Pikmin  0

Una miriade di bizzarri formiche ha preso possesso del vostro GameCube? Non allarmatevi, è un regalo di Shigeru Myamoto! Scoprite la recensione del gioco strategico più originale degli ultimi anni.

Ma cos'è, insomma, questo Pikmin? Pikmin è Nintendo... Pikmin è intriso di quella mentalita' tipica di Nintendo, votata esclusivamente al totale divertimento-godimento estrapolabile dalla fruizione finale del prodotto; no, niente ridondanze, niente filmatacci, niente fumo negli occhi, ma solo intricato quanto semplice, complesso quanto immediato, divertimento digitale... Entertainment raffinato... Shigeru Miyamoto, il maestro, ha nuovamente messo tutti in riga, con la sua incredibile e sofisticata filosofia d'approccio all'esperienza interattiva! Fondamentalmente, l'ultima fatica NCL, è da considerarsi un RTS (Strategico in Tempo Reale), farcito e condito da massive dosi di ricerca, esplorazione, puzzle solving, ed anche un pizzico di platform-gaming... Qualcosa di rivoluzionario, quanto di già visto, dannatamente frenetico ed al contempo estremamente riflessivo... Una miscela estremamente delicata da maneggiare: roba da manacce esperte, allorche' si voglia rendere il pacchetto ludico tranquillamente accessibile a tutte le fasce di videoplayers! Giuro; anche se non siete videogiocatori navigati, lo maneggerete in pochi minuti! La lingua (jappo stretto) non costituisce minimamente una barriera, fosse solo per il fatto che nell'intero game non e' presente il benchè minimo dialogo; ahm, la curva d'apprendimento è morbida come il mio cuscino, serve altro? Ah, giusto... Il game... Un piccolo, nel vero senso della parola, esploratore spaziale subisce un guasto al motore della sua astronave e precipita nel boscoso pianeta dei Pikmin, microscopici esserini che vedono un Puffo come un gigante, così come il nostro eroe del resto, ma dannatamente servizievoli nei confronti di chi li ha fatti venire al mondo (voi! Poi vi spiego). Immaginate di essere al comando di un esercito di formiche... Bene, il background su cui si staglia il game è proprio quello, dove l'erbaccia alta cinque centimetri al massimo vi appare come una fitta boscaglia, ed i barattoli arrugginiti, adagiati qua e là sul terreno, assumono le sembianze di tetre e paurose caverne (in cui rifugiarsi, allorche' braccati da qualche bestiaccia)... Avrete senz'altro capito che i vostri nemici altri non potranno essere che pseudo-insetti, pseudo-anfibi, pseudo- lumache, pseudo-animaletti di terra in generale, visto che, dopotutto, ci troviamo su un pianeta alieno. Ai nostri occhi, e soprattutto a quelli dei poveri Pikmin, che con loro dovranno vedersela "in prima linea", appariranno incredibilmente enormi e voraci... Non tutti comunque, visto che alcune creature sono assolutamente pacifiche, altre ancora, addirittura, si riveleranno preziose alleate.

