a recuperare in fretta il proprio prestigio e a scalare le classifiche. Riptide GP: Renegade offre però tanto anche in ambito multiplayer, con una modalità in cui bisogna sfidare i ghost di altri utenti e una, più tradizionale, in cui potremo gareggiare in tempo reale all'interno di corse con un massimo di otto partecipanti. Il sistema, basato su Game Center, funziona bene e offre momenti davvero frenetici, per fortuna mai viziati da episodi di eccessiva latenza.

Anche su PC e console

Riptide GP: Renegade non è disponibile solo per i dispositivi mobile, ma anche su PC e PlayStation 4 al prezzo di 14,99 euro, scontato a 9,99 per il lancio su PlayStation Store. L'esperienza di gioco è sostanzialmente la stessa, ma bisogna aggiungere la presenza di un multiplayer a schermo condiviso per quattro partecipanti e un comparto tecnico chiaramente adattato alle differenti piattaforme, con grafica a 1080p e sessanta frame al secondo.

Riptide GP: Renegade riesce nel non semplice compito di superare i precedenti episodi della serie

Lampi sull'acqua

Fin dalle prime battute, il gameplay di Riptide GP: Renegade appare in qualche modo più sofisticato rispetto agli episodi precedenti, forse per via di ulteriori ottimizzazioni apportate alla fisica dell'acqua, grande protagonista delle gare, che si "cavalca" e le cui increspature vengono influenzate da tanti fattori. Il gioco parte di default con un sistema di controllo basato sull'accelerometro, ma è possibile optare per un'alternativa touch (che, nello specifico, abbiamo preferito) oppure per un controller fisico. Onde più profonde In tutti i casi, bisogna tenere un approccio attento ai cambi di direzione, cercando sempre di anticipare le curve per evitare che la moto d'acqua si metta di traverso e ci faccia perdere spunto rispetto agli avversari, sempre piuttosto agguerriti anche se dotati di un'intelligenza artificiale nella media. L'esecuzione di acrobazie in volo, secondo un sistema che permette di impararne man mano di nuove e trarne specifici vantaggi, funziona attraverso l'esecuzione di gesti e rimpolpa l'indicatore del boost, capace di rovesciare le sorti di una corsa che sembrava segnata. C'è insomma tanto spessore nella sola gestione del veicolo sull'acqua, per non parlare dei potenziamenti disponibili di gara in gara e della possibilità di acquistare nuove moto, e il tutto viene accompagnato dal solito, eccellente comparto tecnico. L'impatto del primo episodio non può chiaramente essere replicato sugli attuali dispositivi, che ci hanno ormai abituati a grafiche estremamente dettagliate e fluide, ma Riptide GP: Renegade si comporta davvero molto bene ed è ancora uno spettacolo per gli occhi. Spiace solo per una scelta dei colori che tende un po' a banalizzare determinate scene, appiattendo eccessivamente le superfici. Niente da dire, invece, sul sonoro, che accompagna sempre l'azione con ritmi convincenti.

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8.5

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Riptide GP: Renegade riesce nel non semplice compito di superare i precedenti episodi della serie targata Vector Unit, consegnandoci un'esperienza ancora più solida e coinvolgente. In tal senso è la carriera in single player a fare la differenza, grazie a numeri convincenti, a una discreta sfida e a un ottimo sistema di progressione, ma non va sottovalutato l'apporto di un comparto multiplayer divertente e ben implementato. Graficamente il gioco dà ancora spettacolo, grazie all'ottimo livello di dettaglio, all'effettistica di qualità e a una grande fluidità. Un racer acquatico spettacolare e coinvolgente, in definitiva, che non vi deluderà.

Tommaso Pugliese

Pro

  • Campagna corposa e sfaccettata
  • Multiplayer ben implementato
  • Ottima realizzazione tecnica...

Contro

  • ...a parte qualche soluzione meno indovinata
  • Intelligenza artificiale nella media

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