Out of Bounds, lo showcase organizzato da Entalto Publishing e dedicato alle produzioni indipendenti, torna nel 2026 con una nuova selezione di sedici giochi molto diversi fra loro, accomunati soprattutto dalla volontà di ritagliarsi uno spazio al di fuori dei circuiti promozionali più affollati. Lo showcase è stato trasmesso in streaming su YouTube il 6 ottobre, mentre dal 9 all'11 ottobre una versione fisica sarà ospitata al SAGA BCN Game Fest di Barcellona, dove dodici dei titoli saranno giocabili. Abbiamo assistito in anteprima alla presentazione, che fra nuovi annunci, demo, date d'uscita e trailer ha alternato progetti già conosciuti a due titoli mostrati per la prima volta: BINGONE e Precious Nightmare.
Tra i generi più rappresentati abbiamo visto emergere soprattutto roguelite e horror, declinati però attraverso formule e sensibilità assai differenti. Ora che lo showcase è stato trasmesso pubblicamente, ripercorriamo tutti i titoli presentati, soffermandoci sulle novità emerse durante l'evento e sugli elementi più interessanti dei singoli progetti.
BINGONE
Sviluppatore: A La Fresca Studio
Roguelike ispirato al bingo (la nostra tombola), BINGONE parte da una struttura classica e la plasma attraverso una serie di adesivi speciali capaci di modificare regole, strategia e combinazioni. Il riferimento a Balatro viene naturale, soprattutto per questa volontà di prendere un sistema ludico tradizionale e trasformarlo progressivamente.
Grazie a modificatori sempre più bizzarri, possiamo arrivare alla generazione di combo particolarmente galvanizzanti. Gli adesivi sembrano costituire il cuore dell'esperienza, affiancati da altri oggetti e da un eclettico antagonista che interviene introducendo periodicamente malus e ostacoli vari. Il tutto è caratterizzato da un'interfaccia vivace, dinamica e volutamente festosa.
Precious Nightmare
Sviluppatore: Happy Break Bones
Avventura esplorativa in prima persona costruita attorno alla tragica storia di Rosa, Precious Nightmare conduce il giocatore attraverso una serie di incubi chiamati a interrogare anche il suo giudizio morale. A colpire è soprattutto la costruzione degli spazi: ambienti apparentemente ordinari e tranquilli vengono progressivamente deformati attraverso geometrie impossibili, ripetizioni e oggetti collocati in maniera innaturale.
Il richiamo a The Stanley Parable emerge proprio dalla reiterazione degli ambienti e dalla sensazione che la loro logica interna vada gradualmente sgretolandosi. L'inquietudine non nasce quindi soltanto da luoghi oppressivi o minacce esplicite, quanto dalla dissonanza tra familiarità e alterazione, tra ciò che dovrebbe essere normale e ciò che lentamente smette di esserlo. L'uscita è prevista nel primo trimestre del 2027.
Infamous Keepers
Sviluppatore: Goblinz Studio
Ambientato nell'universo di Legend of Keepers, Infamous Keepers è un tower defense tattico con struttura roguelite nel quale il giocatore assume il ruolo del custode di un dungeon. La visuale a tre quarti e la pixel art accompagnano una struttura che ribalta la prospettiva classica del genere: bisogna organizzare orde, difese e trappole per bloccare gli "eroi invasori" e proteggere il proprio territorio.
La progressione sembra fare forte affidamento sull'aumento graduale dei poteri e sull'adattamento continuo della strategia: l'impressione che abbiamo ricevuto è di un titolo avvincente e curato, nonostante la formula non freschissima. L'uscita è prevista nel 2027.
SOMBRAS: Negative Frames
Sviluppatore: Maboroshi Artworks
SOMBRAS: Negative Frames è un'avventura narrativa in prima persona incentrata sulla fotografia e su elementi di horror psicologico. La protagonista Shiomi, studentessa di fotografia nippo-spagnola, viene trascinata in una versione oscura e speculare della cittadina giapponese in cui vive, negli anni Duemila, trovandosi ad affrontare frammenti della propria psiche. Il riferimento più immediato è Project Zero, soprattutto per il ruolo della macchina fotografica e per alcune presenze ostili legate direttamente all'immaginario dell'horror giapponese.
La peculiarità del progetto sembra però stare proprio nella contaminazione: iconografia e suggestioni nipponiche convivono con una direzione artistica occidentale, talvolta quasi cartoon, creando un contrasto visivo abbastanza riconoscibile e intrigante. L'uscita è prevista nel quarto trimestre del 2026.
Blade and Madness
Sviluppatore: Crimson Birds Studio
Roguelike deckbuilder dalle tinte horror cosmiche, Blade and Madness prende vita quando una presenza maligna trascina la nave del protagonista sulle coste di un'isola, il cui nome è stato dimenticato dal resto del Vecchio Mondo. La terra è infestata da orrori e l'obiettivo sarà riuscire in qualche modo a fuggire, affrontando una struttura che combina progressione roguelike, costruzione del mazzo e un immaginario apertamente ispirato a Lovecraft.
