Xbox Scorpio e Xbox One S: tutti gli annunci  209

Passiamo in rassegna con qualche opinione i nuovi hardware Xbox presentati durante la conferenza Microsoft di questo E3 2016

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La conferenza Microsoft sarà sicuramente ricordata negli annali per il cambio epocale a cui ha sottoposto l'intero mercato videoludico delle console. Xbox Scorpio è infatti una realtà e anche se ci vorrà almeno un anno prima che riusciremo a vedere concretamente questa "nuova" console è ormai evidente che tutto è cambiato. Addio cicli di vita di sei, otto anni e benvenuti periodi temporali molto più stretti e ravvicinati frutto di un evidente studio di quanto avvenuto in appena un lustro con smartphone, tablet, smartwatch e persino PC. Ma prima di lanciarci in un approfondimento riguardante quello che ci riserverà il futuro più lontano di Microsoft, vediamo di fare il punto della situazione sugli annunci più concreti che hanno aperto e arricchito lo showcase di Xbox di questo E3 2016.

Partiamo da Xbox One S, l'immancabile edizione slim del monolite gigante della casa di Redmond. Anticipando di almeno un anno il consueto restyling di una console sul mercato, Microsoft è già pronta ad offrirci la prima, importante revisione dell'hardware della console con annessa riduzione del volume. Il form factor rimane lo stesso, con linee verticali fortemente squadrate e la solita forma geometrica a parallelepipedo ma le dimensioni sono state ridotte quasi della metà, il 40% per essere precisi. Purtroppo non si hanno dettagli sul peso della nuova macchina anche se è possibile che non ci saranno grandi differenze visto che il redesign si porta in dote la scomparsa dell'enorme alimentatore esterno: ora è inglobato direttamente nello chassis senza che questo abbia ripercussioni sul riscaldamento della console. Anzi addirittura con il nuovo redesign Xbox One può essere posizionata anche in verticale, esattamente come avveniva con Xbox 360, senza che questo vada a discapito della dissipazione del calore. Sarà però richiesto uno speciale stand che, a quanto pare, sarà venduto separatamente a un prezzo ancora da definire. D'altra parte la maggiore libertà ha sempre un costo. È interessante notare poi come l'azienda di Redmond abbia deciso di tornare sui propri passi nelle decisioni più frivole: Xbox One S abbandona completamente il nero per riprendere quel bianco che tanta fortuna portò a Xbox 360 anche se stavolta si tratta di un candore ancora più immacolato e pulito denominato bianco robot. Per quanto riguarda invece l'interno è decisamente più difficile scendere nei dettagli. Sappiamo tutto della compatibilità con i video in 4K Ultra HD che comprende sia i supporti fisici dei Bluray 4K leggibili grazie al nuovo lettore inserito nella console, sia gli streaming disponibili attraverso partner selezionati come Netflix e Amazon. Poco o nulla invece ci è dato di sapere sulla componentistica hardware. Supponiamo che CPU e GPU abbiano subito delle semplici revisioni hardware che permettano la loro riduzione in termini di dimensioni e soprattutto di energia richiesta per funzionare e quindi di calore prodotto, consentendo ai sistemi di raffreddamento di occupare meno spazio. È interessante notare però che in tutti i comunicati stampa e in un paio di dichiarazioni si parla dell'aggiunta del supporto all'HDR per migliorare la resa dei colori, a patto che il vostro TV supporti la feature, sia durante la visualizzazione di contenuti video in 4K sia in presenza di giochi che supportano questa feature. L'unico citato al momento è Gears of War 4.

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Questa specifica ci fa credere che la revisione della scheda video potrebbe rivelare qualche sorpresa ma non vogliamo esaltarci prima del previsto perché potrebbe trattarsi di una semplice aggiunta allo scaler che gestisce la risoluzione del segnale video in uscita. Quello che invece sappiamo con totale certezza è che Xbox One S avrà una porta USB frontale al posto di quella, scomodissima, laterale della console originale e anche il pulsante per l'associazione dei controller è stato spostato nella stessa posizione. Una scelta praticamente obbligata per consentire il posizionamento verticale della console. Sparisce completamente invece la porta dedicata al Kinect anche se, a quanto pare, nelle prime settimane di uscita di questa versione Slim, alcuni rivenditori attiveranno una promozione che permetterà a chi porterà indietro la vecchia Xbox One per comprarsi la versione restyling, di ricevere gratuitamente un adattatore che permetterà loro di continuare a utilizzare il criticato sensore di movimento.

