Everybody’s Golf festeggia i suoi vent’anni su PlayStation 4  12

La storica serie golfistica targata Clap Hanz apre le porte al mondo online

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Tra i tanti titoli dedicati alle discipline sportive realizzati da quando esistono i videogiochi, il golf è stato sempre abbastanza gettonato. Chi ha passato la trentina ricorderà già a partire dalla fine degli anni '80 le ore passate in compagnia di Jack Nicklaus' Greatest 18 Holes of Major Championship Golf, Zany Golf e tanti altri, con cui i videogiocatori dell'epoca provavano a ripetere le gesta del protagonista del cartone animato Tutti in campo con Lotti. Nel corso della sua storia videoludica, la disciplina golfistica si è prestata a interpretazioni di vario genere, da quelle intenzionate a riprodurre la realtà come nel caso di PGA Tour di EA Sports, o un po' più scanzonate come la produzione giapponese Everybody's Golf. Come abbiamo ricordato nel nostro ultimo provato del gioco di cui ci occupiamo in questa recensione, la serie sviluppata da Clap Hanz affonda le sue radici fino al lontano 1997, festeggiando dunque i venti anni di vita nel momento in cui arriva su PlayStation 4. Oltre a qualche temporale, la fine di agosto ci ha infatti regalato l'arrivo di Everybody's Golf in esclusiva sulla piattaforma di Sony: andiamo a vedere che cosa ci ha riservato il team di Yokohama.

Spa-ghe-tti!

Tra le novità introdotte dal settimo capitolo del filone principale di Everybody's Golf troviamo l'editor dei personaggi, usabile a inizio partita per modellare quello che sarà il proprio avatar all'interno del gioco. Uno strumento piuttosto potente, con il quale è possibile generare un personaggio che ci assomigli nella realtà, o viceversa dare libero sfogo alla propria fantasia per creare un essere con la testa enorme e il corpo minuscolo, dotato di occhioni a palla, accessori vari e così via. Nel caso in cui non si voglia perdere tempo, ci sono comunque una serie di modelli predefiniti, oltre alla possibilità di copiare l'aspetto di alcuni dei personaggi che si incontrano via via. Il negozio presente nel gioco fa il resto, dando al giocatore la possibilità di cambiare look in qualsiasi momento sfruttando gli oggetti ottenuti come ricompensa per le proprie gesta sportive, oppure quelli acquistati con l'uso della moneta presente nel gioco, anch'essa raccolta progredendo in Everybody's Golf. Una volta definito l'aspetto del proprio alter ego con mazza, arriva il momento di fare conoscenza con il campo base, luogo dal quale far partire tutte le attività previste da questo titolo su PlayStation 4.

Una breve introduzione spinge il giocatore a dare il via a uno dei tanti tornei che egli si ritroverà a disputare, portandolo dunque immediatamente sul campo per toccare con mano l'esperienza centrale di Everybody's Golf. Di fronte a quest'ultima chi già conosce la serie saprà già che cosa aspettarsi, vista la conferma dei famosi tre clic: uno per dare il via al colpo, uno per definire il suo livello di potenza e uno finale per stabilire la precisione dello swing. Per iniziare a togliersi qualche soddisfazione sul green non c'è da sapere altro, anche se ben presto ci si rende conto che Everybody's Golf porta con sé una serie di elementi che vanno al di là del semplice gioco arcade. Se il vento è ormai un fattore immancabile di cui tener conto per non vedere la pallina finire male, Clap Hanz ha fatto un ottimo lavoro nel dare a questo gioco una profondità aggiuntiva apprezzabile col passare del tempo, rendendosi conto per esempio che la scelta della mazza può essere fondamentale all'interno di una buca o che imprimere l'effetto giusto alla pallina può fare la differenza tra un birdie e un par. Un approccio senz'altro giusto, che permette a tutti di iniziare a giocare da subito, ma che richiede un po' di esperienza in più per eseguire colpi complessi come un'uscita perfetta da un bunker o un putt dalla distanza.

