Resident Evil 2 Remake - Cosa vorremmo in...  118

Sognato dai fan, ipotizzato dai media, prospettato da Capcom, uno dei giochi più belli di sempre potrebbe tornare per fare felici milioni di appassionati

Cosa vorremmo in... è una rubrica a cadenza mensile dedicata ai giochi più attesi dal pubblico. Ma rispetto alle tradizionali anteprime, essa tratta l'argomento in maniera più diffusa, immaginando come potrebbe essere un titolo, o come si vorrebbe che fosse, piuttosto di come sarà.

Immagini tratte da Resident Evil: Operation Raccoon City.

Di Resident Evil 2 si è sempre molto parlato nel corso degli ultimi anni, soprattutto in ambito ipotetico per un eventuale remake. Molti appassionati considerano proprio lui il miglior titolo della serie, mentre per altri se non il più bello della saga, esso resta comunque uno dei primi due, nonché un prodotto fra i più grandi che il genere survival horror abbia mai visto. Logico quindi che Capcom, da sempre attenta al pubblico e al suo portafoglio abbia subodorato l'affare e più di una volta abbia fatto più di un semplice pensierino a un potenziale rifacimento dell'episodio in questione.

Ma solo da qualche tempo questa ipotesi è diventata una possibilità forse più concreta, tant'è che nel corso di un'intervista a Gamespot, il produttore Yoshiaki Hirabayashi si è dichiarato possibilista verso un remake di Resident Evil 2, anche se ha detto che prima di pianificare il tutto la sua compagnia vorrebbe capire quanto sia eventualmente forte l'interesse dei fan per un progetto del genere. Insomma, se questi ultimi dovessero davvero richiederlo a gran voce, Capcom non sarà sorda e potrebbe creare subito un team per lavorare sul titolo. Ma a quel punto sorgerebbe nelle nostre menti una domanda: come sarebbe riconcepito il secondo episodio della serie? Verrebbe trasformato in una sorta di sparatutto action sul modello di Resident Evil 5 oppure si tornerebbe alle meccaniche di un tempo, quelle originali, con situazioni più incentrate sulla tensione e sui coli di scena piuttosto che sullo spara e avanza, ovviamente rivedendo e adattando il tutto al nuovo contesto tecnico su cui il gioco verrebbe realizzato? Oppure si opterebbe per la classica via di mezzo, prendendo come riferimento i capitoli di Resident Evil 6 relativi alla campagna di Leon e Helena? Noi, dal canto nostro, lo immaginiamo così.

I vivi e i morti

Prendendo spunto dal romanzo La città dei morti di S.D. Perry che è ambientato proprio durante i fatti di Resident Evil 2, ma che per ovvie ragioni è più dettagliato in termini di contenuti narrativi, vorremmo rivedere il giovane agente di polizia Leon Kennedy, appena uscito dall'accademia, raggiungere Raccoon City per prendere servizio attivo fra le forze dell'ordine locali, nell'ottobre del 1998. Una volta entrato in città il ragazzo si imbatterebbe in un corpo in mezzo alla strada sepolto da una decina di corvi intenti a banchettare sui resti di quella che era una ragazza, e dopo averli messi in fuga, sceso dall'auto e esere attacto da alcuni zombi, inizierebbe il gioco.

Solo allora i videogiocatori prenderebbero il controllo del poliziotto e inizierebbero a condurlo lungo le strade di Raccoon in cerca di riparo. Nel contempo, lungo un altro percorso, Claire Redfield, sorella di Chris, giungerebbe a sua volta in città incrociando qualche strano individuo all'apparenza ubriaco in base ai movimenti, fino a quando pure lei verrebbe aggredita e costretta alla fuga a piedi.