E visto che abbiamo parlato di uscita, è giusto ricordare che la macchina arriverà sul mercato ad agosto. Non c'è ancora una data precisa ma l'uscita dovrebbe essere contemporanea sul mercato americano ed europeo mentre i tagli di capienza saranno tre: la versione da 500 GB sarà venduta a 299€ mentre quella da 1 TB arriverà a 349€. La Slim sarà venduta anche con un enorme hard disk da 2 TB, ma chi lo vorrà dovrà essere disposto a sborsare 399€, praticamente il prezzo di lancio della vecchia console nella versione priva di Kinect. L'annuncio del restyling è stato accompagnato dalla presentazione di una revisione dell'eccellente pad di Xbox One. Evidentemente Microsoft continua a non essere pienamente soddisfatta del suo joypad visto che periodicamente ne sforna una nuova edizione arricchita di particolari o chicche molto apprezzate dai giocatori. In questo caso oltre al cambio di colore per essere perfettamente coerente con la nuova console, quindi bianco robot e alcuni elementi neri sulla parte superiore, troviamo degli inserti in gomma che arricchiscono la zona posteriore del pad e le impugnature per cercare di ridurre al massimo gli scivolamenti causati dal sudore e dall'aumento del calore legato all'uso intenso del pad. Ancora più interessante è l'aggiunta del Bluetooth che da un lato aumenta il range di uso del controller ma soprattutto permette il suo uso su PC e tablet Windows 10 che posseggono questa tecnologia, senza doversi dotare del dongle ufficiale o dell'ormai vetusto cavo USB. Il nuovo pad, che probabilmente andrà a sostituire nel tempo il precedente non avendo un nome specifico (come avviene invece per il controller Elite), sarà disponibile anch'esso da agosto e verrà venduto al prezzo di 59,99€. Un ulteriore mistero sulla sua diffusione riguarda la sua inclusione nelle confezioni di Xbox One S: la pubblicità ufficiale del restyling della console sembra infatti evidenziare che il controller sarà venduto separatamente ma non ci è ben chiaro se si tratta di un errore o se la nuova console sarà venduta ancora con il pad "vecchio". Una scelta che ci lascia veramente interdetti ma allo stesso tempo reputiamo praticamente impossibile che una macchina per giocare venga venduta senza un controller. Siamo sicuri comunque che il mistero verrà risolto a brevissimo.

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Da Xbox One S al nuovo pad, passando per Xbox Scorpio: Microsoft non sembra fermarsi sul fronte hardware

Il software

Anche se un po' in sordina, Microsoft ha annunciato diverse novità anche per quanto riguarda il software di Xbox One che verrà aggiornato nelle prossime settimane con una manciata di nuove feature. A brevissimo arriverà Cortana, l'assistente vocale di Windows 10, anche se purtroppo per il supporto alla nostra lingua dovremo aspettare ancora qualche tempo. Poi ci saranno il Cerca Gruppi per mettere in piedi al volo un party con cui affrontare un determinato gioco e i Club che invece permetteranno di creare delle community a partire da determinati interessi e stili di gioco. Molto interessanti infine le Arene, una piattaforma per tornei online a cui ci si potrà iscrivere liberamente per cercare di portarsi a casa premi e riconoscimenti vari e soprattutto un'opzione per scegliere la regione di appartenenza linguistica della propria console a prescindere dall'effettiva collocazione geografica.

Cuspide scarlatta

Ma ovviamente la parte del leone dell'intera conferenza l'ha fatta Scorpio, l'attesissima nuova revisione hardware di Xbox One. Rispetto a Sony che ha effettivamente confermato di essere al lavoro su PlayStation Neo ma allo stesso tempo di essere completamente disinteressata a parlarne durante la conferenza, Microsoft si è probabilmente sentita costretta a causa della tragica situazione di mercato, a spingere sull'acceleratore per dimostrare pubblicamente che sta effettivamente facendo qualcosa per tentare di colmare un gap che cresce con drammatica continuità.

