Le due anime di Windows 8  38

Fra Metro e desktop tradizionale, futuro e passato si fondono nel nuovo sistema operativo Microsoft, che si presenta come una sorta di "aggregatore di esperienze". L'abbiamo provato per voi

Un'intera nottata a PC acceso non è bastata alla consumer preview di Windows 8 per "rilevare applicazioni e dispositivi" sul notebook su cui avevamo intenzione di testarla, cosa che ci ha costretto a un rapido (ok, non tanto) cambio di hard disk, a un'installazione pulita di Windows 7 e quindi, finalmente, al vero e proprio assaggio delle caratteristiche del nuovo SO Microsoft. Chi possiede un terminale Windows Phone non rimarrà sconcertato di fronte alle novità dell'interfaccia Metro, ma per tutti gli altri la scomparsa del desktop tradizionale sarà un bel colpo, considerando quanti anni sono che la "scrivania" di Windows viene riproposta, ogni volta con novità tutt'altro che sostanziali. Dicevamo di Metro: la sua principale peculiarità sta nella disposizione delle "icone", che si presentano nella forma di "piastrelle" rettangolari più o meno grandi. Nella schermata Start (esatto, "schermata Start") ne troviamo di default ventuno. La prima, in alto a sinistra, è il rimando allo store; e già la parola produce un piccolo brivido, viste le enormi potenzialità commerciali derivanti dall'integrazione di una piattaforma digitale sulla falsariga di App Store o dello stesso LIVE Marketplace (a proposito, strano non abbiano usato la medesima denominazione) nel sistema operativo.

Ciò significa che tutti i produttori di software, dai più grandi ai più piccoli, potranno utilizzare il medesimo spazio (con ovvie differenze in termini di esposizione) per pubblicare i loro lavori in una versione pienamente compatibile con l'interfaccia Metro, e la cosa consentirà di certo una maggiore competitività in termini di prezzi. Speriamo solo in una politica di autorizzazione snella e veloce, cosa fondamentale per la buona riuscita dello store. La seconda "piastrella", un po' a sorpresa, è quella delle mappe ed è già perfettamente funzionale: utilizzando la visuale standard o quella satellitare è possibile visualizzare qualsiasi parte del mondo, grazie al servizio fornito da Bing. Su questo sito è possibile fare un rapido confronto fra Bing Maps e Google Maps, se vi può interessare. Subito dopo "maps" abbiamo "people", ovvero la gestione dei contatti che, come il resto del sistema operativo, punterà alla massima integrazione fra le applicazioni, ovvero ci presenterà nel medesimo spazio (ma con varie possibilità di "ordinamento") i nostri contatti di posta, quelli relativi ai social network e così via.

Xbox LIVE, cloud e accessori

Un collegamento a Xbox LIVE Games era praticamente d'obbligo, dunque i possessori della console Microsoft (l'attuale e/o la prossima) avranno modo di accedere rapidamente alla propria pagina profilo, controllare lo stato degli amici, acquistare contenuti e impostare download. Tutte le funzionalità già presenti su xbox.com, dunque, ma con gli ovvi vantaggi dell'integrazione nel sistema operativo (peccato che la consumer preview, da questo punto di vista, funzioni solo per gli utenti americani). Non manca neppure l'Xbox Companion, presente in una "piastrella" sulla destra della schermata Start: si tratta di un'applicazione ad oggi disponibile solo sui telefoni Windows Phone, in grado di trasformare il terminale in una sorta di "telecomando" per controllare la console.

Si potranno fare le stesse cose da Windows 8, insomma. Inserire queste feature in un sistema diffuso come sarà la nuova versione di Windows rappresenta una mossa molto intelligente da parte di Microsoft, che potrà puntare sulla propria posizione dominante in ambito PC per "promuovere" le capacità di Xbox 360 (e del modello successivo, come detto) agli occhi di chi ancora non conosce la console ma apprezza questo tipo di implementazione. L'interfaccia Metro riserva una "piastrella" anche per il servizio SkyDrive, che fornisce già adesso una certa quantità di spazio gratuito per gli utenti Windows LIVE (utile per effettuare il backup di dati importanti, ad esempio un archivio contenente i messaggi di posta elettronica, le foto scattate nell'intimità con la fidanzata di un vostro amico e così via) e che risulterà dunque più facilmente accessibile a tutti. Per quanto riguarda gli accessori, sulla falsariga dei classici widget, abbiamo un corposo calendario (anche questo sincronizzabile a più livelli con vari servizi del genere) nonché le applicazioni di finanza e meteo, anch'esse fornite da Bing. Simpatica l'inclusione di un comando diretto per la webcam, i cui software risultano generalmente un po' "nascosti", nonché di uno per la gestione di un desktop remoto. Insomma, Windows 8 si pone l'obiettivo di sdoganare una serie di servizi e tecnologie che raramente accosteremmo alla "massa" degli utenti, e il risultato di tali politiche non potrà che essere quello di rendere più "consapevoli" persone che storicamente si sono limitate a sfruttare solo una minima parte delle potenzialità del proprio PC.