L'atmosfera è estremamente oscura e anche il design visivo richiama con decisione Darkest Dungeon di Red Hook Studios, soprattutto nella rappresentazione dei nemici, terrificanti e deformi. La follia non è soltanto un elemento tematico: il personaggio può entrare in uno stato di delirio, mentre lungo la progressione intervengono eventi narrativi capaci di modificare la situazione e introdurre nuove variabili. Ne emerge quindi un progetto che guarda tanto all'orrore cosmico di matrice lovecraftiana quanto alla lezione sistemica ed estetica di Red Hook Studios.
Midgardr
Sviluppatore: Holy Radish
Midgardr combina gioco da tavolo, strategia, costruzione e gestione di una città con una forte componente narrativa basata su scelte e conseguenze. Il giocatore interpreta un duca inviato ai confini del regno per costruire e proteggere un villaggio, con decisioni destinate a modificarne progressivamente il futuro. Dietro questa struttura apparentemente semplice sembra però nascondersi qualcosa di meno lineare: il gioco mette in dubbio la natura stessa del tabellone, del villaggio e perfino dell'identità del protagonista, suggerendo una componente narrativa più ambigua di quanto l'impostazione iniziale possa far pensare.
Durante l'Out of Bounds Showcase è stata inoltre ribadita la data d'uscita del titolo di Holy Radish, già annunciata il 23 settembre: Midgardr arriverà su PC l'8 gennaio 2027.
Draftula
Sviluppatore: Team Draftula
Draftula rielabora il classico puzzle a blocchi cadenti attraverso una struttura roguelike, con un chiaro riferimento a Tetris tanto nell'impostazione quanto nella rapidità con cui si susseguono le partite. L'obiettivo è costruire un castello disponendo i blocchi in modo da creare stanze e raggiungere altezze sempre maggiori, mentre un eroe tenta di far crollare quanto costruito.
Le run sono estremamente veloci e proprio la progressiva formazione delle camere, ottenute sovrapponendo e incastrando i blocchi, sembra alimentare con efficacia quel meccanismo da "ancora una partita" che può rendere particolarmente coinvolgente una struttura di questo tipo. L'uscita è prevista nel 2027, ma la demo è già disponibile su Steam.
Void Reaver
Sviluppatore: Banana Blitz
Void Reaver è una sorta di shooter fantascientifico costruito su una struttura da bullet heaven e action roguelike, ma una parte sostanziale della sua identità sembra derivare dalla gestione dell'inventario. Lo zaino costituisce infatti direttamente la potenza offensiva del personaggio: oltre 300 tra armi e artefatti possono essere collocati all'interno di una griglia molto ampia, combinandoli per creare sinergie e costruire configurazioni sempre più efficaci.
La quantità di oggetti a disposizione e lo spazio dedicato alla loro organizzazione fanno sì che il gioco ponga grande enfasi proprio sulla gestione dell'equipaggiamento, che diventa parte integrante della preparazione agli scontri contro le orde aliene. A completare la progressione intervengono alberi delle abilità specializzati e una colonna sonora elettronica che accompagna un'azione particolarmente sostenuta. L'uscita su Steam è prevista per l'11 novembre 2026.
Fear Tall Grass
Sviluppatore: Forgotten Bastions
Fear Tall Grass è un RPG roguelite con raccolta di creature che richiama "lateralmente" i Pokémon, ma inserisce questa struttura all'interno di un gameplay molto particolare. L'intero gioco appare infatti racchiuso nello schermo di una finta console, una cornice diegetica che suggerisce come il protagonista stia a sua volta giocando con un dispositivo portatile. La progressione avviene lungo una sorta di plancia, stile gioco dell'oca, sulla quale il personaggio procede fino agli incontri con le creature; a quel punto entrano in scena combattimenti a turni uno contro uno.
Sul piano narrativo, l'umanità è vicina all'estinzione ed è stata costretta a trasformare in servitori e armi le creature elementali un tempo venerate come divinità. L'idea di un creature collector filtrato attraverso questa particolare cornice visiva risulta intrigante, anche grazie a una pixel art decisamente riuscita e dotata di una personalità molto ben realizzata. L'uscita è prevista nel primo trimestre del 2027.
Winter Whiskers
Sviluppatore: Mango Leaf Games
Winter Whiskers è una breve avventura rilassante costruita attorno alla pulizia della neve. Il giocatore dispone inizialmente di una sorta di aspiratore, al quale si aggiungono progressivamente altri tre strumenti destinati a soffiare, eliminare il ghiaccio e liberare gli oggetti congelati. Le quattro aree disponibili diventano progressivamente più grandi e sono popolate da abitanti che affidano piccoli incarichi, soprattutto missioni di recupero.
Una volta ripulito l'intero paese prende il via il Festival d'Inverno, che conclude l'esperienza lasciando spazio a nuovi dialoghi, mini-giochi e momenti più distesi. Lo stile è estremamente grazioso e si inserisce con evidenza nell'ondata delle produzioni cozy che negli ultimi anni hanno trovato sempre più spazio nel panorama indipendente. Per chi volesse provarlo direttamente, una demo è già disponibile su Steam.