Dopo varie vicissitudini Leon e Claire si incontrerebbero nel famoso fast food vicino al distributore di benzina che abbiamo visto nell'intro filmato del gioco originale. Da lì poi potrebbero muoversi per le caotiche strade di Raccoon City pieni di gente in fuga, poliziotti che sparano e zombi che arrivano da tutte le parti, un po' come abbiamo visto recentemente nel capitolo sei della saga, e a livello di gameplay avremmo una sistema di co-op fra i due eroi. Questo almeno fino a quando troverebbero un auto e deciderebbero con essa di raggiungere la stazione di polizia, rientrando in termini di narrazione (e di giocabilità) all'interno dei binari del Resident Evil 2 di PlayStation uno. In sostanza, tutta l'introduzione che precedentemente era stata affidata ai filmati stavolta verrebbe resa giocabile, prendendo come riferimento il romanzo piuttosto che il gioco. Anche dopo l'incidente che separa i due fuggiaschi, pur mantenendo alcune delle scene clou del titolo originale, come la morte del venditore di armi Robert Kendo barricato nel proprio negozio, vorremmo che per arrivare nell'edificio delle forze dell'ordine si operassero percorsi più lunghi e meno immediati. Dentro la stazione di polizia, che immaginiamo riveduta e corretta, resa cioè più realistica nonostante parte della struttura dell'originale vorremmo rimanesse intatta (ricordate la Spencer Mansion di Resident Evil e quella molto più bella, grande e credibile del remake su Game Cube?) sarebbe bello poter incrociare più superstiti, magari in un'ala dell'edificio pieno di poliziotti e civili, coi quali sviluppare qualche mini gioco, come per esempio riattivare un generatore spento da qualche parte nel palazzo, oppure recuperare oggetti particolari o indizi su un familiare scomparso. Per rendere poi il gioco più appetibile e generalmente più lungo integreremmo un paio di scenari inediti, come l'ospedale di Resident Evil 3 Nemesis, e sessioni all'aperto per i quartieri di Raccoon City.

Il capitolo di Ada e quello di Hunk

Seguendo la moda lanciata da Resident Evil 6 si potrebbe poi pensare di rendere giocabili delle missioni extra riguardanti Ada Wong e Hunk, le quali andrebbero a intersecarsi in alcuni momenti alle campagne di Leon e Claire. Nei panni della sensuale spia di origine asiatica si potrebbero esplorare quindi nuovi scenari, inizialmente alla ricerca sia del presunto fidanzato, John, che del campione di G-virus dai laboratori della Umbrella di Raccoon City, fino ai vari incontri con l'agente Kennedy e alla sua fuga dalla città dopo aver eliminato del tutto il Tyrant R, come ci è stato raccontato in Resident Evil: The Umbrella Chronicles e Resident Evil: The Darkside Chronicles.

In quelli del mercenario a capo dell'Alpha Team della Umbrella Security Service gli utenti potrebbero invece operare per cercare di sottrarre allo scienziato William Birkin la sua nuova e distruttiva ultima invenzione, il G-virus (versione potenziata del precedente T-virus), salvo poi trovarsi subito dopo l'annientamento del gruppo a fuggire dall'inferno di Raccoon City in elicottero dal tetto della centrale di polizia.

Per riuscire a scappare dall'edificio, Hunk potrebbe cooperare con l'altro sopravvissuto della squadra speciale, Miguel, personaggio poco conosciuto ai più in quanto era uno di quelli sbloccabili in Resident Evil: Outbreak, e del quale manca un background completo che andrebbe quindi costruito dagli sceneggiatori. Inoltre si potrebbero pensare a degli scenari appositi per l'Alpha Team sia prima del loro arrivo nella fogne in cui sorgono i laboratori di Birkin, che dopo, con un capitolo finale in cui il "Signor Morte" (uno dei soprannomi di Hunk) si dirigerebbe assieme a una nuova squadra, mesi dopo gli eventi tragici sopradescritti, verso Rockfort Island, per consegnare un carico particolare ad Alfred Ashford, così come descritto in Resident Evil Code: Veronica X in un file di rapporto stilato dallo stesso militare. Chissà, magari potrebbe essere l'occasione per far rivivere agli utenti pure un pezzo del sopraccitato gioco, permettendo loro di esplorare il centro di addestramento militare della Umbrella che sorgeva proprio in quella località, oppure la residenza di Alfred e Alexia Ashford. Le location affascinanti di certo non mancherebbero nemmeno lì. Questo è quanto abbiamo pensato noi per un eventuale remake di Resident Evil 2, ma siamo certi che si potrebbero sviluppare mille altre idee originali o perlomeno interessanti sul tema. Voi, per esempio, come lo vorreste un eventuale rifacimento del gioco?