La follia completa  25

Demoni, angeli, prinny e punti esperienza nella riedizione per Switch dell'eccellente Disgaea 5

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Disgaea 5 Complete è il primo titolo firmato Nippon Ichi a uscire per Switch e la scelta non sarebbe potuta essere più saggia visto che è anche il miglior gioco ambientato nello strampalato multiverso formato dagli RPG strategici dello sviluppatore nipponico. Il primo Disgaea risale addirittura al 2003 e a PlayStation 2: anche se in questi quattordici anni non è cambiato poi molto in termini di gameplay, Nippon Ichi ha costantemente rifinito la sua esperienza nei vari sequel e spin-off. L'appuntamento col Netherworld è diventato ormai immancabile, tuttavia Disgaea 5: Alliance of Vengeance - questo il titolo originale - è uscito un paio di anni fa per PlayStation 4 riscuotendo enormi consensi ma vendendo relativamente poco. Forse è per questo che Atlus ha deciso di riproporre Disgaea 5 sulla nuova console Nintendo, includendo tutti i DLC pubblicati all'epoca: sarà invecchiato abbastanza bene da meritare un'occhiata anche se è soltanto una conversione?

Atlus porta su Switch tutta la follia e la profondità dell'ottimo Disgaea 5 già uscito per PlayStation 4

Cose dell'altromondo

Prima di tutto, è importante sottolineare che quel 5 non deve spaventarvi, perché potete tranquillamente cominciare da qui anche se non avete giocato nessun Disgaea prima di questo. I vari Disgaea, infatti, sono quasi completamente slegati tra loro: i super fan riusciranno a cogliere qualche citazione o riferimento sibillino, ma il grosso della storia è autonomo e praticamente ogni episodio ruota intorno a nuovi protagonisti e nemici.

Disgaea 5 Complete, nella fattispecie, fa addirittura da prequel all'intera saga, lasciando intendere che sia ambientato molto prima del Disgaea originale, Hour of Darkness. D'altra parte, i contenuti aggiuntivi permettono di imbarcarsi fin da subito in alcune missioni secondarie che sbloccano come personaggi giocabili i protagonisti non solo dei Disgaea precedenti, ma anche di altri giochi targati Nippon Ichi come Makai Kingdom o The Witch and the Hundred Knight. E allora come stanno le cose? Consentiteci un bel "chissenefrega", del resto è quello il tenore della storia. Se vi aspettate una trama epica e drammatica, siete completamente fuori strada: Disgaea 5 Complete vi catapulta fin da subito in un universo strampalato, pieno di personaggi assurdi, nemici impossibili da detestare e situazioni al limite del paradossale. Il tutto sembra una serie a cartoni animati giapponese, grazie anche al sempreverde character design di Takehiko Harada e alla struttura stessa della trama, divisa in episodi con tanto di anteprime. È proprio la folle caratterizzazione dei personaggi - merito dei dialoghi frizzanti e dell'ottimo adattamento in lingua inglese, ma i puristi non temano: possono scegliere anche i dialoghi in giapponese - a conquistare i giocatori che si lasciano travolgere da giochi di parole, doppisensi e follie varie. Il protagonista questa volta si chiama Killia ed è un demone buongustaio che cerca di vendicarsi del malvagio Void Dark, un tiranno che sta mettendo in ginocchio i vari regni del Netherworld. Gli Overlord che li presiedono dovranno quindi formare un'alleanza di comodo, ma a smuoverli sono soltanto i loro interessi personali. Seraphina, per esempio, sarà la nostra prima alleata solo perché è stata promessa in sposa a Void Dark e per risolvere il problema alla radice ha deciso di assassinarlo. Disgaea 5 Complete racconta una storia di tradimenti e di vendetta con un umorismo nero che strappa più di un sorriso, ma chi conosce la serie saprà benissimo che la trama, spesso e volentieri, serve soltanto a sciorinare missioni su missioni in cui sterminare decine di nemici nei modi più creativi possibili.

