Giocare d'intelligenza  43

Abbiamo parlato delle novità di PES 2017 con Adam Batthi e Manotiro Hosoda di PES Production

Fino ad ora PES 2017 ci ha regalato solamente ottime sensazioni: dopo ogni prova, al momento di lasciare il pad, abbiamo salutato la demo di turno convinti che le modifiche apportate al ritmo di gioco e alla gestione della palla spingano nella giusta direzione per quanto riguarda divertimento e immersività, consegnandoci un Pro Evolution Soccer accessibile ma quanto mai profondo e bilanciato rispetto alle ultime edizioni. Durante la nostra ultima prova ne abbiamo approfittato per scambiare qualche battuta con Adam Batthi e Manotiro Hosoda, entrambi di PES Production che hanno risposto alle nostre domande approfondendo alcune delle caratteristiche di spicco di questa edizione del calcistico Konami. Dall'intelligenza artificiale adattiva alle tante tattiche lasciata al giocatore per imporre il proprio stile di gioco, senza dimenticarci del disastro dell'anno scorso riguardante la scellerata gestione degli aggiornamenti con cui abbiamo voluto rompere il ghiaccio con i nostri interlocutori.

Abbiamo parlato delle novità di PES 2017 con Adam Batthi e Manotiro Hosoda di PES Production

Aggiornamenti settimanali

L'aggiornamento del roster ha rappresentato la croce dell'edizione 2016, non solo per quanto riguarda il completamento dei trasferimenti del mercato estivo avvenuto a larga distanza dall'uscita, ma anche per la frequenza degli update successivi incapaci di rispecchiare l'andamento della stagione delle varie squadre come invece era stato inizialmente promesso.

Un fastidiosissimo passo falso dell'anno scorso che ha infiammato gli animi della community, da sempre parte integrante del brand e del successo del calcistico Konami. "La prima cosa che abbiamo annunciato di PES 2017 riguarda la gestione degli aggiornamenti proprio per far capire al pubblico che questa è stata una grave mancanza di cui il team di sviluppo ha compreso la gravità. Siamo i primi ad essere coscienti del problema degli aggiornamenti" ci ha confermato Adam Batthi, "e per questo posso assicurare che al day-one - che sarà il 15 settembre - ci sarà un corposo aggiornamento". Al lancio quindi verranno completati tutti i trasferimenti della finestra di calciomercato estivo e i valori dei giocatori saranno il più possibile simile a quello delle controparti reali. "La frequenza degli aggiornamenti sarà settimanale", gli ha fatto eco Manorito Hosoda, producer della serie. "Non si tratterà solamente dei trasferimenti, ma ogni variazione apportata ai calciatori in termini di statistiche e stato di forma sarà automaticamente disponibile anche nella Master League". Un lavoro enorme dunque, ma è inutile sottolineare come la gestione degli aggiornamenti del roster sarà cruciale per il successo del titolo. Un'altra tematica infuocata quando si parla di PES sono le licenze, la cui situazione non dipende da Konami o dal team al lavoro su Pro Evolution Soccer visto che la maggior parte dei diritti d'immagine delle squadre, comprensivi di nomi, loghi e divise sono esclusive degli storici rivali e pertanto non negoziabili. Tuttavia da quest'anno hanno deciso di mettere una pezza intraprendendo la strada delle licenze premium. Il primo accordo di partnership è stato siglato con il Barcellona, uno dei club più seguito in tutto il mondo, che non solo dà lustro a PES e a Konami per la caratura dell'interlocutore, ma ha permesso agli sviluppatori di costruire un'esperienza tutta focalizzata sulla squadra catalana. "Per noi è molto importante l'accordo con il Barcellona, non solo perché di ha permesso di riportare il Camp Nou all'interno di Pro Evolution Soccer e averlo in esclusiva per le prossime tre stagioni, ma anche perché ci ha dato modo di entrare in contatto direttamente con la storia e i valori del club" ha detto Hosada. "Siamo stati a Barcellona per fare riprese e fotografie del Camp Nou e dell'area attorno allo stadio per riprodurlo al meglio, abbiamo utilizzato la tecnologia face-scan per riprodurre i volti dei giocatori con più di trenta fotografie in altissima definizione scattate da ogni angolazione e avere a disposizione i cori più importanti dei tifosi, l'inno della squadra e le coreografie delle partite più importanti". Si tratta di un punto di svolta per noi e siccome non siamo alla ricerca di esclusive, siamo molto contenti che la reazione da parte della community sia stata molto positiva all'annuncio e che altri club siano interessati a trattamenti simili, quindi è possibile che il prossimo anno si aggiungano nuovi club tra le premium partnership", ha aggiunto Batthi. Oltre al Camp Nou l'idea del team di sviluppo rimane quella di aumentare comunque il numero di stadi lavorando internamente, senza alcuna licenza extra. L'obiettivo è avere varie tipologie di impianti in base alle squadre con cui si sta giocando e alle competizioni, con stadi monumentali a far compagnia a altri più piccoli per un'esperienza differente.

