Patrician III: Impero dei MariPatrician III: L'impero dei Mari 

Torniamo a solcare i mari della Lega Anseatica con il seguito dell'apprezzata sumulazione commerciale dei tedeschi della Ascaron. Come prima, più di prima.

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L'unione fa la forza

Il punto forte di molti strategici , e probabilmente l'aspetto per cui questo genere di giochi attraggono un sempre più vasto bacino di utenti , è un sistema di gioco avvincente calato alla perfezione in un preciso contesto storico. In PIII avremo a che fare con varie città appartenenti alla famosa Lega Anseatica. Da sempre le nazioni più potenti hanno accumulato gloria e ricchezze sapendo sfruttare al meglio una fitta rete di traffici e rotte commerciali marittime.
Un ruolo di primissima importanza lo ricoprivano le città appartenenti alla Lega Anseatica istituita agli inizi del XIII secolo fra molte città del nord della Germania , Paesi Bassi, Inghilterra e le grandi città portuali del mar Baltico. Fra queste spiccava la tedesca Lubecca che per molti anni fece da capitale a questa congrega di stati.
La Lega Anseatica visse periodi di grande prestigio e negli stati facenti parte a questa unione si vide un notevole sviluppo in campo agricolo e un perfezionamento delle tecniche industriali. Nonostante la lega fosse stata fondata a fini esclusivamente economici gli stati videro solcare importanti traguardi dal punto di vista socio-economico e culturale. La Lega Anseatica acquistò un tale prestigio per cui molto regnanti europei, intimoriti dalla stabilità e dalla potenza economica di essa, strinsero patti e accordi con essa. Inoltre per il suo sistema democratico, unito allo sviluppo economico costituito dalla sua rete di relazioni e scambi commerciali, la Lega Anseatica viene considerata una dei precursori dell'attuale unione Europea.
PIII si trova collocato nel bel mezzo di questo periodo aureo in cui toccherà a noi, con le nostre azioni determinare il prestigio della città che abbiamo scelto come nostra roccaforte commerciale fino al completo dominio di tutti i mari.

Di nuovo a casa

Dopo aver aperto la ricca confezione di gioco (un plauso per la ricchezza dei contenuti e per la localizzazione completa, compreso l’ottimo manuale in Italiano ed interamente a colori) e lanciato il gioco, fin dai primi momenti ci accorgeremo che differenze sostanziali, dall’ultima volta che abbiamo solcato i mari del nord, non sembrano esserci. La stessa introduzione ricorda molto quella già vista un paio di anni fa nel precedente Patrician ed anche il menù iniziale, a patto di aver giocato PII, ci riserverà ben poche sorprese.
In effetti, anche a detta degli sviluppatori, le modifiche più sostanziali sono state effettuate “sotto pelle”, grazie al rinnovato motore di gioco chiamato, con non poco orgoglio, “P III Engine”.
Come al solito potremo scegliere se cominciare con un poco appassionante tutorial, se lanciarsi in una partita libera con obiettivi di vittoria scelti da noi stessi, se intraprendere una delle diverse campagne offerte dal gioco e, per ultimo, se giocare in una appassionante (ma decisamente lunga, è bene dirlo) sfida multigiocatore.

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Come diventare ricchi

La grafica di PIII è rigorosamente bidimensionale. Di tanto in tanto potremo assistere, in occasione di determinati eventi “storici” o scelte del giocatore, a diverse animazioni – relegate in un riquadro dello schermo abbastanza piccolo - in 3D precalcolato, ma lo stile grafico dell’intero titolo è ancora saldamento ancorato alla vecchia e cara grafica Bitmap. Insomma, come in ogni gestionale che si rispetti grafica e sonoro non rivestono certo il punto forte dell’intera produzione.
Lo svolgersi del gioco si evolverà principalmente nella mappa generale dei porti della Lega Anseatica, dove pianificheremo le rotte delle nostre navi, e nella visuale isometrica delle varie città dove decideremo le nostre strategie commerciali e non solo.
All’inizio del gioco, a seconda dello scenario prescelto, o della modalità di gioco intrapresa, partiremo con un certo numero di uffici commerciali e di navi (solitamente piccole ma veloci golette) da poter utilizzare per cominciare gli scambi di merce.
Va detto fin da ora che se il gioco appare chiaramente orientato verso uno stile piuttosto “mercantile” (scambio di merci con gli altri porti, instaurazione di rotte commerciali, gestione di convogli pubblici o privati e così via) una delle novità di questo PIII consiste proprio nella possibilità di intraprendere nuove carriere e influire ancora maggiormente sul destino della propria città di residenza ed anche dell’intera Lega Anseatica.

