Football Manager 2017Squadra che vince non si cambia 

Tra antichi difetti e nuovi pregi, Football Manager 2017 porta a casa il risultato senza troppi sforzi

Se la Juventus ha dominato la Serie A italiana negli ultimi anni, vincendola per ben cinque volte di fila, nella porzione di mondo videoludico che riguarda il calcio il record della Vecchia Signora è ben poca cosa, visto che c'è chi colleziona successi ormai da decenni. Stiamo parlando di Sports Interactive, studio alle spalle della serie Football Manager che è riuscito a spazzare via qualsiasi tipo di concorrenza. Anche quelle di una certa importanza, come FIFA Manager per il quale EA Sports ha issato bandiera bianca nel 2014. Così come da qualche tempo a questa parte, Football Manager 2017 resta quindi anche per questa annata l'unico rappresentante di spessore nello storico genere dei manageriali calcistici, dove il frutto della fatica del gruppo guidato da Miles Jacobson si è affermato con indubbio merito. Tuttavia, le leggi di mercato insegnano che l'assenza di una valida concorrenza può frenare la crescita: un rischio che per un marchio annuale come Football Manager si fa ancora più pressante, accentuato da tempistiche di sviluppo che si aprono e chiudono nel giro di pochi mesi. Dopo aver visto qualche giorno fa le novità di Football Manager 2017 sulla carta, è dunque arrivato il momento di scoprire che tipo di esperienza ci hanno ritagliato i ragazzi di Islington, al di là dell'immancabile aggiornamento di squadre e campionati alla stagione 2016/2017 con tanto di Brexit simulata.

Football Manager 2017 è una solida esperienza manageriale, che tuttavia manca di novità particolari

Vita da allenatore

In un titolo che presenta come fiore all'occhiello la mole d'informazioni che popola il suo database, avere la possibilità di godere in modo efficace di tutto ciò che esso ha da offrire non è poi così scontato. Squadra che vince non si cambia Squadra che vince non si cambia Già a partire da Football Manager 2015, gli sviluppatori hanno intrapreso un percorso di ridisegnamento dell'interfaccia di gioco, che portò all'epoca alla definizione di un'esperienza gestionale ottimizzata nel complesso. Il percorso è poi proseguito nel corso di questi due anni, e crediamo di poter dire che esso trovi ora compimento in Football Manager 2017. Qualsiasi elemento si cerchi è ormai a portata di uno - massimo due - clic dal menu principale, che dunque non nasconde più aree impossibili da trovare. Allo stesso tempo, gli sviluppatori si sono concentrati sul modo in cui il gioco ci sottopone tutti i dati di cui abbiamo bisogno, completando la migrazione da una rappresentazione prevalentemente testuale verso una più orientata alla grafica, e quindi più comprensibile già da una prima occhiata. Tanto per fare qualche esempio, i vecchi rapporti degli osservatori sulla prossima partita mostrano ora chiare indicazioni sul tipo di formazione avversaria da aspettarsi in campo, così come le valutazioni degli infortuni ci mostrano chiaramente se un giocatore può essere schierato o meno, lasciando poco spazio all'interpretazione. In Football Manager 2017 è stata inoltre concessa una maggiore visibilità allo staff, in particolare per quanto riguarda i vari consigli che i suoi componenti vengono a darci. A intervalli periodici, le valutazioni di preparatori e osservatori ci vengono proposte in un'unica schermata collocata nella nostra posta in arrivo, dalla quale decidere con un semplice clic se ascoltare una o più raccomandazioni tra quelle che ci vengono fatte. Si tratta di un bel passo in avanti rispetto alla macchinosa procedura che era in vigore fino all'anno scorso, che di fatto scoraggiava il giocatore dall'avvalersi dei pareri dei collaboratori. A proposito di posta in arrivo, tra le novità di quest'anno troviamo la sezione dedicata ai social network, destinata nella mente di Sports Interactive a simulare il feed di Twitter, dove leggere le reazioni dei tifosi e seguire calciatori e squadre di tutto il mondo. Dopo avergli dato un'occhiata di tanto in tanto a inizio partita, possiamo dire di essercelo completamente dimenticato col passare del tempo, in quanto le reazioni postate si sono mostrate abbastanza prevedibili e senza alcun impatto sulle altre componenti del gioco.

Anno nuovo, problemi vecchi

Le novità riguardanti l'interfaccia vengono accompagnate anche stavolta da una serie di interventi sui vari aspetti di gioco, a partire come di consueto dagli accordi coi giocatori. La vicenda Higuain ci insegna che ogni singola clausola di un contratto è da valutare con estrema importanza per evitare di ritrovarsi impreparati: Football Manager 2017 riflette tutto questo introducendo le discussioni precontrattuali, oltre a una serie di nuove condizioni da inserire all'interno dell'accordo. Squadra che vince non si cambia A questo punto è d'obbligo parlare delle critiche che in modo ciclico vengono mosse al Football Manager di turno: nonostante esse siano spesso motivate da standard soggettivi di realismo, ai quali il gioco dovrebbe aderire secondo ognuno di noi, è evidente la presenza di problemi storici ancora irrisolti. Nel caso specifico di Football Manager 2017 abbiamo notato qualche infortunio di troppo soprattutto in allenamento, anche se per fortuna siamo lontani dal rendere la carriera ingiocabile. Per quanto riguarda invece i prezzi dei cartellini segnaliamo esperienze discordanti, divise tra casi in cui la valutazione espressa era tutto sommato giusta e altri in cui il costo tendeva a lievitare in modo eccessivo. Il problema economico si accentua quando ci si trova ad accordarsi per i termini contrattuali coi giocatori, spesso troppo esigenti per la loro età o per la loro effettiva importanza nella nostra rosa. Chiudiamo il paragrafo coi dialoghi, sia coi giocatori che con la stampa. Dopo il lungo video di presentazione avevamo sperato di vedere finalmente qualcosa di nuovo, ma alla resa dei conti il tutto si presenta di nuovo in modo piuttosto deludente: solite linee di dialogo poco interessanti, e solita voglia di mandare il vice a rispondere a domande ripetute fino alla nausea. Stavolta siamo davvero fuori tempo massimo, visto che sono ormai anni che continuiamo ad aspettare novità in questo senso che poi purtroppo non arrivano.