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Come in un gioco di ruolo

L'impostazione data dagli sviluppatori a Everybody's Golf richiama da vicino quella dei giochi di ruolo, da più di un punto di vista. Affrontare i tornei offline permette al giocatore di salire di livello, accumulando punti esperienza coi quali affrontare alcuni avversari in sfide uno contro uno, ottenendo bonus particolari in caso di successo. È questo il modo per sbloccare tutti e cinque i campi presenti nel gioco, ed è questo l'aspetto in cui Everybody's Golf potrebbe essere migliorabile, soprattutto nelle prime ore. Siamo infatti d'accordo con la scelta di rendere il gioco accessibile anche ai novizi, ma se il livello di sfida diventa addirittura troppo basso anche per questi ultimi, la perdita d'interesse rischia di essere dietro l'angolo. Anche impostando la modalità di gioco più difficile, per larghi tratti ci si ritrova primi per distacco senza troppi sforzi, all'interno di un sistema di grinding che costringe il giocatore a ripetere più e più volte le buche già conosciute prima di poter passare a quelle successive. È un vero e proprio peccato, perché i meno pazienti potrebbero ben presto annoiarsi di fronte a un'esperienza del genere, privandosi della possibilità di apprezzare quello che Everybody's Golf può offrire ai livelli più alti. Allo stesso tempo, chi è intenzionato a sbloccare tutti gli elementi deve per forza dotarsi di santa pazienza per superare le fasi più noiose. Parlando di giochi di ruolo, l'abilità del personaggio con le varie mazze cresce con l'uso che si fa di esse: al giocatore dunque la scelta di specializzarsi con un singolo bastone per ottenere il meglio da quest'ultimo, oppure ruotare la scelta di legni e ferri per poter contare su una buona abilità nel loro uso. Oltre alla potenza, le altre abilità sono controllo, backspin e porta di servizio. La prima permette di coprire distanza sempre più lunghe, la seconda di effettuare colpi precisi, la terza di controllare il rimbalzo della pallina e l'ultimo di ottenere una maggiore probabilità di effettuare un chip-in di successo.

Trofei PlayStation 4

Everybody's Golf presenta un totale di trentuno Trofei: uno di tipo platino, il solito, accompagnato da cinque oro, dieci argento e quindici bronzo. La maggior parte di essi può essere sbloccata progredendo tra modalità e classi del gioco, ma per completare tutta la lista è necessario affinare la propria classe nell'arte del golf. Dedicarsi alle attività collaterali introdotte da Clap Hanz in questa edizione è l'ulteriore sforzo richiesto per platinare Everybody's Golf.

Fare quello che ci pare

Everybody's Golf prova a offrire qualche alternativa al grind dei tornei offline, riuscendoci a fasi alterne. L'opzione principale è rappresentata dal gioco online, accessibile dallo stesso hub da cui si dà il via alle partite contro l'intelligenza artificiale. Una volta approdati su Internet, Everybody's Golf ci permette di correre qua e là tra le buche del gioco, alla ricerca di oggetti nascosti o per fare un tuffo nei corsi d'acqua che si trovano nei campi. Si può anche pescare e guidare i kart, a patto di aver sbloccato la relativa azione sconfiggendo l'apposito avversario nella modalità singola. Le attività alternative riguardano anche lo stesso hub, in cui per esempio uno strampalato professore ci sottopone a una serie di quiz di difficoltà crescente, anch'essi affrontabili per ottenere ricompense legate al look del proprio giocatore o un nuovo caddy. Elementi di questo tipo possono servire a distrarsi un po' tra una buca e l'altra, e poco più: studiare qualche sfida aggiuntiva per i kart, per esempio, avrebbe potuto dare maggiore respiro all'intero gioco.

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Restando nell'ambito del gioco online, resta apprezzabile la tipologia di gioco denominata Turf War, all'interno della quale una squadra rossa e una blu si sfidano per tentare di conquistare il maggior numero di buche tra quelle presenti all'interno del campo. Non manca la solita serie di competizioni, nella quale perdersi in ore e ore aggiuntive di gioco insieme ad altri giocatori in grado di offrire un livello di sfida superiore a quello (basso) garantito dalla CPU. Per quanto riguarda il comparto tecnico, il colpo d'occhio generale è senz'altro positivo, ma scendendo nel dettaglio vengono fuori alcune perplessità. I modelli di alcuni personaggi danno l'impressione di essere ancorati alla generazione videoludica precedente, così come alcune texture legate all'erba del campo. Il supporto a PlayStation 4 Pro permette di attivare l'HDR sulle televisioni che lo supportano e la risoluzione 4K, oltre a portare il a 60 il numero di frame al secondo. Quest'ultima impostazione ci è sembrata però un po' ballerina nelle fasi open world. Dal punto di vista stilistico, ci sentiamo di azzerare i dubbi avuti in precedenza: Everybody's Golf continua ad avere una propria identità, anche se il potente editor mette nelle mani dei giocatori alcuni elementi legati all'estetica che prima erano predefiniti dagli sviluppatori.

Multiplayer.it

7.8

Lettori (7)

8.6

Il tuo voto

Una buca, dopo una buca e un'altra ancora. Non c'è dubbio che Everybody's Golf riesca a catturare il giocatore con la sua immediatezza, affiancata da un livello di personalizzazione che permette a ognuno di creare e far crescere il proprio golfista perfetto. La presenza di qualche difetto in termini di design e resa grafica ci impedisce di andare oltre nella valutazione finale, ma se credete che il golf possa appassionarvi e avete messo gli occhi su questo titolo chiedendovi se acquistarlo o no, la risposta non può essere che positiva.

PRO

  • Immediato e profondo allo stesso tempo
  • Grande possibilità di personalizzazione
  • Ore e ore di gioco, sia online che offline

CONTRO

  • Difficoltà della CPU troppo bassa
  • Qualche potenziale problema di bilanciamento
  • Graficamente non al top