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Age Of Seas.

Dopo l'esperienza dei combattimenti navali in tempo reale, con PIII assistiamo all'introduzione di nuovi elementi di gioco propri degli RTS più blasonati. Una volta diventati sindaci della propria città, ad esempio, sarà possibile tra le altre cose, ampliare le mura della città, arruolare nuove guarnigioni, organizzare le difese della città per prepararsi a fronteggiare gli attacchi di predoni ingolositi dalla ricchezza del nostro dominio.
Sempre grazie alle nuove caratteristiche di questo PIII potremo però decidere di farci tentare dal lato oscuro della forza ed abbandonare la via del commercio per arrivare alla ricchezza attraverso la scorciatoia della criminalità. Potremo così diventare pirati noi stessi o magari, per cercare di non rovinare la reputazione del nostro nome, assoldare qualche capitano senza scrupolo per poi manovrarlo nell’ombra. Ma anche rimanendo semplici mercati vi assicuriamo che lo occasioni per fare qualche soldo extra in maniera non proprio legale non mancheranno mai. Partendo dall’ancora tollerato ma mal visto strozzinaggio, fino al riciclaggio di merci rubate o all’affitto di spazio nei nostri magazzini, per lo stoccaggio di materiale di dubbia provenienza.
Uno dei maggiori punti di forza della serie quindi, quella delle innumerevoli scelte date al giocatore, sembra essere stato ancora più curato. Anche la sensazione di immedesimazione nel nostro –come direbbero gli appassionati di RPG - personaggio giocante ne risulta ancor più accentuata. La possibilità di sposarsi e avere figli, quella di poter ambire ad una carriera politica, magari dapprima entrando nei salotti buoni della società con donazioni alla chiesa o magari grazie all’organizzazione di sontuose fiere di paese, sono tutte cose che non possono che aiutare ad entrare nella nostra parte di fiorente mercante medioevale.

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Chi ben comincia...

Quando si parla di affari non si scherza, per questo ecco qualche dritta utile a districarvi nell'ostile campo del commercio.
Quando effettuate le vostre compravendite tenete bene a mente di portare nella vostra città tre merci che non devono mai mancare ossia birra, cereali e pesce. Tenete in considerazione questo consiglio poiché sarebbe arguto che voi stessi foste i grandi fornitori di questi beni in tutto l'impero dei mari.
Un altro tipo di commercio molto redditizio e' quello degli utensili da lavoro, richiesti in quasi tutte le città appartenenti alla Lega Anseatica.
Lubeck ne è una grande produttrice ma deve importare la materia prima , il ferro, da Oslo. Ricordate invece che Stoccolma a differenza della sua "socia" tedesca possiede grandi giacimenti di ferro ottimi per dare vita ad un commercio florido di ottimi strumenti per il lavoro.
Non dimenticatevi di visitare ogni tanto Londra e Bruges che avranno sul loro mercato un'eccellente varietà di spezie acquistabili a buon mercato.
Questi sono solo pochi ma utili suggerimenti che, insieme alla vostra astuzia, vi spianeranno la strada verso il vostro glorioso traguardo: diventare il Governatore della Lega Anseatica, il padrone indiscusso di tutti i mari.
Buona fortuna!

L'anima del commercio...