Il nodo principale del gameplay e', comunque, quello di sfruttare le tre tipologie di Pikmin (rossi, gialli e blu, benche' si continui a parlare con insistenza di una fatidica "specie" viola), dotate ognuna di diversificate peculiarita', per poter ritrovare e recuperare i pezzi dell'astronave sparsi in ogni dove dello sconfinato sottobosco alieno. Ogni singolo pezzo nascosto in uno stage sarà segnalato dall'interfaccia, a livello d'icona, come le vecchie stelle di Super Mario 64; esempio: nello stage X vi sono 5 stelle, ma solo 3 di esse figurano evidenziate (avete recuperato tre pezzi, dei 5 qui presenti). Trovare tutti i pezzi sara' un'operazione titanica... Ma qual'è l'ossatura portante del pacchetto ludico? In pratica ci troveremo, sulle prime, a dover abbattere alcuni fiori al fine di impossessarsi dei loro bulbi... Essi rilasceranno semi ed i semi, incuneatesi nel terreno, faranno germogliare i Pikmin... Pikmin da sbarbare come rape (Super Mario Bros 2 docet), Pikmin pronti all'uso. I Pikmin hanno una sorta di casa/base (all'occorrenza anche velivolo) a forma sempre di bulbo floreale, con tanto di zampette stile astronave! Lì riposano, dormono, da lì nascono sotto forma di semi! Per far nascere nuovi Pikmin troveremo alcuni items di forma sferica (bulbi di fiore: ne esistono rossi, gialli e blu) con sovra inciso un numero: questi items (bulbi/ovuli) allorche' trasportati alla base (bulbo base/astronave) di cui prima vi parlavo, verranno risucchiati e rilasceranno 30 Pikmin se vi era sovra inciso 30, 20 se vie era scritto 20 e cosi' via... Non rilasceranno Pikmin sulle prime, bensì semplici semi; semi che, come detto, germoglieranno e daranno alla luce un Pikmin allorche' sradicati dal nostro mini astronauta! Questa prima operazione ci lascia intuire quello che sarà il nocciolo del gameplay! Ad esempio, per trasportare un ovulo con inciso sopra un numero elevato (diciamo 20), quindi un ovulo grande, pesante, non sarà sufficiente, ovviamente, un solo Pikmin: l'interfaccia del gioco lascerà comparire, su tutti gli items del background, sia il numero di Pikmin necessari per interagire con esso, sia quello da noi al momento impiegato! Esempio! Se per portare un bulbo occorrono 20 Pikmin, ed io ve ne destino 11, l'interfaccia lascerà comparire la sovrimpressione "20/11": ne mancano 9! Creati, sradicati e lì destinati altri 9, o piu' (il numero può eccedere, ma non essere inferiore a quello richiesto), l'oggetto verrà portato di peso alla base! Esempio 2... Una scatola ci sbarra la strada: occorrono 30 Pikmin per rimuoverla ed io ne possiedo 12! Cerco i fiori, faccio trasportare i loro bulbi alla base-bulbo, creo nuovi Pikmin e tornerò con 8 di essi, o più, a spostare la scatola. La basilarita' è questa, ma non avete la minima idea di quali sforzi dovrà fare il vostro cervellino in futuro, considerando sia che Pikmin di colore diverso (giallo-rosso-blu) vantano diverse abilità (solo quelli blu possono entrare in acqua e via dicendo), sia che all'interno della medesima specie i Pikmin hanno ben 4 stadi diversificati di "evoluzione" (raggiungibili facendoli mangiare!), con le loro relative ed ovvie differenziazioni a livello di abilita'! Ed il tutto andra' a sommarsi a fasi sia di azione pura, come combattimenti o percorsi ad ostacoli, nonchè a fasi di ricerca: la ricerca dei pezzi di astronave sparsi in ogni dove del sottobosco!