Formazione come annunciata

Al contrario dell'edizione dell'anno scorso, l'elenco delle modalità presenti in Football Manager 2017 non presenta alcuna novità. Vale comunque la pena effettuare una rapida carrellata, partendo dalla modalità Draft introdotta con Football Manager 2016. In questo caso, la modifica più importante compiuta dagli sviluppatori riguarda l'introduzione degli allenatori controllati dall'intelligenza artificiale, grazie alla quale i giocatori intenzionati a cimentarsi in questa modalità non sono più obbligati a trovare qualche altro essere umano con cui organizzarsi. Nonostante quest'ultimo caso resti quello più coinvolgente per dare vita a una competizione in questa sorta di fantacalcio 2.0, l'arrivo delle squadre controllate dalla CPU dà modo al Draft di presentarsi come ulteriore alternativa alla carriera principale, affiancandosi al Football Manager Touch introdotto un anno fa come evoluzione della modalità Classic. Ritorna anche la modalità che consente di creare una squadra da inserire in una delle competizioni reali esistenti nel gioco, resa però a nostro giudizio poco appetibile da una serie di paletti che non danno modo di dare vita a una società completamente personalizzata.

Motore in gran spolvero

A conti fatti, le novità più evidenti di Football Manager 2017 sono quelle che riguardano il motore 3D con cui vengono rappresentate le partite. Squadra che vince non si cambia Squadra che vince non si cambia Quest'anno i ventidue in campo possono beneficiare di oltre 1.500 nuove animazioni, realizzate in collaborazione con Creative Assembly. Dal punto di vista grafico siamo ovviamente ben lontani da quanto è possibile vedere sui campi di calcio di FIFA 17 o PES 2017, ma per la prima volta bisogna dire che si ha l'impressione di assistere a un match di calcio senza i movimenti legnosi che era possibile notare in precedenza. Allo stesso modo, i giocatori stanno in campo meglio, evitando posizionamenti strani o altre cose bizzarre. Qualche dubbio resta sulle animazioni dei portieri, ma trattandosi di quelle più complesse da realizzare è normale che possano richiedere del lavoro aggiuntivo. Passi in avanti sono stati fatti anche in termini d'atmosfera, con l'introduzione di una piccola parte che precede la gara, dove ci vengono mostrati l'ingresso delle squadre in campo, alcune fasi di riscaldamento e l'immancabile stretta di mano tra gli allenatori. A proposito di questi ultimi, in Football Manager 2017 torna l'editor dedicato al nostro "personaggio", arricchito con la possibilità di effettuare l'upload di una propria foto per la generazione del modello facciale da applicare al nostro alter ego che siede in panchina. Il risultato finale non è eccezionale, anche se c'è da dire che esistono altri titoli in cui esperimenti simili hanno portato a risultati di gran lunga peggiori. Tornando al motore 3D, la partita è ora più apprezzabile anche grazie alla nuova inquadratura collocata dietro alla linea di porta, tramite la quale apprezzare maggiormente sia la profondità che l'ampiezza del gioco espresso dalle due squadre. Segnaliamo inoltre la presenza dei campionati di Serie A e B con licenze complete di tutte le squadre impegnate, con tanto di maglie e stemmi. Manca invece la Lega Pro. In termini di prestazioni, infine, si fa sentire l'introduzione dell'eseguibile a 64 bit: se giocando noterete una generale riduzione dei tempi di caricamento, sapete cosa ringraziare.

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • Sistema operativo: Windows 10 - 64-Bit
  • CPU: Intel Core i7 920 @ 4,2 GHz
  • RAM: 16 GB
  • Scheda video: NVIDIA GTX 970
  • Requisiti Minimi
  • Sistema operativo: Windows Vista (SP2), 7 (SP1), 8, 8.1, 10 (1607) - 64-bit o 32-bit
  • CPU: Intel Pentium 4, Intel Core or AMD Athlon - 2.2 GHz +
  • RAM: 2 GB
  • Scheda video: Intel GMA X3100, NVIDIA GeForce 8600M GT o AMD/ATI Mobility Radeon HD 2400 - 256MB VRAM
  • DirectX: Versione 9.0c
  • Spazio su disco: 3 GB
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8.5

Redazione

7.6

Lettori (4)

Football Manager 2017 è un prodotto migliorato in diversi aspetti, in grado di garantire la più completa esperienza manageriale rispetto alle uscite degli ultimi anni. Allo stesso tempo, le novità da esso introdotte non rappresentano svolte come quelle delle edizioni precedenti, al punto che a qualcuno questo capitolo potrà sembrare poco più di un aggiornamento di Football Manager 2016 alla stagione calcistica in corso. La permanenza di alcune problematiche storiche potrebbe contribuire ulteriormente a raffreddare nei confronti di un eventuale acquisto, anche se immaginiamo che i fan più accaniti della serie non avranno dubbi nel voler rinnovare anche quest'anno l'appuntamento con la gloria.

Rosario Salatiello

Pro

  • Motore 3D mai così in forma
  • Interfaccia al pieno della sua maturazione
  • Caricamenti ridotti all'osso

Contro

  • Nessuna novità eclatante
  • Vecchi difetti ancora irrisolti
  • Impatto dei social network pari a zero