"Una tecnologia chiesta a gran voce da giocatori e sviluppatori", ha sottolineato Phil Spencer nelle battute finali della conferenza Xbox e che dovrebbe portare alla distribuzione della console più potente di sempre in tempo per il natale del prossimo anno, esattamente a 4 anni di distanza dall'uscita di Xbox One. Tutte le nostre previsioni e gran parte dei rumor sono stati praticamente confermati visto che Scorpio dimezzerà di fatto il ciclo di vita di questa generazione e ci sentiamo piuttosto sicuri nell'affermare che Sony seguirà una tabella di marcia estremamente similare con la sua PlayStation Neo. È in realtà difficile parlare di un ciclo di vita dimezzato perché tra i pochissimi dettagli confermati c'è l'assoluta certezza che Scorpio non renderà inutile Xbox One "liscia" ma semplicemente offrirà una nuova possibilità di giocare a risoluzioni più elevate e di raggiungere fluidità mai viste prima in ambito console senza che si arrivi mai a parlare di esclusive o di progetti completamente dedicati alla nuova revisione hardware. O almeno questo è quello che speriamo. D'altra parte Scorpio dovrà raggiungere due obiettivi ben precisi: consentire il gaming a 4K nativo e offrire abbastanza forza bruta da gestire al meglio la realtà virtuale. Ed è evidente che soprattutto quest'ultimo aspetto potrebbe cozzare con l'ipotesi di una compatibilità totale Xbox One/Xbox Scorpio. D'altra parte proprio questo supporto alla realtà virtuale come si andrà a concretizzare? Con la possibilità di utilizzare in modo nativo Oculus? O magari attraverso una nuova periferica creata per l'occasione in stile PlayStation VR? Siamo convinti più che mai che il 2017 sarà foriero di grandissime novità in questo senso ma per il momento noi vogliamo continuare a sognare perché l'unico altro dato confermato e ufficializzato è il numero di Teraflop che Xbox Scorpio sarà in grado di renderizzare: sei. Una cifra sconvolgente se pensate che l'attuale generazione di console non arriva neanche a 2, addirittura One è ferma a 1,32 ma ancora più impressionante se si tiene conto che le nuovissime GeForce GTX 1070 e 1080 raggiungono rispettivamente 6,5 e 9 Teraflop. Pensare che la nuova console Microsoft possa avere un output di calcolo inferiore di appena il 30% della scheda video singolo core attualmente più potente sul mercato è semplicemente sconvolgente. Questo vuol dire che dobbiamo prepararci a una console che costerà 700€ o addirittura 800€? Difficilissimo e anzi ci sentiamo di ipotizzare che probabilmente sarà confermato lo stesso prezzo di lancio dell'originale Xbox One: 499€. Al massimo 599€ a sottolineare una sorta di valore premium, ma difficilmente si salirà ancora più in alto. Il pubblico sarà pronto a questo cambio epocale? Sta a voi farcelo sapere anche attraverso i commenti a questo articolo ma prima che, accecati dall'ira, scateniate il flame, investite qualche minuto del vostro tempo a riflettere sullo scenario che potrebbe configurarsi il prossimo Natale. Un ecosistema completo all'insegna di Windows, dove tutti i giochi che arriveranno su Xbox One saranno disponibili, in automatico, in cross play, cross save e cross buy anche su PC e al giocatore resterà soltanto di decidere come e quanto del suo budget spendere perché questi titoli si configureranno in automatico in base alla macchina che si troveranno davanti. Qualche centinaio di euro per la versione entry level di Xbox One, una cifra più sostanziosa per la potentissima Xbox Scorpio o arrivare magari a 800-1200€ per farsi un vero e proprio PC da gioco con tutto quello che ne consegue anche in termini di posizionamento in casa e di volontà di dedicarsi all'assemblaggio e alla configurazione. E se volessimo osare ulteriormente aggiungendo a tutto il pacchetto anche la possibilità di capovolgere il fronte e vedere girare su Xbox One anche tutti i giochi che fino a oggi erano esclusivi per PC? È un'ipotesi irrealistica? Noi a questo punto cominciamo davvero a crederci. E voi?

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