Sega Superstars Tennis - Recensione  2

Sonic, Nights, Alex Kidd e tanti altri importanti personaggi del mondo dei videogiochi si sfidano a colpi di racchetta nel nuovo titolo di SEGA.

Zombi, graffiti e samba

Le modalità di gioco sono parecchie e fra tutte spiccano senz'altro quella Multiplayer, sia “on” che “offline”, dove fino a quattro giocatori possono sfidarsi in un torneo personalizzato e in partite classificate e non, e, per il single player, quelle denominate "Superstar" e "Giochi". La prima è il cuore di SST: il videogamer seleziona il suo personaggio preferito e gli fa disputare una sorta di campionato suddiviso in mini-tornei, facendolo giocare all'interno delle sedici arene che costituiscono la struttura base di questa modalità, con otto prove diverse per ogni terreno da superare per accedere magari a nuove sfide, oppure sbloccare arene e personaggi segreti. La seconda, molto divertente, offre una interessante variante al gameplay del prodotto.

Zombi, graffiti e samba


Spettacolo di colori
In questa "mode" sono infatti disponibili ben quattordici minigiochi, ognuno dei quali ispirato ad un gioco SEGA (Super Monkey Ball, Samba De Amigo, OutRun, etc) ed in cui si devono affrontare per ognuno una decina di livelli a difficoltà diverse. Ad esempio nel mini-game ispirato ad House of the Dead (Curien Mansion) bisogna colpire gli zombi che altrimenti avanzano contro i nostri personaggi a colpi di palline, mentre in quello dedicato a Jet Set Radio si devono raccogliere bombolette di vernice e tirare una sfera colorante all'interno di piccole aree da tingere per creare dei graffiti. Interessante segnalare, tornando al discorso legato alla parte online, la possibilità offerta dal gioco di poter vedere in diretta altri match sul web o gli scambi più spettacolari del giorno tramite la modalità TV. Graficamente il prodotto offre un bel colpo d'occhio, anche se ad un'analisi attenta ci si rende conto che il gioco mostra qualche lacuna in tal senso. Ad esempio non presenta texture di nuova generazione, complesse. Esse sono abbastanza semplici, piatte in alcuni punti, anche se abilmente mascherate dall'autentica esplosione di colori che permea il titolo visivamente. SST offre infatti delle arene, degli scenari bellissimi alla vista proprio per la qualità della palette cromatica scelta dai grafici SEGA. Valorizzata quest'ultima dagli effetti luminosi ben realizzati e dal sistema di gestione delle telecamere. Anche il sonoro è all'altezza della produzione. Non sconvolge ma nemmeno delude, fa bene il proprio "dovere" regalando all'utente degli ottimi campionamenti in game e delle canzoncine orecchiabili e perfettamente a tema con le ambientazioni del gioco.

Un titolo giocabile

Da quanto detto potete quindi dedurne che il gameplay di SST è ovviamente più incentrato sulla componente cartoonesca che su quella simulativa, con un occhio particolare per tutto ciò che concerne la spettacolarità e la fantasia delle singole mosse dei personaggi. Tant’è che i pulsanti adibiti a compiere i vari colpi sono ridotti all’osso (due per i tiri normali, ed uno per quello speciale) per una maggiore semplificazione dei controlli. In queste fasi l’unica pecca riscontrata è stata nella IA dei compagni di squadra, in caso di sfida in doppio con uno dei due membri del nostro team controllato dalla CPU o di certi avversari, a volte al limite della stupidità, e nella goffaggine di alcuni “atleti”, cosa che li rende inutili ai fini del gioco riducendoli al ruolo di personaggi di secondo piano da selezionare ogni tanto solo per vederli all’opera.

PlayStation 2

La versione per PlayStation 2 di Sega Superstars Tennis presenta, rispetto alla controparte Next-Gen, un engine grafico di qualità minore, con colori meno brillanti ed una definizione limitata. Tuttavia siamo dinanzi ad un prodotto che, compatibilmente con l’hardware sul quale gira, è piuttosto valido, e che, modalità online a parte, è praticamente simile strutturalmente alla controparte su PlayStation 3.

Commento

SEGA Superstar Tennis è il classico spin-off sportivo di serie diverse, un titolo poco innovativo e che non porta certo una ventata di freschezza nel settore. Ma questo non vuol dire che non sia un prodotto valido. In fondo non è stato certo concepito per sconvolgere il mondo dei videogiochi o per essere eletto “il gioco dell’anno”, quanto piuttosto per offrire agli utenti un normalissimo, sano divertimento. Ed è proprio qui che stà la forza di SST, nel suo non volersi prendere troppo sul serio, nel suo voler essere semplicemente allegro, spensierato, colorato, offrendo molti aspetti degni di nota, come i mini-giochi e i bonus da sbloccare. Magari avvicinando al gioco coloro che solitamente evitano tale forma di divertimento perchè ritenuta complessa o non adatta alla propria età. Perfetto, quindi, come party game.

    Pro:
  • Semplice e divertente
  • Grafica molto colorata e vivace
  • Minigiochi ben riusciti
    Contro:
  • Il livello di sfida è limitato
  • Intelligenza Artificiale da rivedere
  • Alcuni personaggi sono praticamente inutilizzabili

Nintendo Wii

Tre sono le diverse modalità di controllo dei personaggi su schermo disponibili sulla console Nintendo.
E' possibile utilizzare una configurazione standard mutuata dalle altre versioni console, dove il Wiimote viene utilizzato in posizione orizzontale come fosse un normale joypad e lasciando quindi disattivata in toto la rilevazione dei movimenti, oppure è possibile sfruttare le peculiarità del controller del Wii. Il Wiimote può essere infatti utilizzato da solo per simulare il movimento della racchetta e, in questo caso il personaggio viene mosso in automatico dall'IA in uno stile del tutto identico a quanto visto con Wii Tennis, oppure si può utilizzare anche il Nunchuck per muovere manualmente il tennista sul campo. In entrambi i casi, i pulsanti A e B se premuti singolarmente durante il colpo di racchetta, consentono di eseguire rispettivamente un pallonetto o un tiro corto sotto rete, mentre utilizzati contemporaneamente permettono di attivare la mossa segreta del personaggio.
Nelle due modalità che sfruttano le peculiarità del Wiimote, il controllo è molto intuitivo ma allo stesso tempo estremamente accurato visto che non solo bisognerà essere estremamente precisi con i tempi per mimare il colpo di racchetta senza andare a vuoto, ma bisognerà anche colpire adeguatamente di dritto o di rovescio con una corretta angolazione per dare potenza alla palla e direzionarla secondo la propria volontà.