Fugue Shot: Minigame Roguelike
Sviluppatore: Rare Dialect
Dieci giochi inseriti all'interno di un'unica struttura roguelike: questa è l'idea alla base di Fugue Shot: Minigame Roguelike. Durante la presentazione gli sviluppatori gli hanno dedicato parecchio spazio, mostrando praticamente un'intera run. È stato così possibile osservare con una certa chiarezza la progressione di questa struttura onirica, costruita attorno a una successione di minigiochi ispirati alla tradizione arcade. Il giocatore sceglie di volta in volta fra diversi percorsi legati agli Omen e attraversa differenti biomi ludici, che con il procedere della run iniziano anche a mescolarsi fra loro.
I potenziamenti raccolti possono inoltre influenzare trasversalmente gli incontri successivi. L'intento sembra quindi quello di raggiungere una forte varietà combinando due livelli differenti: da una parte le scelte compiute attraverso gli Omen e la struttura mutevole tipica del roguelike, dall'altra i dieci minigiochi che costituiscono la base stessa dell'esperienza.
Haunted Cleaner
Sviluppatore: HeadKino Games
Haunted Cleaner mescola simulazione, puzzle e narrativa all'interno di un'esperienza volutamente rilassante. Il protagonista è un addetto alle pulizie dotato di capacità psichiche, incaricato di sistemare e decorare le case appartenute ai defunti. La storia pone volutamente l'accento sulla caratterizzazione dei fantasmi, che qui non sono presenze ostili ma figure benevole, compagne del protagonista.
Attraverso gli oggetti e gli ambienti è possibile ricostruire le loro storie, aiutarli a trovare pace e, allo stesso tempo, condividere con loro il piacere di rimettere ordine e decorare le abitazioni. Il tono sembra quindi giocare consapevolmente contro l'immaginario più tradizionale della casa infestata, trasformando gli spiriti in presenze con cui instaurare un rapporto complice e amicale. L'uscita è prevista nel primo trimestre del 2027.
Oniria
Sviluppatore: Frog Team
Oniria è un horror psicologico in prima persona ambientato nel villaggio natale della protagonista, un luogo dimenticato della Spagna dove antiche leggende rurali tornano a intrecciarsi con il presente. L'esplorazione del paese avviene con visuale in soggettiva, mentre le sequenze legate ai ricordi della protagonista cambiano completamente registro e vengono rappresentate in 2D con visuale dall'alto. Questa alternanza sembra avere anche una funzione narrativa, separando il presente della ricerca dal passato e dai demoni dell'infanzia che la protagonista è costretta ad affrontare.
Gli sviluppatori hanno inoltre sottolineato di non voler costruire la paura attraverso una successione di jump scare, puntando invece su un'atmosfera destinata a diventare progressivamente più tesa e inquietante. Una demo di Oniria è già disponibile su Steam.
PECADO
Sviluppatore: SolidNeon Games
Ambientato nella Spagna rurale degli anni Novanta, PECADO è un survival horror psicologico in prima persona costruito attorno a religione, folklore e antichi segreti. Il giocatore esplora luoghi decadenti con risorse limitate, mentre presenze ostili costringono continuamente a scegliere se affrontare il pericolo oppure nascondersi e fuggire. A colpire è soprattutto l'atmosfera, sostenuta da una grafica low poly che richiama apertamente l'estetica dell'epoca PlayStation 2, contribuendo a rendere gli ambienti ancora più opprimenti e inquietanti. La scelta di attingere a un immaginario religioso e folklorico vicino alla cultura occidentale, in particolare a quella cristiana, può inoltre rendere l'orrore più immediato per un pubblico vicino a quei dogmi.
Simboli, luoghi e credenze appartengono a un patrimonio culturale molto più familiare e proprio per questo possono attecchire con maggiore forza rispetto a mitologie più lontane. La narrazione procede in maniera frammentaria e sembra puntare proprio sulla progressiva dissoluzione del confine tra fede, superstizione e realtà. L'uscita è prevista nel primo trimestre del 2027.
Wundertrench
Sviluppatore: Studio Scarmetal
Wundertrench è uno strategico con elementi da GDR tattico e struttura roguelike, ambientato in un impero militarista ormai prossimo al collasso. Il giocatore guida diverse squadre all'interno di una trincea sovrannaturale e apparentemente viva, scegliendo turno dopo turno fra strade differenti e scoprendo biomi diversi mentre cerca di recuperare risorse e tecnologia per contenere gli orrori nascosti ovunque. La visuale a tre quarti lascia spazio, durante gli scontri, a combattimenti bidimensionali, mentre sul piano della direzione artistica il richiamo a Darkest Dungeon è particolarmente evidente. La parentela non è però soltanto visiva: alcuni degli autori arrivano dalla scena mod del gioco e da Black Reliquary, una delle sue total conversion più ambiziose.
La progressione sembra quindi fondarsi soprattutto sulla scelta dei percorsi, sulla scoperta di nuove aree e sulla gestione tattica degli incontri, all'interno di un immaginario bellico deformato da elementi apertamente sovrannaturali.