Fino ad ora vi abbiamo accennato una minima parte delle vaste opportunità offerte da questo nuovo titolo Ascaron, soprattutto in quello che rappresenta ancora il cuore di questo gioco, ossia l’accuratissima simulazione commerciale. Tanto accurata che, tanto per darvene un assaggio, il ciclo delle stagioni oltre ad influenzare l’aspetto meramente estetico del gioco e non solo (dal fatto che le nostre città si ricopriranno di neve fino alla possibilità di vedersi bloccate le navi in porto a causa del ghiacciarsi delle acque del porto) farà in modo che alcune merci risultino più o meno richieste dai diversi mercati obbligandoci ad immagazzinarne alcune durante la bella stagione per lucrarci sopra nei rigidi inverni.
Le meccaniche di gioco sono così complesse che la curva di difficoltà, a differenza di titoli similari, appare piuttosto anomala. Se inizialmente gestire i propri commerci con una sola nave sarà piuttosto semplice ed anche appagante, ben presto ci accorgeremo che con l’ampliarsi della nostra flotta ed il nascere di nuovi uffici commerciali presso altre città della Lega, le cose saranno sempre più difficili. Da questo punto di vista avremmo preferito, ad esempio, una gestione dei commerci automatici più user friendly e semplificata.
Ma dopotutto la forza di questo gioco risiede anche in questo, dalla possibilità di essere sfruttato – anche se solo marginalmente - sia dal principiante (o quasi) che dal giocatore più smaliziato.
Purtroppo ci duole notare che l’interfaccia di gioco non sempre ci aiuta, neppure nelle operazioni più frequenti e banali. Più di una volta abbiamo avuto l’impressione che con una diversa concezione dell’interfaccia determinate operazioni potrebbero essere state implementate con meno click del mouse. Inoltre, anche dopo diverse ore di gioco, qualche volta potrà capitare di non ricordarsi più dove era possibile effettuare quella determinata operazione o selezionare quella data opzione.

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Commento

Patrician III è un prodotto immenso, vasto e - a dispetto del numero enorme di opzioni - curato sotto ogni singolo aspetto.
Certo, i difetti non mancano. Tra tutti quelli che più si fanno sentire sono l’interfaccia di gioco ancora migliorabile e, per chi ha anche giocato il prequel, una serie di innovazioni che, dopotutto, non cambiano poi molto l’esperienza di gioco. Eppure questa nuova edizione costa così poco (sicuramente meno di tante espansioni ufficiali decisamente meno ricche di novità) che mi sento di consigliarla senza riserve sia a tutti gli appassionati del genere che si sono fatti sfuggire Patrician II sia a tutti i giocatori che lo hanno giocato ed apprezzato.
Tutti i novizi sono invece avvisati, Patrician III è un titolo davvero prodigo di soddisfazioni, tuttavia richiede molto impegno da parte del giocatore. Impegno che però non mancherà di essere ripagato.

Pro: Titolo profondo e completo Longevità assicurata Praticamente senza concorrenti Prezzo di vendità basso e qualità della confezione Contro: Interfaccia utente migliorabile Gli acceleratori tridimensionali delle vostre costose Schede Grafiche si godranno un più che meritato riposo Poche vere novità

Si torna per mar...

A poco più di due anni dall’apprezzato Patrician II la software house teutonica Ascaron ci riporta, in grande stile, a commerciare nei mari del Nord, all’epoca della prosperosa Lega Anseatica.
“Patriciani III: Impero dei Mari” (d’ora in poi PIII) arriva quasi a sorpresa in un genere dove i concorrenti si fanno sempre meno. A parte decine di produzioni poco più che amatoriali (o quasi), la scena dei giochi gestionali per PC è sempre meno florida lasciando per lo più il campo alle grosse produzioni di case di sviluppo come Maxis, FireAxis, Lionhead e davvero poche altre.
Con l’allargamento dell’utenza media infatti, quasi paradossalmente, uno dei generi che ha aiutato a prosperare il mercato videoludico sulla piattaforma PC e che ancor oggi ne rappresenta esclusivo appannaggio, ci dona ogni anno sempre meno nuovi titoli.
Per fortuna il milione di copie vendute da Patrician II serve proprio a dimostrare che, se mai c’è ne fosse stato il dubbio, anche generi meno immediati e più profondi riescono a ricavarsi una propria fetta di mercato – anche abbastanza ampia – a patto di essere e ideati e concepiti in maniera seria ed intelligente.
E adesso scopriamo insieme se "Patrician III" potrà riuscire a bissare il successo del fortunato prequel...

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