Ok, sulle prime la missione sembra scoraggiante: non lo è affatto, visto che mai abbiamo visto un prodotto tanto complesso, scorrere via con una tale semplicità d'accesso a livello d'interfaccia! Il controllo sulle truppe e' sempre totale, niente sfugge di mano, nemmeno con 100 esserini agli ordini e nemmeno con l'esercito diviso in piu' battaglioni destinati a diverse operazioni! Il gameplay e' quello di uno strategico in tempo reale (RTS), stile WestWood tanto per intenderci! Un po' ricorda Cannon Fodder, per lo spostamento delle truppe che puo' avvenire sia in massa che a gruppi separati, quindi separatamente gestibili... Un po' ricorda Lemmings, per le variegate abilità dei Pikmin, come quella di poter costruire ponti per raggiungere locazioni altrimenti irraggiungibili. Un po' ricorda The Legend Of Zelda, vuoi per l'ambientazione magica vuoi per il succo essenzialmente attivo di scontri, esplorazioni e percorsi pieni d'insidie... Un po' ricorda War Craft II, per l'operosità ed i lavori manuali ai quali le nostre truppe saranno sottoposte... Beh, infondo ricorda mille titoli e nessuno di essi, e non abbiamo timore alcuno nel dire che l'intera tradizione di strategici per PC possa tranquillamente andar a nascondersi! La cosa più incredibile, la prima a balzare all'occhio, è che ogni volta impugnato il pad, finisci sempre con lo scoprire qualcosa di nuovo, fosse anche soltanto un mero tocco di classe che sulle prime ti era sfuggito... E tutto ciò invoglia non poco il fortunato player, a sviscerare, a testare, ritestare, azioni- opzioni che all'apparenza parevano improbabili: "Nooo, non dirmi che... Che meraviglia!"... In sostanza vi cimenterete con l'impressionante varieta' di situazioni/azioni che ogni stage del gioco propone, e sarà sempre una scoperta.

Il numero massimo di figurini, intesi anche come colori misti, che ci potranno scarrozzare appresso, è di 100... Non sono affatto pochi, considerata anche la notevole mole di poligoni su schermo visualizzati dal cubo in ogni, immenso, stage! Ma sottolineare i pregi tecnici dell'hardware è quello che meno mi interessa, benche' la compagine cosmetica, intesa anche come numero di poligoni on screen, effetti speciali (l'effetto dell'acqua è il piu' convincente dell'intera storia videoludica!), qualità delle texture, e via dicendo, sia in Pikmin un vero e proprio portento. Particolarmente riuscite risultano le ombreggiature, le trasparenze, le riflessioni, le stesse texture sia dei characters che delle ambientazioni circostanti... Una volta rapiti dal gameplay vi sembrerà di essere veramente un micro-uomo situato nel sottobosco del vostro giardino di casa, tanta è la fedeltà che lega i luoghi visitabili in Pikmin a questa comune tipologia vegetativa. Un piccolo neo del comparto coreografico e' riscontrabile unicamente nel non elevatissimo frame rate, identico a quello di Luigi's Mansion: buonissimo, ma che non riesce tuttavia a raggiungere i fatidici 60 FPS... In ogni modo questa notarella stonata, da sola, non riesce a minare assolutamente l'incredibile qualità grafica dell'ultimo nato in casa Nintendo: intendiamoci, si gira abbondantemente sopra i 30 fps e senza rallentamenti di sorta, nemmeno con oltre 100 sprite su schermo! Di notevole impatto visivo risulta anche il passaggio dal giorno alla notte (The Legend Of Zelda style) scandito da una comoda icona posta a fronte screen. Il fascino... Quel fascino che solo le produzioni di Miyamoto riescono ad elargire da ogni pixell... Impensabile, unico, folle quanto familiare... Esperienza nuova in un mercato che puzza sempre piu' di vecchio. La controparte audio e' incredibilmente sfiziosa; ottime, indimenticabili forse, le tracce calme e rilassate dei vari livelli, mai ripetitive, anomale, come anomalo e' il pacchetto ludico intero! Altamente variegate, dallo spensierato, al sinfonico, al country, al blues, tutte estremamente melodiche quanto complesse ed articolate nella stesura... Ehm, come il gameplay appunto... Per non parlare degli spassosi borbottii dei Pikmin, le loro espressioni tipiche, sempre diverse, fondamentalmente onomatopeiche... Il suono del mitico fischietto col quale l'astronauta impartisce gli ordini... In ambito audio/video, come era lecito attendersi, il terzo game "al cubo" convince ed entusiasma... Se vogliamo dirla tutta, stupisce... Mai il gioco strategico si era spinto tanto lontano, nemmeno nelle fantasie piu' sfrenate degli ambienti PC!

