Townsmen 5  0

Il successo di prodotti come Townsmen, appena arrivato al quinto episodio, è la dimostrazione lampante che ormai nel mobile gaming non si cercano sempre e solo gli arcade estremi. La serie creata da HandyGames, infatti, appartiene al genere degli strategici "alla Civilization", in cui bisogna mettere in piedi da zero un piccolo regno e farlo prosperare negli anni a dispetto di qualsiasi difficoltà...

Il cellulare si pone come un dispositivo da gioco a tutto tondo, insomma, che spesso fornisce agli sviluppatori la possibilità di sperimentare sotto ogni punto di vista per ottenere il meglio con le risorse disponibili. L'aspetto tecnico di questo discorso è già stato affrontato in più di un'occasione, con i terminali di fascia alta che ormai possono rivaleggiare (tranquillamente, o quasi) con sistemi da gioco usciti di scena solo da qualche anno. Per il resto, rimangono le ovvie limitazioni di un sistema di controllo che è ancora restio a prestarsi agli action game più frenetici, ma che nel caso di prodotti "riflessivi" come Townsmen 5 si rivela praticamente perfetto: il joystick muove la selezione dell'oggetto, il tasto FIRE (o 5) attiva un menu contestuale. Tutto qui.

Non lasciamoci ingannare dalla semplicità del sistema di controllo, però, in quanto la serie di HandyGames ci ha abituato a strutture ricche di spessore, che si prestano a una fruizione prolungata e che quindi, da questo punto di vista, poco hanno a che fare con i giochi per cellulare come vengono comunemente intesi. L'incipit è sempre lo stesso: si parte da un edificio (solitamente un magazzino) e attorno a esso dovremo pian piano costruire una piccola città con le sue fattorie, le sue cave, i suoi avamposti e le sue taverne. Guidati dalle indicazioni di un nostro esperto servitore, affronteremo i vari stage in rapida sequenza e li porteremo a termine solo quando avremo raggiunto gli obiettivi prefissati (costruire un determinato numero di fattorie, ad esempio, o potenziare gli edifici già presenti, o ancora sottomettere un paese vicino per utilizzarne gli abitanti come operai). Ogni edificio costruito ha una propria funzione e possiamo impegnarlo nella produzione di diversi beni: acqua, carne, legno, ferro, pietra e così via. Questi beni ci saranno necessari per la costruzione di ulteriori edifici o per il miglioramento di quelli già esistenti: nel momento in cui le scorte saranno a secco, i nostri operai si fermeranno finché le cose non verranno messe a posto. Raggiunta una economia stabile, il nostro magazzino verrà periodicamente visitato da mercanti, a cui potremo venderei beni in eccesso e da cui potremo acquistare quelli che ancora non produciamo o di cui siamo a corto. Solo dopo un certo numero di missioni ci troveremo a difendere le nostre mura o eventualmente a conquistare nuove terre, piazzate su di una mappa che si mostra poco a poco.

La realizzazione tecnica del gioco è ottima: lo stile è lo stesso utilizzato per il quarto episodio, con un eccellente livello di dettaglio per tutti gli edifici. Un po' sottotono solo le icone, piuttosto spartane, mentre l'interfaccia riesce a essere sempre chiara, leggibile e intuitiva. Forse si poteva fare un po' di più per quanto riguarda gli avvisi a schermo: quando, ad esempio, una fattoria smette di produrre per mancanza di beni essenziali, compare sì un avviso, ma l'edificio non viene ben evidenziato e dunque bisogna controllare manualmente per capire qual è. Il sonoro ci lascia scegliere se ascoltare le musiche o gli effetti, con risultati discreti in entrambi i casi: le musiche sono orecchiabili, gli effetti carini anche se ben poco limpidi. Al sistema di controllo si è già accennato: semplice e immediato, ci permette di controllare ogni edificio in modo rapido e intuitivo, navigando attraverso una serie di menu contestuali. Il tasto funzione sinistro può essere usato in qualsiasi momento per velocizzare lo scorrere del tempo o per visualizzare gli avvisi.

Multiplayer.it

S.V.

Lettori

S.V.

Il tuo voto

Townsmen 5 conserva tutti gli elementi che hanno decretato il successo della serie, senza apportare particolari innovazioni rispetto al quarto episodio. Le sei mappe e le numerose missioni disponibili ci impegneranno per un bel po', e in tal senso bisogna tener presente che il gioco va gustato con calma, quando si dispone di un po' di tempo: non è un titolo che ben si presta a intrattenerci per pochi minuti, come qualsiasi strategico. Tecnicamente ottimo, dotato oltretutto di un sonoro simpatico, questo nuovo titolo HandyGames si pone come una delle scelte migliori all'interno del suo genere: se vi piacciono gli strategici "alla Civilization", ecco il prodotto che fa per voi. Allo stesso tempo, se dai videogame per cellulare volete solo azione pura, farete meglio a cercarla altrove.

PRO

CONTRO

PRO

  • Ricco di spessore
  • Tecnicamente ottimo
  • Buona interfaccia...

CONTRO

  • ...a parte alcuni casi
  • Solo per appassionati del genere
  • Quasi identico al quarto episodio