8.0

Redazione

9.1

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  • Data di uscita: 29 giugno 2011
  • Piattaforme: ps3, x360
  • Tipologia di gioco: Sparatutto

Galaga Legions DXRetro divertimento 4

Namco Bandai attinge un'altra volta dalle proprie origini, per riportare un grande classico sui nostri televisori

Il gioco è disponibile per il download tramite il servizio PlayStation Network e Xbox Live
Versione testata: Xbox 360


Namco ci riprova. A giocare con il suo passato, la storia, il mito, a decostruirlo, snaturarlo e portandolo a nuova essenza. Sull'onda dell'entusiasmo generato dall'ultima incarnazione di Pac-Man, la casa giapponese decide di regalare una versione DX anche a Galaga Legions, già remake di un vero classico degli sparatutto verticali. Realizzata dagli stessi sviluppatori, questa nuova edizione segue lo stesso iter con una coerenza impressionante, enfatizzando la frenesia e il raggiungimento del perfect score. Vediamolo nel dettaglio.

I miei primi trent'anni

Galaga Legions DX presenta 9 aree, ognuna delle quali suddivise in cinque livelli relativamente brevi, ognuno è caratterizzato da diverse ondate di nemici, ancora a forma insettoide, intenzionati a ridurre a pezzi la nostra navicella. Lo scopo, poco sorprendentemente, è ripulire lo schermo, ma è il modo in cui l'operazione viene allestita a fare la differenza. Tutto è all'insegna dello stile, l'esasperazione e la frenesia. Il nostro mezzo non è più limitato sul piano orizzontale, ma può muoversi liberamente per lo schermo, condizione praticamente necessaria vista la quantità spasmodica di nemici che invadono l'area. Retro divertimento Le orde vengono puntualmente anticipate da suggerimenti video, che indicano diligentemente posizione e traiettorie. Lo scopo primario consiste nell'individuare il centro nevralgico dello sciame, rappresentato in maniera facilmente riconoscibile, la cui distruzione comporterà l'eliminazione dell'intero gruppo. E' facile capirne i motivi, Retro divertimento dal momento che risulta fisicamente impossibile spazzare via le quantità industriali e soffocanti di nemici in uno spazio così ristretto. Tutto questo però era già presente in Galaga Legions, compresi i piccoli Galaga che è possibile catturare per incrementare la gittata di fuoco. Le modifiche che caratterizzano questo sequel sono da ricercare principalmente nella diversa gestione dei satelliti, piccole navette che combattono al nostro fianco. Se nel capitolo precedente quest'ultime potevano essere posizionate a piacimento sullo schermo, nel DX rimangono perennemente agganciate alla nostra nave, ma possiamo variarne la direzione di fuoco. Il risultato in questo modo si avvicina sensibilmente alla scuola twin stick shooter di Geometry Wars.

Obiettivi Xbox 360

Galaga Legions DX presenta i classici 12 obiettivi dei Live Arcade, per un totale di 200 punti giocatore. La maggior parte vengono conseguiti terminando ognuna delle 9 aree, mentre i restanti sono legati la modalità Campionato e quella a tempo. Il più ambito è quello da 70 punti, che richiede il superamento di tutti i livelli in modalità difficile. Considerata l'alta accessibilità di questo gioco, non ci vorrà molto a ottenerli tutti senza grossi problemi.

Divertimento per tutti

E' un cambiamento che modifica considerevolmente l'approccio stabilito dalla edizione precedente, ma Namco è andata ben oltre, infrangendo l'intoccabile tabù del pericolo di morte e ridimensionando l'abilità di evasione tipica di uno sparatutto. Un utile algoritmo rallenta l'azione ogni qualvolta la nostra navicella si avvicina pericolosamente un proiettile nemico, facilitando enormemente il giocatore. Gli estimatori di Pac-Man CE DX conoscono molto bene questa caratteristica, risulta evidente che il focus si sposta sul conseguimento dei massimi punteggi e un divertimento lontano dalla frustrazione tipica di chi non è avvezzo al genere. Questo non significa che siamo di fronte a un gioco eccessivamente facile, ma sorprendentemente eclettico, e la cui padronanza (ancora: punteggio) richiede abilità e riflessi notevoli. In linea con questa filosofia, non esiste più una vera e propria campagna, è possibile affrontare in piena libertà ognuno dei 9 scenari disponibili, o una modalità campionato totalmente imperniata sul punteggio, e addirittura a tempo. Una caratteristica che certo risulterà molto gradita a chi cerca un intrattenimento istantaneo, meno per chi preferisce una concreta e duratura progressione. Tecnicamente Galaga Legions DX è un vero gioiello, si rimane sovente a bocca aperta nell'assistere ai meravigliosi sciami allestiti dagli sviluppatori, ferocemente spettacolari, pischedelici, con gustosi richiami al capolavoro di trent'anni fa. Sono presenti molti stili grafici differenti, sia per chi cerca un comparto tecnico al passo coi tempi, sia un revival bitmap. Le musiche si muovono sullo stesso piano, alternando jingle classici con frenetici motivetti techno, in una miscela perfettamente dosata e piacevole. Non è presente il multiplayer, Xbox Live viene sfruttato esclusivamente per la gestione delle classifiche online, elemento che alla fine dei conti rappresenta il vero ago della bilancia per la longevità di questo pirotecnico sequel. Galaga Legions DX - Trailer Galaga Legions DX - Trailer

Galaga Legions DX riesce a fugare ogni ragionevole dubbio sulla necessità di un ulteriore seguito. Seppure non elaborato come Pac-Man CE DX, siamo di fronte a uno splendido lavoro da parte di Namco Bandai. Un'encomiabile e galvanizzante rivisitazione, che riesce a conciliare la nostalgia dei vecchi classici con il trend degli sparatutto moderni, ma soprattutto predilige un approccio fatto di frenesia, divertimento, classe visiva, e la ricerca del massimo punteggio. Il prezzo richiesto per questa eccitante corsa è un certo snaturamento rispetto al titolo originale (sono passati anche 30 anni!), e una generale indulgenza che farà indispettire i giocatori più esigenti. Ma ciò che conta è la bontà del prodotto finale, che si eleva considerevolmente dal precedente Legions, rendendo questa la versione ideale. Certo, forse non ci spenderete pomeriggi interi, ma sarà sempre piacevole ritornarci sopra, magari per alzare quel maledetto record...

Dario Rossi

Pro

  • Un piacere da guardare
  • E giocare
  • Ideale per sessioni veloci

Contro

  • L'accessibilità è anche il suo limite
  • Snaturato rispetto all'originale
  • Qualche hardcore storcerà il naso