I Fantastici 4 e Silver Surfer - Recensione  5

Mr. Fantastic, la Donna Invisibile, la Torcia Umana e la Cosa sbarcano su console nextgen in compagnia di Silver Surfer. No, non stiamo parlando del circo...è il nuovo gioco dei Fantastici 4.

Facciamo che io sono l'uomo di gomma e tu la candela umana

Il videogioco I Fantastici 4 e Silver Surfer è -pad alla mano e visione del film archiviata- un liberissimo adattamento dell'omonimo film in proiezione questi giorni al cinema. Prendendo spunto dalla notizia dell'arrivo del surfista d'argento, i Visual Concept hanno costruito una storia molto ampia, varia e soprattutto con più ritmo del film, per adattarsi a quello che è il media rappresentato dal videogioco. Il gioco muove i suoi primi passi all'interno di una caverna sperduta nella giungla, Reed (Mr. Fantastic) e la sua squadra hanno scoperto una forza misteriosa provenire da questo luogo e decidono quindi di investigare. I Fantastici 4 e Silver Surfer propone uno schema di gioco molto semplice, ai limiti della monotonia, in cui i quattro supereroi esplorano differenti ambientazioni (che vanno dalle caverne, allo spazio profondo passando per New York) combattendo tutti i nemici che si parano incessantemente davanti. Oltre allo schema classico da action game in terza persona mescolato con elementi da picchiaduro a scorrimento, il gioco propone anche speciali sessioni di volo dell'uomo torcia, utili per spezzare il ritmo di gioco ma che diventano anche loro troppo ripetitive dopo poco. Riprendendo un concetto caro ad altri due videogiochi basati su super eroi (X-Men Legend e Marvel Ultimate Alliance), l'intero gamplay dei fantastici 4 ruota attorno alla possibilità di utilizzare tutti e quattro i personaggi e sfruttare così il potere maggiormente adatto alla situazione. Se sulla carta questo elemento potrebbe portare un risvolto strategico all'intera avventura, di fatto gli unici momenti in cui ci si ritrova "costretti" a cambiare personaggio sono quelli in cui il gioco obbliga il giocatore a passare determinate sezioni con un potere specifico di un componente del quartetto o, ancora peggio, quando il proprio personaggio è morto e si viene giustamente redirezionati su di un altro. La realtà dei fatti è che i quattro personaggi pur avendo abilità di natura differente sono più o meno adatti a determinate situazioni: Reed e la sua donna invisibile sono i combattenti più deboli e meno versatili, usati spesso e volentieri solo per superare particolari sezioni che impongono l'uso dei loro poteri (come premere pulsati posizionati in alto, o spostare oggetti con la telecinesi); la Cosa e la Torcia umana sono la scelta migliore per affrontare il gran numero di nemici presenti nel gioco, il primo soprattutto per i combattimenti corpo a corpo mentre il secondo utilissimo in fase d "alleggerimento" di battaglia, ovvero nei casi in cui bisogna assolutamente colpire e fuggire per dare il tempo ai propri compagni di riprendersi dalle fatiche della battaglia.

