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Redazione

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Need for Speed SHIFTAnche PSP ha bisogno di velocità 5

L'ultimo episodio della storica serie Need for Speed non poteva mancare l'appuntamento con la console portatile Sony.

Versione testata: PSP

L'anno scorso si parlava addirittura di cancellazione per la serie Need for Speed, e forse è da imputarsi a tali voci il deciso cambio di rotta della serie targata Electronic Arts, che con l'episodio SHIFT ha trovato nuovi stimoli per il futuro grazie a un modello di guida meno arcade del solito e a una realizzazione tecnica di prim'ordine. Immancabile la conversione per PSP, che però si fa trovare impreparata all'inevitabile confronto con Gran Turismo. Sulla Anche PSP ha bisogno di velocità console portatile Sony, infatti, SHIFT non taglia i ponti col passato e ci offre bene o male lo stesso feeling di sempre: approccio spiccatamente arcade, classico sistema "a premi" per sbloccare le auto e una grafica di buona fattura ma tutt'altro che sconvolgente. La modalità di gioco principale ci vede affrontare sei "territori", caratterizzati ognuno da un proprio livello di difficoltà e composti da cinque eventi separati: talvolta si tratta di corse singole, talvolta di tornei oppure di sfide con il pilota di turno. Per passare da un territorio all'altro bisogna completare tutti gli eventi, mentre la vittoria nelle sfide ci permette di aggiungere al nostro garage una nuova vettura. Le gare disponibili spaziano dal semplice testa a testa alle corse con i check point, dai "last man standing" alle corse basate sull'abilità. A un certo punto avremo a disposizione una rosa di auto un po' per tutte le occasioni: da quelle più affidabili ma meno scattanti ai mostri rapidissimi ma difficili da domare, passando per i modelli che più si prestano al drifting. Quest'ultima tecnica appare piuttosto difficile da padroneggiare, in particolare per via dello stick analogico di piccole dimensioni, che richiede una maggiore dose di precisione rispetto a un controller standard.

Veloce e furioso

Come già accennato, Need for Speed SHIFT per PSP non si discosta molto dai precedenti episodi, specie per quanto riguarda il modello di guida arcade: è possibile affrontare le curve in grande tranquillità e con l'acceleratore e manetta, a patto di memorizzare bene le traiettorie, e non mancano bonus come la nitro per ottenere lo spunto necessario quando il gruppo ci ha un po' staccato o quando bisogna effettuare un sorpasso "al volo" per tagliare il traguardo per primi. Eventuali incidenti a grande velocità producono sequenze spettacolari, in cui l'impatto viene Anche PSP ha bisogno di velocità enfatizzato e l'auto subisce gravi danni, ma bastano pochi istanti perché si possa tornare in pista senza conseguenze. Questo, chiaramente, significa che non è stato inserito alcun sistema di danneggiamento, ovvero che potremo tamponare i nostri avversari come più ci aggrada senza pregiudicare il comportamento della nostra vettura. Le auto disponibili non sono tantissime, ma da questo punto di vista è possibile apprezzare una piccola novità, ovvero l'elemento "fedeltà" rispetto a un determinato modello. Se usiamo sempre la stessa macchina, infatti, questa non solo viene potenziata nei vari settori a seconda del nostro comportamento durante le corse, ma ci offre una serie di extra che si sbloccano appunto con l'uso continuato: nitro, gomme modificate, motori elaborati, ecc. Tutte cose che in pista hanno il loro peso e costituiscono un aiuto concreto. Un'altra piccola sorpresa viene dall'intelligenza artificiale degli avversari, che nei livelli di difficoltà più alti non si limitano a tenere la traiettoria ideale, bensì speronano senza tanti complimenti e ci costringono ad avvicinarci molto cautamente quando siamo in procinto di effettuare un sorpasso. Nessuna sorpresa, invece, dalla modalità multiplayer, purtroppo disponibile solo in locale. È un peccato, perché la possibilità di sfidare avversari umani online avrebbe aggiunto a questo episodio di NFS un elemento inedito e di grande interesse.

L'arte del tuning

Benché in SHIFT non sia possibile elaborare la propria vettura in modo consueto, all'atto di scegliere il veicolo possiamo comunque personalizzarlo per quanto concerne la verniciatura, scegliendo fra una tinta unita o una serie di livree modificabili sia per i colori che per la disposizione dei disegni. È addirittura possibile importare le proprie immagini dal Memory Stick e applicarle sulla carrozzeria.

Realizzazione tecnica

Pur non potendo competere con Gran Turismo, la grafica di Need for Speed SHIFT vanta vetture discretamente realizzate, specie nella zona posteriore (per ovvi motivi), le classiche visuali differenti e ottimi tracciati per quanto concerne la varietà, il numero di oggetti sullo schermo e il design in generale. Lo Anche PSP ha bisogno di velocità scorrimento dei tracciati è fluido ma presta sovente il fianco a dei cali nel frame rate, inoltre la sensazione di velocità talvolta appare tutt'altro che impressionante. Le sequenze relative agli incidenti sono spettacolari, è un peccato che poi le auto riprendano a correre come se nulla fosse accaduto. Ma si tratta pur sempre di un gioco di guida arcade, no? Gli effetti atmosferici, nella fattispecie la pioggia, sono resi molto bene: l'effetto delle gocce sul "parabrezza" è convincente e la possibilità di disputare gare anche in notturna rappresenta un'aggiunta di valore. Il comparto sonoro svolge il proprio lavoro senza infamia né lode: gli effetti sono abbastanza realistici ma di scarso impatto, così come le musiche fanno da contorno senza rimanere in testa. È possibile comunque sostituirle con una selezione dei nostri brani preferiti in formato MP3 da inserire nel Memory Stick.

La versione PSP di Need for Speed SHIFT non gode delle novità che contraddistinguono il gioco nelle sue versioni "maggiori", rimanendo ancorata allo stile classico della serie. Il modello di guida è dunque il solito, spiccatamente arcade e con pochissime concessioni al realismo: bisogna solo ricordarsi di non inchiodare proprio durante una curva veloce per non avere problemi nel controllo della vettura. Il numero di vetture non è altissimo, ma il sistema "a premi" ha come al solito il suo perché e il fatto di poter sbloccare potenziamenti ed extra rimanendo "fedeli" alla stessa auto è quantomeno interessante. Tecnicamente siamo su livelli più che buoni, ma è chiaro che l'avvento di Gran Turismo abbia alzato un po' le aspettative per quanto riguarda i giochi per PSP. Diciamo che SHIFT si pone come una alternativa arcade e spensierata al simulatore di guida di Polyphony, ma qualche novità in più non avrebbe certo guastato.

Tommaso Pugliese

Pro

  • Buona realizzazione tecnica
  • Struttura "a premi" interessante
  • Stile di guida arcade classico...

Contro

  • ...che purtroppo ha un po' stancato
  • Poche novità
  • Multiplayer solo in locale