Browser, messaggistica e multimedia

La consumer preview di Windows 8 ci consente di provare su strada anche Internet Explorer 10, l'ultima edizione del browser Microsoft che si sposa perfettamente con l'interfaccia Metro e ci permette un web surfing piacevole, per molti versi originale. La sensazione è quella di trovarsi in una costante "modalità a tutto schermo", che valorizza i contenuti visualizzati e ci permette di andare avanti e indietro cliccando direttamente ai lati dello schermo, come in una galleria fotografica.

Il browser memorizza le pagine più visitate e ce le ripropone all'avvio, "esplodendo" l'interfaccia alla bisogna tramite una serie di comandi speciali. È ancora presto per un confronto con gli altri browser, tuttavia è chiara l'intenzione di rendere IE qualcosa di più del software che utilizziamo, al primo avvio del PC, per scaricare Chrome piuttosto che Firefox. Novità anche sul fronte messaggistica, con un'applicazione che mira anch'essa a integrare differenti servizi, eliminando l'applicazione stand alone di Windows LIVE Messenger in favore di un approccio decisamente più "arioso", che comunque andrà verificato nella sua connotazione finale. Sul fronte multimedia, abbiamo tre "piastrelle" dedicate a foto, musica e video, che seguono la medesima filosofia illustrata finora, offrendo dunque un'esperienza che si presta perfettamente ai dispositivi touch ma che anche pilotata dal mouse ha un suo perché. Nel caso delle foto, una volta aperta l'applicazione ci viene presentata una schermata con quattro finestre: la prima dedicata alle immagini memorizzate nella cartella omonima, la seconda alle foto stoccate su SkyDrive, la terza alle foto di Facebook e la quarta a quelle di Flickr. Una volta collegati tutti gli account, navigare tra le immagini diventa un'operazione estremamente semplice e veloce, ancora una volta una "sintesi" di ciò che bisogna invece fare oggi per accedere a questi diversi contenuti.

Gestione di Metro e desktop tradizionale

Esattamente come su Windows Phone, l'interfaccia Metro di Windows 8 risulta ampiamente personalizzabile e ci consente di inserire le applicazioni che desideriamo nella schermata Start, il tutto tramite l'uso degli "spilli", che attaccano le "piastrelle" dove vogliamo, quasi fossero post-it. La gestione delle applicazioni, del modo in cui si presentano e dell'accessibilità in generale è dunque molto intuitiva, così come lo spostamento delle finestre, che possono essere affiancate con pochi trascinamenti con il mouse e consentono di ritagliare spazi di lavoro inediti.

Quando installiamo un programma, la relativa icona si aggiunge alle altre "piastrelle" e possiamo piazzarla nello spazio che riteniamo più congeniale. Chiaramente l'obiettivo sarà quello di avere software pienamente compatibili con Metro in termini di interfaccia, e siamo sicuri che la stragrande maggioranza degli sviluppatori sta già lavorando in tal senso. Una delle peculiarità del nuovo sistema operativo Microsoft, come sottolineato in apertura, sta però nella sua "doppia anima", ovvero nella contemporanea presenza, come su due "strati", della nuova interfaccia Metro e del desktop tradizionale. Quest'ultimo è accessibile dalla stessa schermata Start, ma viene chiamato in causa anche da Windows Explorer (non per molto, probabilmente) nonché da tutti i programmi che non sono stati disegnati appositamente per Windows 8, e che dunque possiamo utilizzare come se ci trovassimo di fronte all'attuale Windows 7. Con l'unica differenza della mancanza del pulsante Start, il desktop tradizionale svolge dunque due funzioni principali: da un lato garantisce la piena compatibilità con tutti i software attualmente disponibili per l'ambiente Windows, dall'altro tende la propria mano amichevole verso gli utenti che, sulle prime, sentiranno il bisogno di confrontarsi con qualcosa che conoscono da anni.

Conclusioni

Trattandosi di una "consumer preview" è chiaro che quello offerto da Microsoft è semplicemente un assaggio di Windows 8. Il sistema operativo cambierà ancora un po' da qui all'uscita, si allargherà il fronte dei software disegnati appositamente per l'interfaccia Metro e verranno ulteriormente ottimizzate determinate soluzioni, anche se l'impianto rimarrà fondamentalmente invariato. La presenza del desktop tradizionale appare di certo necessaria per garantire la compatibilità con tutti i programmi, nonché come "appiglio d'emergenza" per le operazioni più avanzate; da questo punto di vista siamo rimasti stupiti dalla leggerezza del SO, che gestisce due ambienti distinti e separati senza sforzo apparente. Microsoft ha dichiarato con Windows 8 funzionerà sostanzialmente meglio di Windows 7, di per sé già un netto passo in avanti rispetto a Vista, e stando alla nostra prova, pur limitata a poche ore, non possiamo che essere fiduciosi. Persino gli scettici, come ammettiamo di essere stati, troveranno efficaci le idee messe sul tavolo, il concetto di integrazione che rende più rapido accedere a tutta una serie di contenuti, le potenzialità dello store e infine la praticità dell'interfaccia Metro anche se utilizzata con il mouse anziché con le dita.