F.E.A.R.: Extraction PointF.E.A.R. Extraction Point - Recensione 

Alma è più inquieta che mai. Riuscirete ad attraversare una città spettrale per raggiungere il punto d'estrazione e la salvezza? Scopritelo giocando alla prima espansione ufficiale di F.E.A.R..

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Alma strikes back!

Extraction Point inizia precisamente dove è finito il primo F.E.A.R., cioè sull’elicottero che sta portando in salvo il protagonista e dove fa la sua comparsa anche l’affascinante Alma in tenuta adamitica. Ovviamente l’elicottero finisce al suolo in mezzo alla città e spetterà a noi cercare di raggiungere il punto d’estrazione, posto in cima ad un ospedale ultratecnologico quanto tetro. Tutto questo significherà affrontare altri cinque capitoli in cui dovremo attraversare zone ed edifici della città, che sembra essere completamente morta… Nel contempo dovremo anche cercare di salvare due nostri compagni (i soldati presenti all’interno dell’elicottero al momento dell’incidente) con cui ci incroceremo durante alcune missioni.

dopo aver completato i cinque capitoli extra offerti da questo pacco, rimane in bocca un senso d’incompletezza difficilmente giustificabile

Alma strikes back!

Detto questo, continuando a parlare della trama, ma senza rivelare nulla, va detto che, rispetto a quanto appreso nell’originale, qui verremo a conoscenza di pochi, ulteriori dettagli rispetto al quadro complessivo già delineato… emergerà qualche informazione in più sul passato di Alma, certo, ritorneranno le solite sequenze oniriche e orrorifiche che tanto avevano colpito diversi videogiocatori, certo, ma se vi aspettate qualche rivelazione capitale non verrete accontentati. Si tratta più che altro di svolgere la propria missione per tentare di salvarsi, attraversando oscuri corridoi ed edifici pieni di nemici.

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Extra

Ma avevamo accennato a delle aggiunte rispetto all’originale… bene, mettetevi comodi che cominciamo la lista: tre armi e tre nemici in più. Finito? Sì, finito. Ah, vero, se vogliamo hanno aggiunto un nuovo tipo di casse di legno da sfondare.
Le armi extra sono: una mitragliatrice (la TG-2A Minigun, Minnie per gli amici), capace di sparare un’incredibile quantità di colpi al secondo che, per quanto sia molto spettacolare quando utilizzata insieme al ralenty, non è che si tratti di un’arma originalissima; e un fucile laser (il Type-12 Laser Carbine), molto efficace e potente e abbastanza divertente da utilizzare (ma anch’esso già visto in altri giochi). La terza arma è, in realtà, un nuovo tipo di granata, ovvero l’AP-5 Deployable Turret, una vera e propria torretta portatile che può essere lanciata per infastidire i nemici.

Extraction Point non va ad aggiungere niente di rilevante a quanto è possibile scaricare legalmente dalla rete

Extra

Per quanto riguarda i nemici inediti, abbiamo una specie di fantasma evanescente molto pericoloso, capace di attacchi veloci ed elusivi, abbiamo un soldato ultracorazzato armato con la TG-2° Minigun, capace di subire danni ingenti senza battere ciglio e di proteggersi dietro il suo grande scudo metallico, e abbiamo una specie di mech capace di lanciare missili a raffica. Tutto qui.
Chi si aspettava qualche aggiunta nel multiplayer rimarrà deluso, visto che, in virtù della scelta di Monolith di rilasciare F.E.A.R. Combat in modo gratuito, Extraction Point non va ad aggiungere niente di rilevante a quanto è possibile scaricare legalmente dalla rete. Insomma… mai come in questo caso possiamo affermare che di nuovo c’è veramente poco.

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Meccaniche di gioco e ambientazioni

Le meccaniche di gioco sono rimaste, ovviamente, identiche al passato. L’IA artificiale dei nemici raffinatissima, capace di stupire per la capacità di esibirsi in vere e proprie tattiche di combattimento, il ralenty che crea il solito spettacolo di particelle, luci ed esplosioni e un’atmosfera incredibile capace di terrorizzare e tenere incollati allo schermo fino alla fine. Fine che, purtroppo, arriva troppo velocemente (dopo 4, 5 ore di gioco). Ovviamente quello che c’è è ottimo, ma… ritorniamo sempre al senso d’incompletezza di cui parlavamo ad inizio articolo, senso ampliato ancora di più se teniamo in considerazione i cinque livelli di gioco.

la metropolitana e l’ospedale sono locazioni piacevoli da girare

Meccaniche di gioco e ambientazioni

Praticamente non c’è quasi niente di nuovo a livello di scenari. La metropolitana e l’ospedale sono locazioni piacevoli da girare, ma ricordano troppo scenari già visti nel primo capitolo, andando ad alimentare ulteriormente la polemica di chi ha criticato F.E.A.R. per la poca varietà delle ambientazioni. Anche da questo punto di vista, nonostante l’ottimo livello di dettaglio raggiunto, si poteva fare qualcosa di più, in modo da giustificare la spesa.
A livello di requisiti di sistema c'è poco da dire. Quelli consigliati vi permetteranno di giocare con il dettaglio impostato su medio / alto, anche in virtù dell'ottimizzazione avvenuta nel corso dei mesi passati dall'uscita della versione originale. Ovviamente il motore grafico rimane impressionante e in grado di gestire le luci e le ombre in modo migliore rispetto a tutti gli altri giochi presenti sul mercato.

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Conclusioni

Il problema di Extraction Point è che non c’è molto da dire. Sembra più un grosso mod che una vera e propria espansione. Certo, il gameplay è rimasto sempre lo stesso e, quindi, eccellente e mozzafiato. Quello che però dovrebbe fare un’espansione (aggiungere elementi di gioco) viene disatteso e ci si trova in mano con qualcosa di bello, corto e inconcludente. Insomma, se vi è piaciuto F.E.A.R. e volete tornare nell’arena per provare gli stessi brividi, acquistate senza remore quest’espansione. Altrimenti pensateci bene e rivolgete le vostre attenzioni altrove: potrebbe non valerne la pena.

Pro Sempre divertente e spettacolare Atmosfera curatissima Motore grafico ottimizzato e molto fluido Contro Corto Poche aggiunte rispetto all'originale Sembra un grosso mod

Alma strikes back!

Questa espansione è stata, a conti fatti, abbastanza deludente. Una frase del genere starebbe bene nel commento a fine recensione, ma dopo aver completato i cinque capitoli extra offerti da questo pacco, rimane in bocca un senso d’incompletezza difficilmente giustificabile. Fatte le solite premesse (da un’espansione ci si aspetta solo che venga prolungata l’esperienza del gioco originale, con qualche aggiunta qua e là) è indubbio che gli extra siano complessivamente davvero pochini. Ma non corriamo.

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