Arriva Miyamoto, per la prima volta, ed in un sol botto ridefinisce un genere intero fornendo orizzonti, sia grafici che concettuali, assolutamente ignoti all'intera tradizione... Sinceramente per parlare di Pikmin non basterebbero quattro review, visto che non ci si puo' nemmeno sognare di analizzarne ogni sua componente, fosse anche di sfuggita! Il pacchetto ludico e' una sorpresa che elargisce sempre nuove sorprese, un tutto diviso in parti perfettamente omogenee, mai separate da quel tutto! Mi rallegra pensare che un genere così poco conosciuto, possa esser da oggi compreso ed apprezzato anche dall'utenza console; mi rammarica invece vederci giocare un utente PC, come il mio vicino di casa, che ha vissuto solo di strategici e davanti a Pikmin, e ad un console giapponese, ha capito quanto limitate fossero state fin'ora le sue esperienze. Sabato andra' ad acquistare un GameCube. Già proprio Andrea che di console, di beat'em-up, RPG alla Final Fantasy e giapponeserie varie&variegate, non aveva mai voluto sentir parlare... Chissa' perche' Miyamoto riesce a mettere sempre tutti d'accordo... Perfino me e Famitsu... Scusandomi per le lacune che ovviamente si porta dietro la review di una produzione come questa, vi saluto, dopo una quarantina d'ore di gioco... Senza parole... Lunga vita a Miyamoto e... Ahm, quasi dimenticavo! Il seguito è già in fase di sviluppo: decisamente anomalo se consideriamo la tradizione Nintendo, ma pare che il maestro stia letteralmente impazzendo per questa saga... Let's play, dunque!

    Pro:
  • Incredibile complessità cosmetica e concettuale
  • Curva d'apprendimento ultra light
  • Miyamoto style
    Contro:
  • Sotto i 60 fps
  • Istruzioni in jappo

Benchè in molti siano pronti a sostenere che Miyamoto, in realtà, non sia un essere umano e benchè io non abbia certo le dritte atte a risolvere l'annosa questione, posso senz'altro svelarvi che la sua vita quotidiana, apparente, fenomenica, sia in tutto e per tutto simile alla nostra... Si, a quella di noi tutti. Ride, mangia, dorme, si riproduce... Trasloca... Si, cambia casa, proprio come un comune essere umano! E come un comune essere umano si dedica pure ai lavoretti di manutenzione del giardino; giardino della casa nella quale ha appena traslocato, of course! E allora? Allora succede che un bel giorno, piacevolmente affaticato da questo e quel lavoretto domestico, si sieda sull'erba nel retro della sua nuova abitazione, e venga rapito dal movimento organizzato, prestabilito ed ordinato delle formiche che si muovono sotto il suo naso... So cosa state pensando: l'erba, forse, se la fuma pure... Ok, l'ammetto: anch'io piu' volte l'ho sospettato... Comunque sia, finito il "viaggio" nell'universo delle formiche, corre al telefono e chiama la "ditta": "Ragazzi, sono due ore che osservo le formiche: sono incredibili!"; una voce dall'altra parte: "Ehi, Shigeru, non dirmi che ti sei rimesso a fumare?"... "No, questa è cosa seria, cioè, le formiche, intendo i Pikmin... Baaaah, faccio un salto e vi spiego tutto!". Un gruppo di coders si mette subito al lavoro, mentre il progetto coinvolge il nostro Miyamoto al punto da spingerlo nel bosco con tanto di macchina fotografica a seguito: il suo intento è quello di ricreare perfettamente il sottobosco, quella vegetazione fitta & grovigliosa, quei meandri nei quali si muovono eserciti di formiche ed amenita' del genere... Nel corso della presentazione ufficiale del titolo, sarà proprio Shigeru a dichiarare: "Un giorno vi recherete in un bosco e guarderete dove mettere i piedi, col timore di calpestare qualche Pikmin!"...