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Redazione

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Final Fantasy: Crystal Chronicles - The Crystal BearersLe cronache di Layle 29

Mentre l'occidente è in attesa di Final Fantasy XIII, gli utenti Wii possono mettere le mani su questo capitolo in esclusiva.

Le cronache di Layle Per quanto rappresenti l'ultimo arrivato in una famiglia di "semplici" spin-off, Final Fantasy: Crystal Chronicles - The Crystal Bearers era giustamente atteso da molti come il ritorno in grande stile di Square Enix su una console Nintendo: una speranza motivata da fattori palpabili, come i quattro anni e mezzo di sviluppo, il notevole budget stanziato dalla software house nipponica e la grande cura riposta nel comparto tecnico. Insomma, non certo quello che si può definire lo standard per quanto riguarda le produzioni Wii, e di conseguenza un chiaro segnale di come non si sarebbe trattato di un semplice contentino da dare in pasto ai fan della serie. Vediamo dunque cosa ne è venuto fuori.

Storia di un bellimbusto

Sin dal principio, risulta evidente come la parola d'ordine di Square Enix con questo Final Fantasy: Crystal Chronicles - The Crystal Bearers sia stata "rinnovamento": volontà che si concretizzano già nello storyline e nell'ambientazione che fanno da sfondo agli eventi di gioco. Il setting è stato collocato a cento anni di distanza dai fatti narrati nell'originale Crystal Chronicles su GameCube, in un mondo nel quale la tribù degli Yuke è stata completamente sterminata, provocando una pressoché totale scomparsa della magia, soppiantata dalla tecnologia controllata dalla fazione dominante, i Lilty. In un simile scenario, l'utente è chiamato a vestire i panni di Layle, un giovane mercenario facente parte della disprezzata categoria dei crystal bearers: persone nate con frammenti di cristallo magico impiantati nel proprio corpo, capaci di lanciare incantesimi e proprio per questo temute e relegate ai margini della società. Alla luce di questi fatti, il nostro eroe non è esattamente il prototipo della simpatia e dell'altruismo, un aspetto che potrebbe indurre più di qualcuno a faticare notevolmente per stringere un legame emotivo con il protagonista. Ad ogni modo, la trama alla base di Final Fantasy: Crystal Chronicles - The Crystal Bearers si rivela tutto sommato buona, pur senza mai raggiungere le vette di epicità tipiche della saga principale: l'impegno da parte di Square Enix in tal senso però c'è e si vede, e per testimoniarlo basta citare la notevole quantità di cutscenes di cui è infarcito il prodotto, la maggior parte delle queali caratterizzata anche da una regia di alto livello. Come contrappeso, va detto che tali sequenze si prendono uno spazio a volte eccessivo nell'economia di gioco, risultando spesso preponderanti rispetto alla parte ludica vera e propria: di conseguenza, chi si vuole avvicinare al titolo deve mettere in preventivo di passare una buona parte delle 20-30 ore necessarie a completare l'avventura a braccia incrociate, in quello che può essere considerato un pregio o un difetto a seconda dei gusti dell'utente. Le cronache di Layle Difficile invece trovare qualcosa di buono nel doppiaggio in inglese, talmente caricaturale da essere fastidioso e che può vantare l'inglorioso primato di fare affidamento su alcune delle voci più stridule che la storia dei videogiochi ricordi. Fortunatamente, Final Fantasy: Crystal Chronicles - The Crystal Bearers non delude sotto l'aspetto grafico, e anzi si dimostra una delle cose meglio riuscite su Wii in questo ambito: ottimi i modelli poligonali dei personaggi, anche per quanto riguarda le animazioni facciali che vengono enfatizzate dalle sopraccitate cutscenes, tutte di fattura più che buona. Decisamente notevole anche la cura riposta nella realizzazione degli scenari, mai troppo estesi ma particolareggiati e ricchi di elementi di contorno, mentre la ciliegina sulla torta è rappresentata dagli effetti di luce che abbondano specialmente durante le battaglie.

