Buone notizie per Apple: le vendite di iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max hanno registrato un incremento su base annua, secondo Counterpoint Research. Nelle prime tre settimane dall'inizio della distribuzione a settembre, la nuova generazione di smartphone Apple ha venduto globalmente il 3,1% in più rispetto ai predecessori nello stesso periodo del 2025.
Il risultato, tuttavia, nasconde differenze significative tra i mercati. La Cina ha trainato la crescita, mentre Stati Uniti e Giappone hanno registrato una contrazione. Tra i fattori che pesano sulla domanda figurano ovviamente l'aumento dei prezzi e la percezione di miglioramenti limitati rispetto ai modelli precedenti.
I risultati altalenanti di iPhone 18 Pro
Secondo il monitoraggio settimanale delle vendite di smartphone di Counterpoint Research, il mercato cinese ha registrato un aumento del 29% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. A sostenere il risultato hanno contribuito una disponibilità iniziale dei dispositivi migliore rispetto al lancio precedente e i rincari applicati ai modelli di fascia alta dei produttori Android cinesi.
Il peso della Cina è determinante per il dato globale. Escludendo questo mercato, la crescita delle vendite della famiglia iPhone 18 Pro sarebbe stata decisamente più contenuta. Il risultato evidenzia quindi come l'andamento complessivo della nuova generazione non sia uniforme e dipenda in misura rilevante dalle condizioni dei singoli Paesi.
Negli Stati Uniti, invece, le vendite sono diminuite su base annua. Secondo l'analisi di Counterpoint, una parte dei consumatori non percepisce differenze sostanziali in termini di funzionalità e design rispetto ai modelli precedenti, mentre l'aumento dei prezzi potrebbe rendere meno conveniente l'aggiornamento. Anche il Giappone ha registrato una flessione. In questo caso, l'effetto dei rincari è stato amplificato dalle oscillazioni dei tassi di cambio, che hanno contribuito a rendere più costoso l'acquisto dei nuovi smartphone.
Nel periodo analizzato, iPhone 18 Pro Max ha rappresentato il 56% delle vendite complessive della famiglia Pro, contro il 57% registrato dalla generazione precedente. La quota è quindi leggermente diminuita, nonostante il modello più costoso continui a raccogliere la maggior parte della domanda. Counterpoint attribuisce parte di questo cambiamento alla maggiore pressione sui prezzi e alla crescita registrata nei mercati emergenti, tra cui India e Sud-est asiatico, dove le vendite hanno contribuito a modificare la distribuzione della domanda all'interno della gamma Pro.
Secondo Sujeong Lim, Associate Director di Counterpoint Research, nelle prossime settimane sarà possibile capire se i risultati della Cina riflettano una domanda destinata a durare oppure acquisti concentrati nella fase iniziale del lancio. Sarà importante osservare anche l'andamento delle vendite negli Stati Uniti e in Giappone e l'effetto dell'arrivo di iPhone Duo, previsto nella settimana 43, sulla domanda di iPhone 18 Pro Max.
Tarun Pathak, Research Director della società, sottolinea invece che il confronto avviene dopo un anno particolarmente positivo per la famiglia iPhone 17. L'aumento dei prezzi legato alla memoria e l'incertezza macroeconomica stanno rendendo i consumatori più prudenti, mentre i cicli di sostituzione degli smartphone tendono ad allungarsi. Per Apple, anche una crescita delle vendite limitata a pochi punti percentuali può comunque rappresentare un risultato positivo.
I dati delle prime tre settimane, però, non bastano a delineare l'andamento dell'intero trimestre festivo: sarà necessario verificare se la domanda resterà sostenuta una volta esaurito l'effetto iniziale del lancio.