7.4

Redazione

7.5

Lettori (10)


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  • Data di uscita: 25 giugno 2010
  • Piattaforme: x360, pc, ps3, ds
  • Tipologia di gioco: Action

Transformers: La Battaglia per CybertronDoppio schermo, doppio Transformers 8

Realizzata da Vicarious Vision, la versione per DS di Transformers: La Battaglia per Cybertron si rivela degna d'attenzione e offre un livello di sfida tutt'altro che "casual".

Versione testata: Nintendo DS

Una guerra antica, che sembra non finire mai: è lo scontro fra Autobot e Decepticon, che il nuovo gioco dedicato ai Transformers ci racconta ben prima dell'arrivo delle creature robotiche sulla Terra. Doppio schermo, doppio Transformers Troviamo dunque i vari Optimus, Bumblebee, Megatron e compagni in una versione "grezza" ma convincente, con le corazze che recano in segni di tanti combattimenti e le trasformazioni che raffigurano veicoli sconosciuti. La versione Wii di questo interessante tie-in prende le distanze dalle altre, proponendoci l'azione tipica degli sparatutto su binari. E la versione DS? Con grande sorpresa, non evita il confronto con quanto visto su Xbox 360 e PlayStation 3, presentandosi come un action game in terza persona ricco di spessore e basato sul concetto di "tag team", con il giocatore che deve scegliere due personaggi fra quelli disponibili e passare dall'uno all'altro nel momento del bisogno. Il cambio non viene effettuato per puro divertimento, bensì si rivela necessario per sfruttare la doppia barra dell'energia nonché le caratteristiche peculiari di ogni robot.

Dualbot

Nella sua riduzione portatile per Nintendo DS, Transformers: La Battaglia per Cybertron è disponibile nelle solite due edizioni, Autobot e Decepticon, che si distinguono appunto per lo story mode che vede coinvolti da una parte il valoroso Optimus e i suoi fedeli compagni, dall'altra il malefico Megatron e la sua banda di scagnozzi. Doppio schermo, doppio Transformers Per questa recensione abbiamo testato la versione Decepticon, che alla fine dei conti propone quasi gli stessi stage della controparte "buona", pur con protagonisti differenti. Il numero di personaggi utilizzabili sale a seconda del livello raggiunto, secondo un sistema di potenziamento che si basa sui punti esperienza e ricorda molto quello degli RPG. Le prime missioni si rivelano semplici e accessibili, ma da un certo punto in poi le insidie si moltiplicano e il passaggio da un robot all'altro (bisogna selezionarne due alla partenza) diventa obbligatorio. Le differenze fra i vari Megatron, Starscream, Brawl, Skywarp, ecc. non si limitano all'aspetto, bensì si concretizzano nello stile di combattimento ravvicinato e nel tipo di energia utilizzata per le armi, che a seconda della sensibilità del bersaglio può causare più o meno danni. La presenza di personaggi che si trasformano in astronavi, inoltre, aggiunge un elemento inedito all'esplorazione di determinati scenari, che svelano così i propri segreti più facilmente. A tal proposito, la raccolta di data-disk ci permette di selezionare un bonus in grado di aumentare la forza fisica, la velocità, la resistenza o la precisione del nostro Transformer.

Decepticon, trasformatevi!

Il sistema di controllo del gioco ci permette di muovere il nostro personaggio utilizzando il d-pad, mentre i pulsanti servono per sparare, per l'attacco corpo a corpo, per saltare, cambiare robot ed effettuare il lock-on sui bersagli. Il touch screen viene utilizzato solo per la trasformazione in veicolo, accompagnata da un layout differente per i controlli che cambia se si tratta di un mezzo di terra o di un aereo. Doppio schermo, doppio Transformers La possibilità di trasformarsi aggiunge un pizzico di varietà al gameplay, specie durante determinate sezioni, ma non aspettatevi la dinamicità dell'indimenticabile Transformers per PlayStation 2: l'approccio del titolo targato Vicarious Vision è decisamente più statico e riflessivo, vista anche la quantità di nemici che dovremo affrontare e che metteranno a dura prova la capacità rigenerativa dei nostri robot. In tal senso lo switch da un personaggio all'altro ci permette di far recuperare alla "riserva" le proprie energie, anche se molto spesso la situazione ci costringe a fermarci e a rimetterci in sesto prima di procedere verso la stanza successiva. Nella gestione della difficoltà, La Battaglia per Cybertron nella sua versione per Nintendo DS è un prodotto tutt'altro che "casual", anzi in alcuni frangenti risulta decisamente "hardcore" e ci propone una sfida non indifferente. La presenza di checkpoint tutt'altro che numerosi, inoltre, cerca di tenere il gioco in equilibrio fra un'eccessiva semplicità e un baratro fatto di profonda frustrazione, donando al gioco una buona longevità anche grazie alla modalità "arena" e al multiplayer (purtroppo solo in locale). Tecnicamente è stato fatto un ottimo lavoro: i modelli poligonali non vantano chissà quale livello di dettaglio, è vero, ma dispongono di un buon set di animazioni e si muovono all'interno di scenari magari afflitti da scelte cromatiche non sempre felici, ma senz'altro ben disegnati e organizzati.

Viste le scelte adottate per la versione Wii, divertente ma pensata per un pubblico di giovanissimi, davvero non ci aspettavamo un prodotto come questo per Nintendo DS. Dopo una fase introduttiva discutibile, infatti, Transformers: La Battaglia per Cybertron si presenta come un action game decisamente ricco di spessore, con un buon sistema di combattimento, una caterva di nemici da affrontare e un livello di sfida "adulto", che costringerà anche i giocatori più smaliziati a ripetere più volte questo o quello stage. La presenza di due differenti edizioni (Autobot e Decepticon) costituisce una scelta puramente commerciale per spingere i fan più accaniti ad acquistare due giochi anziché uno solo, ma alla fine dei conti si tratta dell'unico difetto davvero rilevante per una produzione più che buona, che con qualche ulteriore accorgimento tecnico avrebbe davvero potuto distinguersi.

Tommaso Pugliese

Pro

  • Divertente e ricco di spessore
  • Tecnicamente ottimo
  • Story mode impegnativo e modalità extra

Contro

  • Sa essere molto frustrante
  • Soluzioni cromatiche discutibili
  • Sensazione d'impatto migliorabile