Supermosse supersemplici

La partita non terminerà fino a che tutti e quattro gli eroi non si troveranno senza energia contemporaneamente, e se nel corso dei livelli è possibile recuperarla solamente rompendo particolari oggetti presenti nell'ambientazione, che rilasciano speciali monete riportanti l'effige della squadra, quando uno dei quattro fantastici finisce a tappeto, basta aspettare qualche secondo per far si che questo -riposato- riprenda il pieno controllo del suo corpo e della sua energia, pronto a ricominciare il combattimento; questo è uno degli elementi da tenere in conto nel momento in cui si prende parte allo scontro con boss di fine livello oppure ci si ritrova in una stanza ad affrontare decine e decine di nemici: spesso e volentieri basterà correre in giro per lo stage evitando i nemici per dare il tempo ai compagni di risollevarsi dalla "morte" apparente. Uno dei punti di forza di questo Fantastic Four, Rise of the Silver Surfer è senza dubbio la veloce accessibilità alle svariate mosse speciali di ogni eroe: con la semplice pressione del dorsale destro R2 si apre l'interfaccia dedicata ai poteri d'attacco (quattro per ogni personaggio), mentre con quella del dorsale sinistro L2 si attivano gli attacchi di fusione. Questi ultimi attacchi, sono appunto denominati di fusione perchè permettono al giocatori di unire i poteri del personaggio attualmente in uso con un altro potere a scelta tra quelli degli altri tre compagni; ovviamente questi poteri risultano di gran lunga più potenti perchè mescolano di fatto due elementi raddoppiandone la potenza, consumando anche il doppio di energia psichica. Parte dei poteri speciali del gruppo e le sezioni di volo di Johnny sono state implementate per la versione PS3 che, grazie alla presenza del sensore nel sixaxis, da la possibilità ai giocatori di "sentire" il volo della torcia e di aumentare il potere distruttivo di alcune mosse semplicemente facendo "tilt" con il pad. Parallelamente ai livelli di gioco, è possibile tra uno stage e l'altro aumentare le capacità dei quattro fantastici grazie all'esperienza acquisita nei combattimenti superati, le capacità aumentabili variano da quelle puramente generiche (come il tempo di ripresa in caso di morte), fino ad arrivare al potenziamento di particolari mosse speciale, in maniera da specializzarsi sui propri colpi preferiti.

Supermosse supersemplici


La sostanza del gioco, purtroppo, è tutta qui: troppo spesso il tutto si riduce ad un pigiare continuo e sconclusionato di tasti, mentre si corre in giro per lo stage aspettando che i propri compagni si riprendano e che soprattutto la barra di energia psichica del protagonista in uso si ricarichi, per dar modo al giocatore di sparare un'altra scarica di mosse speciali. I livelli si rincorrono con monotonia e noia, troppo simili nella struttura di gioco e persino nella caratterizzazione della ambientazioni. Graficamente Fantastic Four, Rise of the Silver Surfer rimane comunque sopra la media: animazioni, effetti particellari, e texture concorrono a creare una buona atmosfera che ricalca abbastanza fedelmente quella del film, allo stesso modo di doppiaggio, musiche ed effetti sonori.

I Fantastici 4 e Silver Surfer non è un brutto gioco, ma ha la colpa di essere tremendamente monotono. Le sezioni di combattimento occupano un buon 90%, il restante è composto dal volo con la torcia umana e da brevissime sezioni di rompicapo. Il gioco quindi rappresenta sicuramente una buona esperienza per gli appassionati del fumetto e del film, un titolo sufficiente per tutti quelli che vogliono passare un paio di ore usando i poteri dei quattro fantastici ma un prodotto evitabile per chi cerca un action game solido e vario.

    Pro:
  • Sono pur sempre i Fantastici 4.
  • Valido comparto grafico e sonoro.
    Contro:
  • Troppo presto ripetitivo e monotono.
  • Extra davvero poco interessanti.

I Fantastici 4 e Silver Surfer è disponibile su PlayStation 3, Xbox 360, Wii e PlayStation 2.
La versione testata è quella PlayStation 3.

Dopo aver sventato il piano criminoso in atto dal Dottor Doom (o Dottor Destino, come preferite), I Fantastici Quattro, veri ed unici catalizzatori di sfortune cosmiche, si ritrovano invischiati nella minaccia derivata dall'arrivo sulla Terra di Silver Surfer, alieno metallizzato che ha il compito di distruggere pianeti per salvare il proprio. Queste sono le basi da cui prende inizio il nuovo film dei Fantastici Quattro, e queste -con le dovute modifiche- sono anche le basi del videogioco ufficiale sviluppato dai Visual Concept (sicuramente più conosciuti per gli acclamati brand NHL e NBA di 2K Games). I quattro supereroi tornano su console in un gioco dalla forti tinte action, riusciranno nell'impresa di risultare "fantastici" in un videogioco? Ai superpoteri del redattore l'ardua sentenza.