Condor: Simulatore di AlianteCondor: Simulatore di Aliante - Recensione 

Le sensazioni del volo senza motore alla portata di tutti: questo è lo scopo che si prefigge l'atipico quanto curioso simulatore d'aliante, oggetto della recensione.

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Spirito gente, spirito!

Comprato il gioco e installato lo stesso, creato il profilo e l'account, registrata la copia ed incominciata la partita, l'utente ancora è lontano dal poter volare negli immensi cieli di Condor. Ci vuole pazienza – tanta – ed una certa forza di volontà, virtù ripagate a poco a poco. Effettivamente dando una breve spulciata al manuale si percepisce come l'attenzione maniacale per il dettaglio sia stata massima, tanto che una volta sul mezzo e prima di farsi portare in aria dal bimotore appositamente collocato a bordo pista, una virata verso il tutorial è obbligatoria.
La scuola di volo è divisa in cinque capitoli separati, introdotti da una breve spiegazione scritta e tutto sommato ben costruiti. Apprendere come gestire flap e pedali, non sono finezze ma necessità irrinunciabili, così come approfondire l'uso delle correnti d'aria e l'esecuzione delle prime acrobazie saranno tasselli fondamentali nel sofisticato puzzle del divertimento qui costruito.
Poche ore di fatica bastano a risollevare gli animi e, capìta l'interfaccia e fattasi una ragione dell'uso quasi integrale della tastiera, le soddisfazioni non tarderanno ad arrivare. La modalità per il gioco in singolo prende il chiarissimo, quasi laconico nome di Free Flight: nessuna missione in particolare o un obbiettivo speciale; in fondo, quando mai si risolve un'urgenza o si adempie ad un lavoro in aliante? In compenso la personalizzazione è ai massimi livelli a partire dalla rotta che, dando un occhio alla cartina, deve essere tracciata a seconda del tempo a disposizione e, conseguentemente, di vento e morfologia del terreno.
Come per un orologio meccanico, le partite acquisteranno valore progressivo al crescere delle complicazioni messe in campo. Le condizioni metereologiche e le turbolenze dimostrano la capacità di condotta, mentre i differenti modelli offrono spunti per disparate riflessioni.
Ovviamente tutto questo realismo può essere calmierato, riducendo certi parametri che però si rivelano cruciali nel non appiattire e banalizzare l'esperienza. È inoltre possibile visualizzare punteggi e statistiche, così da imporsi obbiettivi e convincersi che ci sia uno scopo superiore a cui si deve rendere conto.

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Volo di gruppo e vuoti d'aria

Impratichitosi, il novello Wright può sbizzarrirsi in Rete – o in LAN, chiaramente – scegliendo tra un buon quantitativo di opzioni. Le partite sono distribuite su più server e contemplano sia il semplice piacere che si ottiene librandosi in compagnia, sia una modalità sfida che premia colui, o nel caso della divisione in team, coloro, che prima compiono il percorso scelto dall'host. Nulla di rivoluzionario ma generalmente sufficiente, questo scenario di gruppo acquista corpo qualora si voglia poi fare attenzione all'analisi dei dati e si dia una, seppur sfuggevole, occhiata ai replay.
Un discorso a parte lo merita la fisica, talmente presa sul serio da convincere i programmatori a non includere un editor dei mezzi, potenzialmente divertente ma incapace di far convivere con coerenza il ricordo di Newton e la fantasia dei giocatori. In compenso al prezzo di una modica cifra verranno periodicamente messi a disposizioni nuovi alianti, tanto per non far calare il velo del disinteresse.
Da un punto di vista squisitamente estetico, Condor: The Competition Soaring Sim lascia piuttosto interdetti. Purtroppo il motore utilizzato non ha un impatto paragonabile a quello di molti illustri colleghi, Flight Simulator su tutti, e mostra il fianco a critiche sotto quasi ogni versante: dai modelli poligonali non molto ricchi, alle ambientazioni dalle texture quasi monocromatiche ed altalenanti. Resta comunque una certa funzionalità: la sensazione che il pubblico a cui si rivolge guardi altrove.

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Requisiti di Sistema


Requisiti Minimi: Processore: Pentium 3 800 MHz RAM: 256 MB Scheda Video: 3D 32 MB Spazio su disco: 600 MB Requisiti Consigliati: Processore: Pentium 4 1.5 GHz RAM: 512 MB Scheda Video: 3D 32 MB Configurazione di Prova: Processore: Intel Pentium 4 3,4 GHz HT RAM: 1 GB Scheda Video: NVIDIA 7900

Commento

I venticinque lettori di questo articolo – l'ultimo che scrisse una cosa simile ebbe fortuna – avranno oramai capito che il voto è in questo caso una scienza inesatta: Condor è totalmente aggrappato alla passione di pochi, che troveranno in esso un buon simulatore, in contrapposizione all'inevitabile rifiuto di molti, distanti anni luce dal volersi mettere alla prova con una così ardua e poco esteticamente allettante sfida.
Non un capolavoro, ad essere oggettivi sopra ogni altra considerazione, ma comunque positivo. Forse i quasi cinquanta euro richiesti per averlo, ecco, quelli sì che metteranno d'accordo tutti nell'affermare che sono troppi.
Una demo sarebbe perfetta ma, ancora, non è disponibile.


Pro Gli alianti e la loro fisica ben realizzati Profondo come pochi Le alternative latitano Contro Tecnicamente trapassato Arduo Manca un editor

Condor: Simulatore di Aliante è disponibile su PC.

Agli albori erano pochi e ben definiti generi: quando non si doveva sparare ai nemici, erano piattaforme mobili o puzzle di crescente difficoltà. L'affascinante mondo dei videogiochi è però lievitato di giorno in giorno, affermandosi ed accrescendo esponenzialmente la propria diffusione. Se le console sono ancora territorio di molti ma non di tutti, il troppo spesso vituperato personal computer si avvale di un'utenza potenziale di circa un miliardo di persone, interessate alle più disparate attività.
Assume così senso un simulatore per quasi ogni cosa, per quasi ogni gusto e, in definitiva, per quasi tutti. È il caso di Condor: The Competition Soaring Sim, con il quale provare virtualmente le emozioni sperimentabili realmente quando alla guida dell'aerodina conosciuto con il nome di aliante.
Tanto per essere chiari, ci si trova al cospetto di un prodotto ruvido e pretenzioso, fatto per chi ama davvero il volo libero; buona parte delle risorse messe a disposizione degli sviluppatori, infatti, sono state spese per studiare fisica e dinamica piuttosto che texture e shader.
Se pensavate che Flight Simulator fosse per pochi insomma, preparatevi a scoprire cosa vuol dire far parte di una nicchia.

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