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Mille modi per morire

Il Pocket Netherworld di Seraphina diventerà subito la nostra base operativa. All'inizio può sembrare confusionario: l'hub straripa di personaggi non giocanti che gironzolano tranquillamente o che ci offrono servizi specifici che si vanno sbloccando pian piano. Da questo punto di vista, Disgaea 5 Complete prende il giocatore per mano e lo introduce lentamente e organicamente a ogni nuova meccanica. Il ritmo può sembrare forse troppo diluito, ma in realtà stiamo parlando di un gioco così stratificato e ricco di possibilità che Nippon Ichi non avrebbe potuto fare diversamente senza rischiare di mandare ai matti i giocatori. Alla base c'è un sistema di combattimento solo apparentemente tradizionale.

Avviata la missione - e assistito ai dialoghi e alle scenette che solitamente la precedono - il giocatore può schierare sulla solita mappa a scacchiera un certo numero di unità, attingendo a un esercito che conta, oltre ai protagonisti come Killia o Seraphina, anche i vari soldati anonimi reclutati in precedenza. A questo punto Disgaea 5 permette di mescolare l'ordine dei movimenti e delle azioni: in un RPG strategico tradizionale si dovrebbe spostare un'unità ed eventualmente farla agire nel suo stesso turno, ma in Disgaea 5 è possibile muoverne una, farne agire un'altra, quindi spostare quest'ultima e fare agire la prima o comunque compiere tutte queste azioni in qualsiasi ordine o quasi. La strategia posizionale è fondamentale, al punto che è persino possibile sollevare i personaggi (oppure i personaggi che... stanno sollevando altri personaggi!) e lanciarli da un punto all'altro della mappa per guadagnare terreno. Ogni unità può impugnare due armi e attaccare normalmente, impiegare le abilità speciali imparate in precedenza come le magie o i colpi segreti, e via dicendo: i mostri possono addirittura trasformarsi in armi ed essere branditi dagli altri personaggi per un certo numero di turni, le unità avversarie possono essere catturate e chi più ne ha più ne metta. Il sistema Geo Panel torna inoltre alla ribalta dai precedenti Disgaea e consente di manipolare il terreno di scontro, sfruttando i bonus offerti dai pannelli colorati che possono anche essere distrutti in vere e proprie reazioni a catena. Disgaea 5 introduce inoltre una meccanica inedita chiamata Revenge Mode che si innesca in determinate condizioni - per esempio, dopo aver subito un certo numero di danni totali - e potenzia i personaggi, sbloccando attacchi devastanti che possono ribaltare le sorti di uno scontro: meglio prenderle e incazzarsi di brutto o combattere con cautela? Il bello di Disgaea 5 Complete è proprio questo, e cioè un design delle missioni e un bilanciamento generale che consente l'enorme personalizzazione di ogni scontro. Nel Pocket Netherworld è poi possibile non solo reclutare nuove unità ma anche imparare nuove abilità e magie, fare acquisti, torturare i nemici catturati o esplorare i "mondi" contenuti negli oggetti in una serie di missioni casuali che consentono di potenziare armi e armature, garantendo una longevità assolutamente eccezionale.

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Multiplayer.it

8.5

Lettori (6)

7.3

Il tuo voto

La versione Nintendo Switch di Disgaea 5: Alliance of Vengeance ha cambiato titolo in semplicemente Disgaea 5 Complete perché, come già detto, comprende anche i DLC e gli altri bonus pubblicati durante il ciclo vitale originale del gioco. A parte questo, non c'è assolutamente nulla di nuovo, in questa riedizione, che possa interessare chi ha già trascorso decine di ore nel Pocket Netherworld. Stiamo comunque parlando di un JRPG strategico di altissimo valore che nella sua incarnazione per la nuova console Nintendo consente il lusso della portabilità: la sua struttura, fatta perlopiù di missioni concise, si adatta meravigliosamente alla modalità mobile, grazia anche ai caricamenti velocissimi, alla stabilità generale del software e a una sobrietà tecnica che consuma la batteria molto lentamente. Si tratta, insomma, di un acquisto obbligato per chi ama il genere e non ha ancora avuto l'occasione di cimentarsi con un Disgaea o con questa iterazione in particolare.

PRO

  • È il miglior Disgaea mai realizzato
  • Ha una profondità e una longevità incredibili
  • Finalmente potete giocarlo anche in versione portatile

CONTRO

  • Non c'è nulla di nuovo rispetto alla versione originale
  • La formula comincia a essere un po' ridondante
  • La trama è bizzarra e spassosa ma dimenticabile