Harvest Moon: L'Isola della FelicitàHarvest Moon: L'isola della Felicità - Recensione 

La simulazione di vita agreste per eccellenza torna, questa volta sull'Isola della Felicità!

La serie Harvest Moon, sviluppata dai giapponesi di Marvelous Entertainment, conta ormai innumerevoli episodi partendo dal primissimo apparso ormai 12 anni fa su SuperNES. Il famoso simulatore di vita agreste si è sviluppato nel corso degli anni con pochissime novità, rimanendo sempre fedele alla formula originaria e vincente (ha avuto un discreto successo nel paese del Sol Levante), ed esplorando nuove possibilità solo con l'avvento della grafica 3D e le console a 128bit. Su NintendoDS, piattaforma evidentemente molto gradita agli sviluppatori, ecco arrivare il quarto capitolo: l'Isola della Felicità.

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Le particolarità di un RPG contadino

Il titolo svela la principale novità di quest'ultimo titolo della serie Harvest Moon: la nave sulla quale stavamo viaggiando è andata distrutta a causa di una terribile tempesta tropicale, e la corrente ci ha trasportato fino alla riva di una sperduta isola nel bel mezzo dell'oceano, insieme ad una famigliola di quattro persone. L'isola è apparentemente disabitata, ma mostra segni evidenti di passate civiltà, o comunque di qualcuno che in passato l'ha abitata. Si può scegliere, come di consueto, di iniziare l'avventura con un personaggio maschile oppure uno femminile. Il protagonista non si controlla con la croce direzionale ma necessariamente mediante l'utilizzo del pennino sul touch screen, proprio come accade in Zelda o Animal Crossing su DS. Tramite il tasto direzionale, invece, si gestiscono certi oggetti ed items come ad esempio la vanga per zappare oppure la canna da pesca. Attraverso speciali pietre colorate si può potenziare i propri oggetti, e queste speciali gemme possono essere conquistate in alcune speciali competizioni, acquistate nel negozio oppure donate dalla Dea del Raccolto. Harvest Moon è pur sempre un gioco di ruolo, e mantiene molte caratteristiche di questo genere di gioco. E' poi anche l'eterogeneità del contesto dovuto all'isola a far si che non ci si annoi mai e ci siano tantissime cose da fare durante il gioco. Come in ogni Harvest Moon che si rispetti si devono organizzare le coltivazioni, gli allevamenti, la pesca e gli scavi, gestire le risorse ma soprattutto i rapporti umani con gli abitanti del villaggio, che man mano cresceranno una volta che l'isola sarà diventata più ospitale. Il gioco è inizialmente lento e macchinoso, ed essendoci moltissime cose da imparare il vero gameplay si rivelerà ed inizierà a dare soddisfazioni solo dopo molte ore di gioco.

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Sull'isola deserta, ma collegati con tutto il mondo

Ci sono decine e decine di personaggi da scoprire in quest'ultimo Harvest Moon, e come di consueto ci è data la possibilità di sposarci e metter su una bella famiglia. Tra le novità aggiunte ci sono alcune possibilità inedite, come la coltivazione del riso (comparsa solo in un vecchio episodio del GameBoy Color, fino ad oggi): il raccolto viene valutato in base ad una speciale classifica che si basa su freschezza, quantità e qualità, e può essere confrontato con quello di altri giocatori attraverso la Wi-Fi Connection Nintendo, che mette a disposizione del giocatore una speciale classifica delle migliori fattorie. Scambiando i codici amico, inoltre, c'è anche la possibilità di chattare fino a quattro persone, semplicemente entrando nella propria casa ed utilizzando il telefono proprio come un vero mezzo di comunicazione virtuale. Le classifiche vengono aggiornate ogni week-end, e vengono divise in generali e settimanali, in modo da dare la possibilità anche agli ultimi arrivati di potersi piazzare tra i primi posti. Nintendo proporrà regolarmente delle speciali classifiche (ad esempio: miglior coltivatore di grano, migliori pescatori, ecc) e premierà i più meritevoli con speciali download, nuovi attrezzi e oggetti inediti da utilizzare per il lavoro in fattoria.

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Un certo senso di Deja-Vu

L'Isola della Felicità ricalca le impostazioni 3D a volo d'uccello già viste nei precedenti capitoli, con modelli poligonali super deformed certamente non strabilianti dal punto di vista del dettaglio. I personaggi sono ben caratterizzati e dallo stile piacevole e colorato, molto manga come al solito. Alcuni elementi sono riciclati dall'episodio già visto su GameCube, ma animazioni, modelli e sprite pescano decisamente indietro negli anni. La sensazione è che sicuramente l'hardware di Nintendo DS potrebbe gestire un comparto visivo nettamente più vivace, elaborato e curato. Le innovazioni apportate dal portatile Nintendo, eccezion fatta per quelle che sfruttano la Wi-Fi Connection, sono pressochè nulle. Lo stesso utilizzo del touch screen non solo fallisce nell'apportare freschezza, ma danneggia anche il gameplay del gioco, rendendo macchinose molte operazioni ed il movimento. Anche le musiche di accompagnamento soffrono di un certo deja-vu e non rimangono particolarmente impresse nelle memoria, ma in generale tutta la realizzazione tecnica rispecchia la media di un qualsiasi titolo di 10 anni fa, pur essendo migliorata dal primo Harvest Moon apparso su DS.

Commento

Chi ha già apprezzato in passato un qualsiasi capitolo di Harvest Moon sa bene cosa quest'ultimo può proporre: il gameplay e la struttura di gioco sono rimasti pressochè invariati, eccezion fatta per l'ambientazione, i diversi personaggi e qualche nuova funzionalità. E' oggi possibile chattare con altri amici, partecipare a competizioni e far parte di speciali classifiche online. Peccato per la realizzazione tecnica decisamente troppo datata e l'utilizzo del touch screen che crea più di qualche problema.Pro Tantissime cose da fare e gestire Nuove funzionalità online E' unico nel suo genere Contro Il controllo touch da qualche problema Inizia a dare soddisfazioni dopo molte ore Comparto grafico e audio troppo datato

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