Cento cose energy

Spostandoci sul fronte più strettamente ludico, traspare anche qui la chiara intenzione degli sviluppatori di offrire qualcosa di inedito nel panorama della serie, anche se i risultati non sono propriamente quelli sperati. Ecco dunque che Final Fantasy: Crystal Chronicles - The Crystal Bearers si presenta come un action game in terza persona, condito da giusto una spruzzata di elementi RPG e da una mole davvero massiccia di minigiochi. Una scelta coraggiosa, ma che rischia di non trovare una precisa collocazione all'interno del bacino d'utenza Wii: se dunque lo zoccolo duro di hardcore potrebbe arricciare il naso di fronte ad un gameplay così lontano dalle tradizionali componenti ruolistiche, d'altro canto è difficile immaginarsi che una folta schiera di casual gamers possa avvicinarsi spontaneamente ad un brand come quello di Final Fantasy. Lasciando da parte simili congetture, la realtà è quella di un titolo ibrido, che tenta di fare un sacco di cose diverse alternando buone intuizioni ad elementi davvero poco riusciti. Una forte enfasi viene posta sul sistema di controllo, che sfrutta la combo Nunchuck + Remote: lo stick analogico è deputato al movimento di Layle, mentre con il puntatore su schermo è possibile effettuare un lock-on su determinati obiettivi (siano questi oggetti o NPC) e muovere il controller in una delle quattro direzioni per lanciarli, spostarli o interagire con essi in maniera contestuale. Una pratica, questa, che assolve a molteplici scopi, rivelandosi indispensabile per raccogliere item, risolvere semplici puzzle ambientali, appendersi a sporgenze e soprattutto a combattere i nemici che si troveranno sul proprio cammino: tutte le battaglie ruotano infatti attorno a questa abilità di Layle, il quale può scagliare i nemici contro elementi dello scenario o viceversa, tenendo presente che ogni avversario -soprattutto se si tratta di un boss- ha dei punti deboli che vanno scoperti e sfruttati a dovere. Un'esperienza paragonabile alla lontana a quella di Star Wars: il Potere della Forza, anche se qui non tutto funziona alla perfezione, anzi: il gioco confonde spesso e volentieri gli ordini impartiti dal giocatore, impedendo di lanciare i propri obiettivi nella direzione desiderata, e in linea di massima i combattimenti denotano una ripetitività di fondo mitigata solo in parte dalle variabili messe in campo in certe situazioni. Discorso diverso per quel che riguarda i numerosi e variegati minigame che ci si troverà ad affrontare nel corso dell'avventura: perfettamente integrati nel tessuto di gioco, questi divertissement alternano alcuni momenti spettacolari (vedi lo shooter in stile Sin & Punishment immediatamente successivo all'introduzione) a tanti altri decisamente sottotono, al punto tale che si può arrivare a considerarli più una seccatura che un plus alla varietà ludica. Le cronache di Layle Ancora, il sistema di gestione della telecamera lascia molto a desiderare, l'assenza di una mappa fatta come si deve costringe sovente a vagare senza meta e la mancanza di interazioni serie con gli NPC rende le città dei -pur bellissimi- contenitori vuoti. Tutti aspetti che, sommati a quelli precedentemente descritti ed uniti alle tante ingenuità strutturali che si trovano sul proprio cammini, non possono che affossare la qualità globale di Final Fantasy: Crystal Chronicles - The Crystal Bearers. Ed è un peccato, perché le intuizioni felici non mancano certo al prodotto Square Enix, una su tutte la possibilità di utilizzare combinazioni di materie prime per creare nuovi elementi di equipaggiamento ed accessori: ma la sensazione è quella che gli sviluppatori nipponici abbiano voluto gettare troppi elementi abbozzati nel calderone, con il risultato di offrire all'utenza un titolo ricco di sfaccettature ma tutte fondamentalmente grezze.

Final Fantasy: Crystal Chronicles - The Crystal Bearers è un mix di generi: un po' di action, un po' di adventure, una spruzzata di RPG e tanti minigiochi diversi a fungere da collante. Il risultato finale è però un titolo privo di un'identità ben precisa, che non riesce ad eccellere in nessuno degli aspetti proposti e che, inevitabilmente, fa rimpiangere un sistema di gioco più classico. Peccato, perchè quella di Square Enix è una produzione di tutto rispetto, dotata di un comparto tecnico ottimo -doppiaggio escluso- e di una ricerca dell'innovazione non fine a sé stessa: gli spunti interessanti ci sono e si vedono, ma siamo certi che i fan della saga avrebbero barattato volentieri una parte di originalità per un gameplay di maggior spessore.

Fabio Palmisano

Pro

  • Tecnicamente al top su Wii
  • Ambientazione interessante e sequenze d'intermezzo ben fatte
  • Originale sotto molti aspetti...

Contro

  • ...ma orfano di una solida base di gameplay
  • Combattimenti ripetitivi e minigame estemporanei
  • Doppiaggio fastidioso