MyClub F2P?

L'anno scorso è stata rilasciata una versione gratuita di MyClub direttamente sul PlayStation Network e in molti si sono chiesti se Konami avesse deciso di intraprendere la strada del free to play con la modalità online e se tale offerta sarebbe ritornata con PES 2017. "In realtà si è trattato di una sorta di esperimento fatto in collaborazione con Sony", ci ha detto Adam Batthi. "Loro erano interessati a una demo da abbinare all'app ufficiale della UEFA Champions League per PlayStation 4, così al posto di offrire solo una manciata di squadre abbiamo deciso di rendere gratuita l'intera modalità e dare ai giocatori un'esperienza più corposa nella quale cimentarsi. Inoltre è stato un ottimo modo per far conoscere il prodotto dopo il cambio di direzione avvenuto con l'introduzione del FOX Engine".

Intelligenza adattiva

Passando al calcio giocato, una delle novità più interessanti di PES 2017 è l'intelligenza artificiale adattiva, un'introduzione dal grosso potenziale che potrebbe cambiare per sempre il corso della serie. "Da quando abbiamo introdotto il FOX Engine, PES ha subito molti cambiamenti e alcuni sono passati sotto traccia anche solo perché difficili da spiegare a voce o attraverso un video di gameplay. È questo il caso dell'Adaptive AI, che bisogna sperimentare sul campo affinché ci si possa rendere contro del salto in avanti nella gestione dei giocatori controllati dal computer", secondo Batthi. Nella pratica, l'intelligenza artificiale riesce a leggere le azioni del giocatore adattandosi nel corso della partita alle sue tattiche e reagendo di conseguenza per limitare i punti di forza dell'avversario.

Se ad esempio controlliamo il Barcellona e continuiamo a passare la palla a Neymar nella posizione di ala esterna per cercare di sfondare lateralmente, l'intelligenza artificiale capirà la tattica e si comporterà di conseguenza andando a marcare con più attenzione il calciatore. Allo stesso modo se si attacca centralmente chiuderanno le maglie difensive; oppure se si fa "densità" a centro campo gli avversari cercheranno il pallone lungo per superare i centrocampisti. "Per noi la Adaptive IA è una sorta di rivoluzione del genere degli sportivi ed è molto più importante di una nuova modalità perché va a interessare sia la singola partita da cinque minuti fatta nei momenti di pausa, sia la più impegnativa Master League". Pad alla mano abbiamo notato una generale miglioramento nella disposizione in campo dei giocatori avversari e nella loro reazione alle nostre azioni, sia a livello difensivo che offensivo. Dalle premesse potrebbe rivelarsi una sorta di Drivatar in salsa calcistica che riuscirebbe a far fare alla Master League un bel salto di qualità, con gli avversari che imparano progressivamente il nostro gioco dimostrando i loro valori in campo con più realismo e aggiungendo un maggiore grado di sfida. Un'idea sicuramente suggestiva che però dovrà essere testata sulla lunga distanza per capirne l'effettivo impatto in game. Parte integrante di questa introduzione è stata proprio capire a fondo il motore di gioco che ha permesso al team di sviluppo di mettere mano in modo approfondito all'intelligenza artificiale e di programmarne una completamente rivista. "Uno degli aspetti fondamentali sul quale abbiamo lavorato per PES 2017 a livello di gameplay è stato il controllo di palla, poi ci sono le tattiche e le strategie atte ad offrire ai giocatori tutti gli strumenti necessari per esprimere al meglio il loro gioco e l'intelligenza artificiale adattiva va a incastonarsi perfettamente con questi altri due elementi per render l'intera esperienza di gioco ancora più interessante", ci ha detto Hosoda. Ultimo riferimento agli eSport, sempre più seguiti sia negli eventi dal vivo che online, attraverso piattaforme come Twitch e YouTube. L'esperienza della PES League attrae ogni anno sempre più giocatori che si contendono l'accesso alle fasi finali in programma in concomitanza con la finale di Champions League. A quanto pare ci saranno numerose novità per la prossima stagione che verranno svelate solamente una volta che PES 2017 avrà raggiunto gli scaffali dei negozi, quindi rimanete con le orecchie tese se siete giocatori competitivi e il prossimo maggio volete andare al Millennium Stadium di Cardiff.

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